sabato 30 aprile 2016

[Recensione] Due Verticale di Jeff Bartsch (a cura di Luca)

Buon pomeriggio cari lettori e lettrici. Il consiglio di lettura di oggi viene da il mio amico scrittore Luca Russo, autore del romanzo Il rancore non dimentica. In questi giorni ha letto Due Verticale di Jeff Bartsch, edito dalla casa editrice Nord, e ha voluto condividere la sua opinione con voi!  
"L'universo non viene in soccorso di nessuno. Il destino non alza un dito in nostro favore. Bisogna salvarsi da soli."


Grafica di Copertina: Voto 9 - Il Layout genera curiosità e cattura l'attenzione.
Titolo: Voto 10 - Assolutamente azzeccato e pertinente.

Vera e Stanley sono giovani "atipici", due menti geniali che coltivano passioni ed interessi personali che li collocano in un universo connotato da una forzata asocialità.  
I protagonisti si conoscono in occasione della finale di un concorso nazionale di spelling al quale partecipano più che altro per compiacere sogni di un futuro ambizioso che le rispettive madri hanno in serbo per loro. 
Vivono relegati dietro il muro di una profonda solitudine eretto intorno a loro da animi iperprotettivi.
E' proprio la solitudine il sentimento portante di tutto il libro.
Mancanze relazionali che finiscono per esacerbare il desiderio di fuga dai binari di un futuro già scritto dal quale in particolare Stanley sente sempre più forte l'esigenza di prendere distanza.
Ho trovato geniale il bizzarro piano che permette ai personaggi di costruirsi una vita propria votata all'inseguimento dei propri sogni e non di quelli imposti dall'altrui volere.
Ho trovato la lettura del libro molto piacevole e scorrevole nonostante il linguaggio utilizzato sia spesso "complesso".
Vi sono, sparsi nel testo, termini di non comune utilizzo che portano il lettore (non me ne vergogno, nel mio caso è successo in qualche passaggio) a consultare il vocabolario per scoprire il significato di alcune parole.
Questo è per me uno stimolante valore aggiunto tenenendo in considerazione che non influisce in alcun modo sulla lettura che non risulta mai "pesante".
I personaggi sono caratterizzati in maniera eccellente.
Il lettore approfondisce progressivamente la loro conoscenza sfogliando le pagine della storia della loro vita.
Accompagnandoli nella crescita si ha modo di osservare in terza persona la trasformazione di un'amicizia in un sentimento molto più forte come l'amore arrivando quasi ad invidiare il forte legame in grado di tenere uniti Vera e Stanley anche quando fisicamente distanti.
A volte vi faranno innervosire, altre sorridere ma è più che naturale fare sempre il tifo per loro.
Non resta che scoprire il finale di questa storia divertente e malinconica per conoscere il destino che l'autore ha riservato ai protagonisti ai quali sono certo non potrete non affezionarvi...
Buona Lettura!!
                                          Luca (IG @luca4679)



Il libro
Titolo: Due Verticale
Autore: Jeff Bartsch
Casa Editrice: Nord
Anno di Pubblicazione: 2016  

Trama

Stanley Owens non ha amici, e a lui va benissimo così. E comunque non ha mai trovato nessuno che condividesse il suo amore sconfinato per i libri, i numeri e, soprattutto, per l’enigmistica: inventare cruciverba è il suo sogno, la sua ragione di vita. Un giorno, però, incontra Vera, una ragazza diversa dalle altre: diversa come lui. La loro sintonia è talmente profonda che Vera non si stupisce quando lui le propone di sposarlo (per finta) e di rivendere i (veri) regali di nozze, così da pagarsi un biglietto per la libertà. E accetta. Anche perché è davvero innamorata di Stanley. Ma lui non lo capisce e, dopo la cerimonia, la lascia andare.
La vita li separa, ma non c’è come la lontananza per far emergere la verità. Col tempo, Stanley si rende conto che la sua vita è piena di caselle bianche che possono essere riempite solo da Vera. 
Decide allora di riconquistarla, usando l'unico linguaggio che conosce: semina i suoi cruciverba d'indizi comprensibili soltanto a lei, sperando che, prima o poi e ovunque lei sia, la sua dichiarazione d’amore giunga a destinazione…
L'autore

Dopo aver studiato Scrittura creativa all’University of Winsconsin, Jeff Bartsch ha intrapreso con successo una carriera di copywriter, coronata da numerosi premi e riconoscimenti. Attualmente vive a New York. Due verticale è il suo romanzo d’esordio.

venerdì 29 aprile 2016

[Recensione] Sweet di Tammara Webber





Trama
Pearl è sempre stata una ragazza tranquilla, senza grilli per la testa o strane ambizioni. Da lei tutti si aspettano che prenda sempre la decisione più giusta e ragionevole, che si realizzi in un lavoro onesto e che incontri un uomo semplice con cui condividere un’esistenza serena.
La vita, però, sembra metterla di fronte a un bivio: continuare a seguire quel destino che gli altri hanno scelto per lei o intraprendere un cammino nuovo, rischioso, lungo il quale sente di poter essere più felice? Confusa e spaventata, Pearl si confida con Boyce, un ragazzo complicato, che incarna tutto quello da cui dovrebbe scappare e che invece ora sente di dover cercare. Sono passati ormai quattro anni da quando si sono conosciuti, si vedono molto raramente ma condividono una complicità
e un senso di fiducia naturale. Entrambi sanno che quello che li lega è qualcosa che va oltre l’amicizia, eppure la paura di fare un passo verso l’altro è più grande dell’innato desiderio di stare insieme. Riuscirà Boyce, nonostante il carattere ribelle, ad aprire il suo cuore Pearl e a mostrarle il suo lato più dolce?
Complicità, coraggio e tenerezza per una storia intensa e sincera, che parla dritto al cuore.

