lunedì 19 dicembre 2016

[Recensione] La classe dei misteri di Joanne Harris



Trama
I lunghi corridoi dalle finestre a bifora sono illuminati dalla fredda luce del sole d’autunno. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico a St Oswald, un prestigioso collegio per soli ragazzi nel Nord dell’Inghilterra. E, come ogni anno, i professori si ritrovano per la riunione inaugurale del corpo insegnante. Ma stavolta l’anziano Roy Straitley, docente di lettere classiche, si rende conto che il clima è ben diverso dal solito. Durante l’anno precedente, molti eventi inquietanti hanno minato la serenità e il buon nome della scuola. Ecco perché, per contrastare la crisi, è stato scelto un nuovo Rettore. Ed è proprio questa scelta a lasciare l’anziano professore spiacevolmente stupito: a guidare la scuola sarà Johnny Harrington, una sua vecchia conoscenza. Un suo ex studente legato a una brutta storia. Tutta la scuola ne è affascinata, ma Straitley non si fida. C’è qualcosa in lui che gli sfugge. E man mano che la nuova gestione si afferma a St Oswald, il passato ritorna senza pietà con le sue violenze nascoste. Solo il professore è in grado di fermare tutto questo. Ma quando si avvicina alla verità, Straitley capisce di dover compiere una scelta. Fare giustizia o salvare la scuola a cui ha dedicato la sua intera vita?

La mia opinione
Joanne Harris, scrittrice nota principalmente per il romanzo “Chocolat” ci trasporta in una scuola che sta subendo il passaggio dalle tradizioni al progresso.
Almeno questo è quello che vorrebbe il nuovo Rettore, John Harrington, ex alunno della St Oswald e poco apprezzato dal Professore di Latino, Roy Stratley.
Stratley è restio a questo progresso, nonostante tutta la scuola sia, al contrario, affascinata dal nuovo rettore. 
Comincerà, quindi, una lotta personale opponendosi ai pc, alle e-mail e a tutto ciò che comporta la modernità. Lui ama le toghe, ormai dismesse dai professori più moderni, le macchie di gesso sui vestiti, lo scambio diretto con i suoi allievi, i suoi Stanlio e Olio & co.
Ma, in realtà, quello che può sembrare un professore burbero e poco socievole, si rivelerà una persona speciale, che ha a cuore non solo la sua scuola St Oswald, ma soprattutto i suoi amati allievi.
Perché, dietro il progresso tanto paventato dal Rettore e la sua nuova squadra, si nasconde un forte orientamento religioso e moralista, che cercherà in tutti i modi di osteggiare la libertà di espressione degli alunni e di proteggere gli atti di bullismo nei confronti degli alunni omosessuali.
Inaspettatamente Roy, pur attaccato alle tradizioni, ha l’intelligenza di capire che l’orientamento sessuale degli alunni è una cosa che non può e non deve cambiare il valore di una persona.
Sarà questa la leva principale che lo porterà a non arrendersi a fronte di una proposta di pensionamento anticipato e a lottare per i suoi allievi. 
Tanto più che questi nuovi ostracismi riportano a galla la triste vicenda di un suo caro amico, Harry, un professore come lui, allontanato anni prima dalla scuola per un terribile scandalo.

Pagina dopo pagina, tra i racconti di Roy e dei flashback da parte di un misterioso ex allievo, Joanne Harris svela tutti i segreti di St Oswald, con un romanzo ipnotizzante che lancia un messaggio forte e chiaro: non importa quanto possa essere moderna una scuola esteriormente, se poi il progresso non abbraccia anche e soprattutto la possibilità, per ognuno, di esprimersi liberamente.

Voto finale: 5/5. Imperdibile

lunedì 12 dicembre 2016

[BlogTour Next - Il prossimo passo] Tappa 5: Approfondimento “Winnie Pooh e le caramelle al miele”



Buongiorno e ben ritrovati cari lettori e lettrici! Oggi il blog ospita la quinta tappa del BlogTour dedicato al libro "Next - Il prossimo passo" di Ferruccio Manclossi ed edito da Genesis Publishing. Ringrazio tantissimo l'autore per questo bellissimo approfondimento... E vi invito a lasciare le vostre curiosità e domande nei commenti del blog! Sarà l'autore stesso a rispondervi... Cominciamo e buona lettura!