La mia opinione

Sweet è la storia di un forte legame, di quelli che si creano quasi per caso, per un incontro forse voluto dal destino e che resistono alla distanza e al tempo. È ciò che accade a Boyce e Pearl quando sono ancora bambini, in un età in cui nessuno dei due è in grado di capire profondamente la forza dei sentimenti. Il loro legame li spinge ad essere sempre solidali l’uno con l’altra nonostante la diversità degli ambienti frequentati.
Pearl, infatti, è la classica brava ragazza, quella che ascolta sempre i genitori, che è responsabile, che prende le decisioni in modo razionale e cercando di non deludere mai quelli che ama. Inoltre, grazie al matrimonio della mamma con il suo patrigno, un uomo dolcissimo che la cresce come se fosse sua figlia, Pearl può permettersi una vita agiata, con il privilegio di poter scegliere le università migliori e il suo futuro.
Al contrario, Boyce è un ragazzo problematico, segnato da un passato di maltrattamenti da parte del padre e di abbandoni. Questo l’ha portato spesso a fare delle scelte sbagliate e, soprattutto, a mantenere una certa distanza da Pearl, non sentendosi mai alla sua altezza. Allo stesso tempo, Pearl si allontana perché ha paura di non essere l’unica per Boyce e che lui le spezzerà il cuore.
Le cose cambiano quando Pearl, ormai ventunenne, torna nella sua cittadina d’origine dove Boyce ha continuato a vivere e lavorare nell’officina del padre, che ormai il ragazzo gestisce da solo. Pearl torna per una ragione precisa: ha deciso per una volta nella vita di allontanarsi da quelli che erano i progetti che sua madre, con tanta fatica e tanti sacrifici, ha fatto per lei. Solo grazie a Boyce troverà il coraggio di seguire il suo sogno e superare il senso di colpa verso la delusione che, inevitabilmente, causa alla mamma quando viene a sapere che i desideri della figlia non corrispondono più in tutto e per tutto ai suoi.
Il legame tra i due ragazzi crescerà sempre di più, seppur con tante difficoltà e con tante paure da parte di entrambi, che, per ragioni diverse, non riescono mai a confessarsi del tutto cosa provano l’uno per l’altra.
È una storia davvero emozionante, lo stile di Tammara Webber è scorrevole e coinvolgente, i personaggi sono strutturati talmente bene che ci si trova con facilità ad immedesimarsi nei loro pensieri e a provare le loro stesse sensazioni, grazie all’alternarsi nella narrazione del punto di vista di Boyce e di quello di Pearl.
Inoltre, se la storia d’amore è il tema portante, nel romanzo vengono trattati trasversalmente anche tanti argomenti davvero interessanti. Le difficoltà derivanti dall’avere una famiglia disastrata e quanto possa influire su un bambino l’abbandono da parte di uno dei genitori.
Ancora, il problema del non essere abbienti in una scuola frequentata anche da tanti figli di persone di successo, che può portare sia ad essere presi in giro in un’età in cui, ancora si è immaturi e spesso, purtroppo, cattivi, ma anche a prendere le strade sbagliate pur di sopravvivere. Come, ad esempio, lo spaccio di droga e le esperienze in carcere vissute da alcuni amici di Boyce.

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, che vi coinvolgerà dalla prima all'ultima pagina, ma che, allo stesso tempo, se guardato più nel profondo, porta anche interessanti spunti di riflessione.

[Anteprima Harper Collins] In viaggio con Albert di Homer Hickam

Buongiorno e ben ritrovati lettori! Oggi vi presento un romanzo che uscirà il 12 maggio per Harper Collins, "In viaggio con Albert. Storia semiseria di un uomo, una donna e il loro alligatore" di Homer Hickam. Dopo la scheda, troverete i link per partecipare ad un simpatico gioco proposto dalla casa editrice e che vi darà la possibilità di portarvi a casa una copia del romanzo! Aiutateli a riportare Albert a casa! #WelcomeHomeAlbert

Trama
Elsie Lavender e Homer Hickam Senior vivevano in una minuscola cittadina mineraria del West Virginia e frequentavano lo stesso liceo. Quando Homer chiese a Elsie di sposarlo, lei per tutta risposta se ne andò a Orlando, dove fece scintille con un attore e ballerino di nome Buddy Ebsen (sì, proprio quel Buddy Ebsen). Poi Buddy si trasferì a New York in cerca di fortuna e insieme a lui sfumò anche il sogno d'amore di Elsie, che alla fine si ritrovò di nuovo in quella minuscola cittadina mineraria, sposata con Homer. Il ruolo però le andava stretto e a ricordarle ogni santo giorno l'idilliaco periodo trascorso a Orlando c'era un regalo di nozze molto particolare: Albert l’alligatore. Un giorno Albert spaventò a morte Homer azzannandogli i pantaloni, e lui, esasperato, diede alla moglie un ultimatum: «O me o l'alligatore!». E dopo averci riflettuto per bene, Elsie si rese conto che c'era un'unica cosa da fare: riportare Albert a casa sua, in Florida.


L'autore
Homer Hickam (conosciuto anche come Homer H. Hickam Jr.) è il pluripremiato autore del bestseller autobiografico Cielo d‘ottobre, dal quale è stato tratto l‘omonimo film. Scrittore fin dalle elementari, è anche un veterano del Vietnam, un ex minatore, un istruttore di sub, un appassionato paleontologo dilettante e un ingegnere in pensione. Vive tra l‘Alabama e le Isole Vergini.


AIUTATECI A RIPORTARE ALBERT A CASA! -#WelcomeHomeAlbert

Albert si sentirà a casa… vicino a voi.
Ritagliate il vostro personalissimo alligatore, costruite la sua casetta (magari fatta di libri, non potrà trovare dimora più confortevole) e condividete con noi i vostri scatti tramite Facebook e Instagram (maggiori informazioni nella pagina facebook della casa editrice: Harper Collins Facebook). Potreste ricevere in omaggio una copia del romanzo, avete tempo fino al 12 maggio! 
Albert l’alligatore vi aspetta qui 

giovedì 28 aprile 2016

[Recensione] Corinna. Regina dei Mari di Kathleen McGregor (a cura di Erika)

Bentornati cari lettori e lettrici! La recensione di oggi è a cura di Erika (che potete trovare sul instagram con il nome utente @dorydiary) e che vi consiglia assolutamente questo libro!


Trama.
Oceano Atlantico, 1662. 
Questo romanzo di Kathleen McGregor, pubblicato da Leggereditore, narra la storia, soprattutto le avventure,di una giovane donna bella e dalla chioma rossa e selvaggia, il cui nome è Corinna. Tutto ha inizio quando Corinna, per sfuggire ad un matrimonio combinato, decide di imbarcarsi su una nave che purtroppo sarà attaccata dalla più forte ed esperta flotta spagnola. Così Corinna cadrà nelle mani del potente e senza scrupoli Don Alfonso Corraya che vorrà farla sua a tutti i costi. Ma Don Alfonso è anche il nemico giurato, del coraggioso e bellissimo corsaro Dorian O’Rourke. Dorian vuole vendetta, dopo il rapimento del giovane fratello per opera di Corraya e sarà proprio lui che durante un incursione nelle prigioni dove anche lei è rinchiusa, la porterà via con sé. Così avrà inizio la storia d’amore fra i due, una storia d’amore non semplice, perché sia Dorian che Corinna sono due spiriti liberi che non vorranno ammettere di aver bisogno uno dell’altra. I due, in seguito, verranno separati e Corinna mostrerà tutta la sua forza e il suo coraggio, diventando lei stessa comandante di una nave. Ovviamente la storia di Corinna non è tutta qui ma non voglio anticiparvi nulla tranne gli ingredienti che troverete e cioè battaglie, tradimenti e incomprensioni.

La mia opinione.
Ho deciso di acquistare il libro perché mi era stato detto che ricordasse i libri intensi ed avventurosi di Wilbur Smith. Dal punto di vista delle descrizioni, della precisione storica e dell’attenzione con cui la scrittrice ci racconta la vita di mare, tant’è vero che ci sembra di essere sulla nave insieme ai personaggi, la McGregor non delude e anzi eguaglia brillantemente Wilbur Smith.
La storia di Corinna non è mai noiosa e ci saranno vari colpi di scena che non vi faranno staccare gli occhi dalle  pagine.                
Ho deciso però di soffermarmi nella descrizione della protagonista, Corinna, un personaggio che non è facile da comprendere e che vi dividerà. Se da una parte ammirerete la sua intelligenza e la sua capacità di risollevarsi anche nei momenti più critici, alcune volte la sua voglia di libertà e soprattutto la sua testardaggine però ve la renderanno irritante. Del tipo: “Ok Corinna, abbiamo capito che sei una tosta e che non dipendi da nessuno, e ci piace questa cosa, però se evitassi di finire nei guai per questa tua voglia di dimostrare tutte le tue qualità e la tua indipendenza, forse sarebbe meglio!”                                                                          Dorian al contrario, sono sicura che lo amerete incondizionatamente. Voi non vi sciogliereste al pensiero del vostro uomo che si dispera e non riesce più a vivere perché crede di avervi perso?                                                                                           
In definitiva mi sento di consigliare la lettura di questo libro, sia per gli altri personaggi che conquisteranno un posto nel vostro cuore, sia perché vi assicuro che non è una storia d’amore scontata. E poi se vi piacciono le avventure per mare e i combattimenti fra pirati questo libro è perfetto.

Erika (account IG @dorydiary)

[Blog Tour] I mercanti dell'Apocalisse di L.K. Brass "L'estratto più bello"



Buongiorno lettori e lettrici, siamo giunti alla penultima tappa di questo bellissimo Blog Tour... Protagonista il thriller "I Mercanti dell'Apocalisse" di L.K. Brass, che sono sicura vi piacerà tantissimo... Io lo sto leggendo e lo trovo davvero intrigante. Il mio "compito" oggi è quello di condividere con voi uno degli estratti più significativi del romanzo (grazie al prezioso aiuto dell'autore), per incuriosirvi e farvelo conoscere un po'... Mentre poi spetterà a La Fenice Book parlarvene nel dettaglio! Alla fine dell'estratto troverete anche il form per poter partecipare al giveaway e avere la possibilità di portarvi a casa una copia!




Londra, aprile 2008
Quando la vita finisce non senti un bel niente. Solo confusione, come quella che segue per pochi istanti un brusco risveglio.Ero solo nel letto. Aprii gli occhi e vidi che la sveglia indicava le sei e due minuti: Mel e i gemelli dovevano essere atterrati da un paio d’ore. Per un attimo mi sembrò di sentire il profumo di mia moglie fondersi con la brezza del mare tropicale e mi accorsi che Isabel era seduta a gambe incrociate ai piedi del letto.«Cosa ci fai lì, Isa?» chiesi ansioso mentre mi tiravo su. «Come ti senti?»Isabel non rispose e rimase ferma a guardarmi. Le afferrai dolcemente un braccio e mi accorsi che era fredda.«Sei qui da molto?» insistetti, toccandole la fronte. «Sei gelata! Vieni subito sotto le coperte.»Non mi rispose e si lasciò prendere in braccio.La sera prima, quando avevamo dovuto rinunciare alla par- tenza, aveva ancora trentanove di febbre e non avevo idea di quanto tempo fosse rimasta fuori dal letto con indosso solo il pigiama.«Vieni, scricciolo, che facciamo un nido» dissi, mentre la portavo con me sotto il piumone.La tenni stretta, accarezzandole la testa, finché il suo corpicino non riprese un po’ di calore. Riuscii anche a calmarmi, sentendo che respirava in maniera regolare.Mi scostai appena e sollevai la testa per guardarla, convinto che si fosse addormentata. Mi sbagliavo. Aveva gli occhi ben aperti.«Stai bene, papà?»Non mi chiamava mai papà.«Isa, papi sta bene. Adesso cerca di dormire...»Lo squillo del mio cellulare la mise ancora di più̀ in agitazione. «Non rispondere!» esclamò allarmata.«Fammi rispondere tesoro. Forse è la mamma che chiama per dirci che sono arrivati. Vorrà̀ sapere come stai.»«Stai qui! Ho tanto freddo» insistette, stringendomi forte. «Isa, cosa ti succede? Lasciami solo prendere il telefono, rimango qui. La mamma sarà̀ preoccupata per la sua bambina malata. Forse ci racconta anche qualcosa di divertente. Magari i tuoi fratellini ne hanno combinata una delle loro sull’aereo...»«Non rispondere... non farlo...»Mentre mi divincolavo per prendere il cellulare immaginai Mel a piedi nudi sulla spiaggia che mi chiamava guardando il cielo stellato. «Lasciami tesoro, magari la mamma ci fa sentire le onde del mare...»Guardai lo schermo: non era Mel.«Signor Martin, Daniel Martin?»«Sì, con chi parlo?»«Sono Elizabeth Ashton, della British Airlines. La chiamo dall’aeroporto di Gatwick. Possiamo parlare? È solo?»La donna esordì con una serie di giri di parole, ma capii subito cosa cercava di dirmi. Rimasi immobile ad ascoltare, premendo con forza il telefono contro l’orecchio per evitare che Isabel sentisse. Una morsa di gelo mi attanagliava il cuore. La fine della mia vita stava per cominciare.  

El Gouna (Egitto), giugno 2008 
Chiusi subito il mio portatile e mi alzai. Il canto di Isabel che proveniva dalla terrazza mi aveva sorpreso. Il suggerimento dello psicologo si stava rivelando utile. Anche se non voleva ancora nominare né la mamma né i fratellini, mia figlia mi sembrava diversa e il suo canto era rivelatore: stava cominciando di nuovo a divertirsi.Il giorno della sciagura ero riuscito a tenerla all’oscuro e quando le spiegammo tutto (non ebbi il coraggio di farlo da solo), non mostrò nessuna delle reazioni che ci saremmo aspettati. Nei due mesi successivi ignorò completamente gli avvenimenti e continuò a comportarsi come se nulla fosse accaduto. Partecipò a tutte le cerimonie con contegno senza versare una sola lacrima. Riuscì̀ addirittura ad atteggiarsi a consolatrice degli altri dispensando frasi ampollose che chissà̀ dove aveva pescato.L’avevo portata con me in vacanza a El Gouna sul Mar Rosso nella speranza di riuscire a rompere la corazza che si era costruita. Passavamo le giornate insieme, tranne al mattino, quando mi re- cavo al centro subacqueo. Facevo immersioni da sempre, Isabel ne era molto incuriosita e io rispondevo volentieri alle sue domande. Fremeva all’idea di poter visitare un giorno le profondità̀ del mare. Le parlavo come a un esperto e lei lo apprezzava moltissimo. Anche quella mattina feci colazione con lei, finimmo di prepararci e la accompagnai nell’area bimbi dell’albergo.Al centro subacqueo era già̀ tutto pronto e il motoscafo ci portò sul posto in meno di un’ora. Il gruppo era composto da clienti con sufficiente esperienza per un’immersione abbastanza profonda: avremmo visitato un relitto della seconda guerra mondiale. Ci accompagnava Mostafa, il titolare in persona. Oltre a me, c’erano una giovane coppia norvegese, che lavorava sulle piattaforme petrolifere, Paul, un ingegnere di Dublino con cui avevo subito legato, e uno speleologo svizzero un po’ burbero abituato a svolgere incredibili immersioni in solitaria.La boa era fissata alla torretta di comando della nave affondata e la leggera corrente la spingeva verso il largo. Dopo esserci tuffati uno dopo l’altro, a cinque metri di profondità̀ ci riunimmo intorno al cavo della boa per l’ultimo controllo e io accesi la videocamera sull’elmetto che avevo affittato perché́ Isabel potesse vedere un filmato.Come consigliato da Mostafa, iniziammo a scendere lenta- mente per abituare poco alla volta gli occhi alla mancanza di luce. Il fondo era scuro e mi parve di intravedere una forma oscura e indistinta all’altro capo della corda. A venticinque metri la luce era già̀ notevolmente diminuita, così rallentai cercando di filmare l’effetto dell’apparizione dell’enorme relitto. Se la videocamera funzionava, sarebbero state delle immagini molto suggestive. Visti dall’alto i miei compagni sembravano fluttuare nel blu.Improvvisamente, però, iniziarono tutti ad accelerare la discesa e pensai che avessero deciso di cambiare percorso e che mi fossi perso qualche segnale. Vidi Mostafa nuotare verso il basso con rapide pinnate diretto verso i due norvegesi. Accelerai anch’io con un colpo di pinne e smisi di equilibrare il peso con il giubbotto. Solo allora mi resi conto che non erano diretti da nessuna parte, ma stavano precipitando quasi in verticale.Mostafa raggiunse la ragazza e riuscì̀ ad afferrarne una pinna con la punta delle dita. Io ero ormai a poco più̀ di cinque metri da lui e avevamo già̀ superato i quarantacinque metri di profondità̀. La luce del sole era sparita, lasciando il posto a un uniforme chiarore di un azzurro intenso. Di fronte a me, la torretta della nave si stagliava come una minacciosa sagoma nera.Guardai di nuovo verso il basso e nuotai ancora in direzione di Mostafa. Paul era a più̀ di dieci metri da me e, ancora oltre, scorsi il bagliore delle due torce dello speleologo. Le aveva accese fin dall’inizio, forse per abitudine.Osservai il profondimetro che segnava cinquantacinque metri; a quella profondità̀ la luce era quasi sparita del tutto. Accesi la mia lampada appena in tempo per vedere Mostafa mollare di colpo la presa e seguire inerte la ragazza. Feci un ultimo tentativo per raggiungerlo quando di colpo provai una certezza assoluta e agghiacciante. Era una percezione precisa. Sentii chiaramente che stavo per perdere conoscenza.Non ebbi il minimo dubbio o tentennamento. Reagii all’istante, come vedendo un oggetto fragile che cade e che si tenta di afferrare prima che si rompa al suolo. Dimenticai Mostafa e gli altri, svuotai i polmoni e aprii la valvola di risalita d’emergenza del giubbotto.Fu questione di pochissimi secondi e da quel momento non ricordo più̀ niente, nemmeno di avere iniziato a risalire, ma la certezza di aver previsto quanto stava per succedere mi era rimasta marchiata a fuoco nella mente.  

Sperando di aver stuzzicato la vostra curiosità, vi ricordo le altre tappe passate se ve le foste perse e quella conclusiva. Inoltre sotto trovate le regole e il form per il Giveaway... Sono sicura che questo romanzo non vi deluderà! 



Per partecipare al Giveaway dovete seguire queste semplici regole:
- Compilare il form cliccando sul seguente link: a Rafflecopter giveaway, qui vi si chiederà di: 
1) Diventare followers dei blog dell'iniziativa se non lo siete già; 
2) Commentare tutte le Tappe del Blogtour; 

Regole optional per accumulare più punti
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[Segnalazione] Ultime uscite in libreria per Leggereditore

Buongiorno lettrici e lettori! Iniziamo la mattinata con le novità che troverete oggi 28 aprile 2016 in libreria per Leggereditore! Per le giovanissime la trilogia "TVUKDB" di Valentina F.

Bright side di Kim Holden
Trama
Tutti abbiamo un segreto da nascondere. Alcuni ne hanno di inconfessabili, altri di pericolosi, altri ancora di innocenti. Ma una cosa è certa: rivelare un segreto può cambiare per sempre le nostre vite, guarire i mali del nostro animo, oppure crearci un bel po’ di problemi...
Kate Sedgwick non è mai stata molto fortunata, ha sopportato durezze e tragedie, ma nonostante ciò si è sempre sforzata di guardare l’aspetto positivo delle cose, tanto che per Gus, il suo amico del cuore, lei è il lato luminoso della vita. Kate ha tantissimi progetti per il futuro, è divertente, in gamba e ha un dono innato per la musica... L’unica cosa in cui non riesce proprio a credere è l’amore. Perciò, quando lascia San Diego e si trasferisce a Grant, Minnesota, per frequentare il college, l’ultima cosa che si aspetta è di potersi innamorare. Eppure, l’incontro con Keller Banks le fa scoprire quanto sia dirompente la forza di un legame condiviso e la voglia di stare insieme nonostante tutto. Presto, però, il loro rapporto sarà messo a dura prova: entrambi custodiscono un segreto inconfessabile, qualcosa che non deve essere rivelato e che potrebbe dividerli per sempre...

Una storia emozionante, che lascia in bocca il sapore dolceamaro dei grandi romanzi d’amore.
In cartaceo a €14.90

La schiava francese di Kathleen McGregor
Trama
Capo Verde, 1674. Angeline Bonnaire ha vissuto tre anni a bordo della Bonne Chance, la fregata del pirata francese Benjamin Adam, che l’ha sottratta alla schiavitù e resa sua amante. Quando rimane incinta, l’uomo le affida una mappa che conduce a un ricco tesoro e la fa fuggire. Sola a bordo di una scialuppa, Angeline ben presto si ritrova alla deriva in mare aperto e si imbatte nel suo incubo peggiore: la nave negriera olandese Swaan. Gerben De Witte, capitano della nave, è intenzionato a ricavare una fortuna dalla vendita di quella mezzosangue bella e selvaggia. Ma il fato vuole che sul palco della piazza del mercato degli schiavi di Port Royal Omar De Chaville la veda. Pur di riaverla e portarla al sicuro a bordo della Spitfire, l’uomo è pronto ad affrontare chiunque e a infrangere ogni legge. E così Angeline si ritrova di nuovo su una nave, nelle mani di un uomo che la guarda e le parla come se la conoscesse... Ma la vera minaccia è un’altra: il nuovo capitano della Bonne Chance, Louis Fontaine, è sulle sue tracce, determinato a recuperare a ogni costo la mappa del tesoro...
In cartaceo a €16.90


Il mio cuore per te (TVUKDB 1) di Valentina F.
Trama
Vale e Marta, amiche per la pelle, sono legatissime tra loro ma diverse nel carattere: tanto una è timida e chiusa, quanto l’altra è sfacciata e disinvolta.
In comune hanno un obiettivo: conquistare i due ragazzi più affascinanti e desiderati di tutta la scuola. Con l’aiuto delle compagne Giò e Sara, proveranno di tutto: maschere per il viso, nuovi tagli di capelli e piercing al naso. Tra amori e malintesi, uno shopping in centro e una festa di troppo, le due inseparabili amiche riusciranno nel loro intento? Ma poi a distrarre Vale arriva Marco, il fratello di Marta, che tra una partita di pallanuoto e uno “strappo” in motorino sembra provare per lei qualcosa di più profondo. L’estate è alle porte e chissà che per Vale non riservi qualche sorpresa...

Gli amori, la scuola, le amicizie, le gite in moto, le passeggiate, i dispiaceri, i sogni: in poche parole il senso della vita secondo Valentina.

In cartaceo a €14.90

Il sogno di un amore (TVUKDB 2) di Valentina F.
Trama
Valentina è tornata a scuola dopo la delusione del suo amore con Marco e vive le giornate chiusa in sé stessa, come se nulla potesse toccare il suo cuore. Ma all’improvviso arriva Mirko, un nuovo compagno di classe, e tutto sembra cambiare. Mirko è alto, moro e irresistibile. Da subito Valentina si sente attratta da lui, dal desiderio di perdersi nei suoi occhi e rivivere quelle splendide emozioni che sembravano assopite, e Mirko a sua volta cede al fascino di Vale. Ed ecco che la vita di tutti i giorni diventa un percorso pieno di salite, discese, curve, angoli nascosti e piccole insenature, finalmente diversa e imprevedibile... Finché non ricompare Marco, più in forma che mai, e il cuore di Vale sembra perdere un colpo.
Tra un corso di recitazione e un nuovo amico a quattro zampe, la sorellina che cresce e il padre che si dà al pugilato, Valentina dovrà fare chiarezza nel suo cuore e capire chi ama veramente...
In cartaceo a €14.90




M'ama non m'ama (TVUKDB 3) di Valentina F.
Trama
Anche se ormai sta con Mirko, Vale non riesce a nascondere il proprio malumore e a scuola cominciano a fioccare i brutti voti. Ogni giorno diventa più silenziosa e ombrosa, proprio lei che è sempre stata piena di vita. Quando i genitori si rendono conto della situazione, la costringono a passare le vacanze di Natale in Abruzzo in famiglia, per studiare e recuperare. Niente feste con gli amici, né con Marta e Mirko... Ma proprio da loro due, le persone a lei più vicine, arriverà un tradimento
impossibile da sopportare. Per fortuna la primavera non è così lontana e poco alla volta Vale ritrova il buonumore, anche perché forse con Marco non tutto è perduto e la testa vola già alle prossime vacanze estive...
In cartaceo a €14.90

mercoledì 27 aprile 2016

[Recensione] Fuga da Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren



Trama
Pareti abbattute, tubature divelte e trapani che spaccano i timpani. Villa del Lieto Tramonto, la tranquilla residenza per anziani nella periferia di Helsinki, è sottosopra per massicci lavori di ristrutturazione, e alle inseparabili Siiri e Irma non resta che cercare un modo per fuggire. E alla svelta: loschi individui – sono davvero muratori? – si aggirano nell’edificio, e il portagioie della loro compagna Anna-Liisa è scomparso. Tutto sotto gli occhi della direzione della struttura.  Perché allora non affittare un appartamento in centro, lontano da disagi, furti e calcinacci? Meglio però allargare l’invito agli amici della canasta: la puntigliosa, cara Anna-Liisa e l’ambasciatore, il suo distinto consorte, oltre all’infelice Margit alle prese con la grave malattia del marito. La convivenza nello stravagante alloggio – raso rosso alle pareti, un letto rotondo e un improbabile palo da lap-dance in soggiorno – in uno dei palazzi più antichi della capitale finlandese, è per il gruppo di anziani un avventuroso nuovo inizio: la spesa al pittoresco mercato coperto, il bucato, i pasti da cucinare, amicizie inaspettate e giri in tram tra vecchi ricordi e scoperte entusiasmanti. Eppure, qualcosa non quadra. Per il fiuto investigativo di Siiri e Irma, la ristrutturazione nasconde ben altre, criminose attività, e quando il mistero comincerà a dipanarsi tra comici passi falsi, inattesi colpi di scena e irriverenti quanto umane opinioni sulla morte, le ostinate vecchiette toccheranno con mano quanto sia facile lasciarsi ingannare dalle apparenze. Anche alla loro non più tenera età.  Il nuovo episodio della Trilogia di Helsinki, irresistibile commedia gialla che mescola sapientemente suspense, umorismo e acute riflessioni su temi sociali di rilevante attualità.

La mia opinione
Le avevamo lasciate tutte insieme appassionatamente nella loro ritrovata routine a Villa del Lieto Tramonto, dopo una serie di disavventure, misteri ed episodi divertenti.
Ci è voluto un po’, ma finalmente Irma, Siiri e Anna-Liisa sono tornate! Nel secondo episodio, al divertente trio si sono uniti il mitico Onni, misterioso ambasciatore nonché attuale marito di Anna-Liisa e Margit, un’altra ospite del lieto tramonto alle prese con una questione molto importante: l’eutanasia.
L’apparente ritrovata tranquillità del primo romanzo era solo un “miraggio”. Questa volta le nostre simpaticissime vecchiette dovranno fare i conti con un problema: la ristrutturazione della casa per anziani che le ospita (e che, nonostante i disagi causati dai lavori, continua a pretendere dai suoi pazienti rate elevatissime e non del tutto giustificate).
Se inizialmente si trattava solo di sopportare il trapano durante qualche ora della giornata, ad un certo punto i lavori diventano insostenibili per le nostre povere amiche. E cosa fanno secondo voi cinque anziane persone che improvvisamente si trovano quasi senza casa? Ma è ovvio, decidono di andare a vivere tutte insieme e creare una comune!
L’idea geniale proviene da Siiri, che dopo aver sentito una giovane ragazza in tram parlare di quanto sia bello condividere una casa con i propri amici, decide di proporlo al suo gruppetto. Irma accetta entusiasta, ma le due non hanno fatto i conti con i prezzi degli affitti. Per fortuna interverrà in loro aiuto Onni, che, oltre ad essere stato un ambasciatore, è anche un uomo d’affari e possiede tanti appartamenti sparsi per Helsinki.
Così Siiri realizzerà il suo sogno di creare una comune con i suoi amici. Solo che la convivenza non è esattamente rosa e fiori come lei si era immaginata.
Inizieranno così una serie di “avventure” davvero divertenti, con le anziane signore alle prese con la tecnologia e con altri aspetti della modernità ai quali non sono abituate. Tra i tanti episodi,  ho trovato esilarante Irma con il suo “Aipad”, che purtroppo però non ha mai la “appe” che le serve e questo la fa arrabbiare ogni volta… possibile che questo internet non capisca mai nulla??
Ognuno con le sue caratteristiche, questi personaggi vi regaleranno davvero tante risate.  E anche questa volta non mancheranno i misteri e le improvvisate indagini per scoprire cosa si cela dietro alla ristrutturazione.
Tuttavia, nell’humour di Minna Lindgren sono nascosti tantissimi problemi che affliggono la società finlandese, in particolare, ma anche la nostra. In luce, soprattutto, la questione degli anziani. Molto spesso abbandonati a loro stessi, quasi considerati un “peso” per la società, costretti a pagare cifre elevatissime per le case di cura, nelle quali, purtroppo, spesso non sono assistiti al meglio. E questo porta un po’ di malinconia, anche perché spesso loro stessi si accorgono della situazione e sembra quasi che, da un lato, stiano aspettando il loro “momento” (Tic tac, tic tac, tic tac… il suono dell’orologio inventato da Irma vi accompagnerà per tutto il romanzo, così come era successo nel primo).
E poi mi ha colpito tanto il tema dell’eutanasia, anche quello trattato sempre con una apparente ironia, che però lascia nel lettore un senso di impotenza. Tra gli anziani nasce un dibattito se sia giusto non fare nulla e vedere sfiorire giorno per giorno una persona malata che non ha più la lucidità di prendere le decisioni da sé.
Unica “pecca” è che non conoscendo bene la città di Helsinki certe descrizioni risultano talvolta troppo pesanti. Ma, allo stesso tempo, Siiri, Irma, Anna-Liisa, Margit e Onni vi faranno davvero venire voglia di girare in tram con loro per la città finlandese.

La trilogia di Helsinki, anche in questo secondo volume, ci regala uno spaccato di una realtà spesso trascurata dai giovani, ma che è sicuramente in grado di darci tantissimi insegnamenti. Io ve lo consiglio perché imparerete davvero ad amarli, sembrerà un po’ di avere dei nonni “adottivi” che vi raccontano le loro avventure e che vi fanno sorridere nel confrontarsi con il “nostro” mondo.


Se volete saperne di più sul romanzo e l'autrice, vi invito a visitare il blog della mia amica Giorgia "Sognando dietro ai libri", che ha partecipato ad un incontro con Minna Lindgren a Milano la scorsa settimana! Trovate il post qui: 5 ragioni per leggere "Fuga da Villa del Lieto Tramonto"

martedì 26 aprile 2016

[Anteprime] Novità narrativa di maggio 2016 della casa editrice Piemme

Buon pomeriggio lettori e lettrici! Siete pronti a scoprire cosa ci riserva il prossimo mese letterario? Oggi le novità della casa editrice Piemme, ce n'è davvero per tutti i gusti! 

La strategia di Bosch di Michael Connelly
Trama
Nell’Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell’omicida. L’uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi. Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c’era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all’inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un’indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione. Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent’anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale. 

L’autore
Michael Connelly  una delle più grandi star della narrativa americana, Michael Connelly raggiunge il primo posto in classifica con ogni suo nuovo romanzo. I lettori italiani lo hanno accolto con entusiasmo fin dal primo libro pubblicato, Debito di sangue, da cui è stato tratto un film diretto e interpretato da Clint Eastwood. Poi hanno imparato a conoscere il detective Harry Bosch, indimenticabile protagonista di molti suoi thriller, tra cui Il ragno, vincitore nel 2000 del Premio Bancarella. In anni più recenti, Connelly ha ideato un nuovo riuscitissimo protagonista, che svolge la sua attività dal sedile posteriore di una Lincoln, oltre che in tribunale, e che, nella riduzione cinematografica di The Lincoln Lawyer, ha il volto noto di Matthew McConaughey. Connelly è stato spesso in Italia, tra le presenze eccellenti di numerosi festival: il Festivaletteratura a Mantova, il Noir in Festival a Courmayeur, dove gli è stato conferito il Raymond Chandler Award, e il Festival Internazionale delle Letterature a Roma. Di recente programmazione in Italia è la serie televisiva intitolata a Bosch, di cui Connelly ha curato la sceneggiatura. www.michaelconnelly.it; www.michaelconnelly.com



Una specie di felicità di Francesco Carofiglio

Trama
La vita di Giulio d’Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all’Istituto dove lavora come psicoterapeuta. Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l’uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove. Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi  nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.  La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un’esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.

L'autore
Francesco Carofiglio,  scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a L’estate del cane neroRitorno nella valle degli angeli e Radiopirata (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without you e per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 la graphic novel Cacciatori nelle tenebre e nel 2014 La casa nel bosco. Per Piemme, ha scritto Wok e Voglio vivere una volta sola.



La moglie bugiarda di Susan Crawford

Trama
Dana Catrell pensava di sapere tutto della sua vicina Celia: nel quartiere elegante dove vivono, nella sonnolenta provincia americana, sembrano non esserci segreti e tutti conoscono tutti. Fino al giorno in cui Celia viene trovata morta in casa sua, uccisa con un vaso molto pesante. Lo stesso giorno in cui Dana ha passato l’intero pomeriggio a casa della povera Celia, bevendo decisamente un po’ troppo. Celia doveva confidarle un segreto, per questo l’aveva chiamata. Un segreto che ora Dana, per colpa dell’alcol e degli psicofarmaci di cui spesso fa uso per tenere a bada l’ansia, non riesce a ricordare. Ma quando il detective Jack Moss comincia a indagare, quella memoria che non torna diventerà la cosa più importante, se Dana non vuole essere la sospettata numero uno. Peccato che suo marito Peter non l’aiuti affatto: specie quando Dana trova nel suo telefono un numero registrato come «C.», che risponde alla segreteria telefonica di Celia…  Incerta se credere alla propria, inaffidabile mente, al suo istinto, o ai sospetti che si fanno strada dentro di lei, Dana cercherà di ritrovare la verità di quel pomeriggio, e quel segreto che Celia doveva confidarle: sapendo che ciò che scoprirà potrebbe rovinare per sempre la sua vita. E il suo matrimonio.

L'autrice
Susan Crawford, è nata in Florida, ma ha vissuto a lungo a New York per poi trasferirsi ad Atlanta. Più volte vincitrice del premio Atlanta Writers Club nella sezione racconti brevi e poesie, insegna scrittura creativa presso il Lou Walker Center di Atlanta. Questo è il suo primo romanzo.



Una deliziosa pasticceria a Parigi di Laura Madeleine

Trama
Parigi, 1909. In una stradina appartata c’è un luogo dove, a ogni ora, il profumo che si sente nell’aria è quello di zucchero a velo e crema pasticcera. La Pâtisserie Clermont è la più elegante della città, famosa per le vetrine colorate di macarons e per la gentilezza di Jeanne, la figlia del proprietario. Eppure Jeanne, dietro le apparenze di ragazza tranquilla e sorridente, ha un segreto. Un amore proibito che non può confessare a nessuno. Quando ha visto per la prima volta Guillaume du Frère, un ragazzo di Bordeaux arrivato in città per guadagnarsi da vivere come ferroviere, è stato per caso. Da allora i due non si sono più staccati, pur sapendo di non avere alcun futuro. Fino a che un terribile tradimento ha svelato a tutti il loro amore, e li ha separati, forse per sempre. Ai giorni nostri, Petra è una studentessa di storia a Cambridge, che sta studiando la vita di suo nonno, un importante storico, e si imbatte in una strana lettera a sua firma. Datata 1910, la lettera è indirizzata a un certo G. Du Frère, e chiede una cosa sola: perdono. Petra scoprirà così la storia di Jeanne e Guillaume, e la parte che vi ebbe suo nonno, gettando luce su quello che avvenne davvero. E lo farà andando a Parigi, innamorandosi a sua volta, e parteggiando sempre per quei due amanti del secolo scorso che volevano solo vivere la loro vita insieme. 

L'autrice
Laura Madeleine, dopo aver passato molti anni della sua infanzia a recitare in teatro, Laura Madeleine ha studiato letteratura inglese a Cambridge. Una deliziosa pasticceria a Parigi è il suo romanzo d’esordio, anche se Laura scrive già per diversi blog e riviste online.



Bandiere rosse, aquile nere di Guido Cervo
Trama
25 luglio 1943. "La guerra è finita", questo si grida per le strade delle città italiane, invase da folle festanti dopo l'annuncio della destituzione di Mussolini. Il disastroso conflitto ha capovolto il mondo di certezze che il fascismo aveva imbastito per vent’anni. Quando però finalmente arriva l’armistizio con gli Alleati, è subito chiaro che il peggio comincia proprio in quel momento. È in questo clima drammatico che si incrociano le vite di alcuni giovani: Alberto, reduce di El Alamein, invalido e pieno di amarezza e di rancore, suo fratello Eugenio, che è ancora pronto a battersi per il suo ideale fascista, e Anita, loro sorella adottiva, militante comunista al pari di Stefano, che già ha combattuto il fascismo in Spagna. Le loro storie sono parte della nostra storia. Storie di vincitori e vinti, di uomini e donne posti di fronte a scelte spesso dolorose, che li contrappongono in una guerra, quella civile, più drammatica e dolorosa di tutte quelle combattute fino a quel momento.​

L'autore
Guido Cervo, vive e lavora a Bergamo, dove è insegnante di Diritto ed Economia politica. Appassionato di storia, è autore di romanzi di successo, tutti pubblicati da Piemme, tra cui Il legato romano, La legione invincibile, Il centurione di AugustoL’onore di Roma (Premio Selezione Bancarella), la serie Il Teutone e Via dalla trincea.