                                      
“Winnie Pooh e le caramelle al miele”.

Ciao e grazie mille per l’ospitalità su Scaffali da Riscrivere.
È un piacere essere qui per approfondire uno dei temi trattati in NEXT – Il prossimo passo.

Torniamo al 2012 (quanto tempo che è già passato!) e su uno dei miei canali comparve la ricerca denominata “The Honey Stick Project – Understanding the human threats and vulnerabilities facing mobile-accessible information”.


Mi attirò la prima parte del titolo. Già mi immaginavo un’enorme vasca di miele e un orsetto goloso che armeggiava con un prendimiele gigantesco mentre succhiava delle caramelle più grandi di lui.

Poi, lessi il resto del titolo e tornai agli scenari informatici

La ricerca puntava a scoprire cosa succede a uno smartphone smarrito.
Verrà restituito? Qualcuno accederà ai dati memorizzati?
Cinquanta smartphone erano stati intenzionalmente "persi" e collocati strategicamente in zone ad alto traffico di New York, Washington, Los Angeles, San Francisco e Ottawa. 

Del primo lotto di smartphone, “dimenticati” tra gli Stati Uniti e il Canada, solo la metà aveva ritrovato la strada di casa. Un risultato che non sorprende.
I dispositivi erano però stati riempiti con applicazioni spia, in grado di inviare ai ricercatori informazioni sull’utilizzo dell’apparecchio. Ebbene, la stragrande maggioranza di coloro che avevano trovato gli smartphone aveva cercato di accedere ai dati. Non solo alle informazioni minime per identificare il proprietario, ma (soprattutto) ai contatti, alle foto, alle applicazioni di social network, alla posta e… alle password!
Anche con i lotti successivi, e il passare degli anni, l’esito dell’esperimento non è mutato.
Quindi se perdete lo smartphone sappiate che chi lo trova cercherà di accedere ai vostri dati.

Se pensate che non sia così importante, che non ci siano rischi, seguite con me questo esperimento.

Un tendone bianco compare in una piazza di Bruxelles, Belgio.

Alcuni passanti, scelti a caso, vengono invitati a partecipare a un nuovo programma televisivo. Il conduttore è Dave, un medium in grado di leggere la mente. Uno alla volta, i prescelti entrano nel padiglione, un po’ intimoriti, un po’ curiosi.
L’arredamento è minimalista, bianco come i capelli del santone che gli parla, li guarda negli occhi, si dimena mentre racconta fatti importanti della loro vita: dove abitano, un tatuaggio nascosto, le passioni, gli amanti.






«Non sono molte le persone a conoscenza di queste cose!», esclama una ragazza con aria imbarazzata.
L’uomo con facilità mette a nudo i segreti dei partecipanti. Alza la posta e si mette a snocciolare numeri di conti correnti, saldi, spese per visite mediche, vestiti.
«Spaventoso», commenta un giovane che inizia a preoccuparsi.


Inquietante, non trovate?
Eppure, non era questa la storia che si stava formando nella mia testa.
Ribaltando il punto di vista, tutto è stato naturale. Il thriller era pronto!

Grazie mille per questa occasione. Alla prossima e i migliori auguri ai visitatori di Scaffali da Riscrivere.


Mi raccomando cari lettori, commentate qua sotto per parlare con l'autore e togliervi qualsiasi curiosità che vi sia venuta leggendo questo bellissimo approfondimento sul romanzo!

domenica 4 dicembre 2016

[BlogTour -24 libri a Natale] Fuga dal Natale di John Grisham: recensione



Quarta casellina del BlogTour "- 24 Libri a Natale"... Ogni giorno un blog vi consiglia un libro a tema Natalizio, aspettando insieme la Vigilia... Oggi vi parlo di "Fuga dal Natale" di John Grisham.


Trama 
Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.




Recensione
Un John Grisham diverso dal solito e davvero originale nel romanzo “Fuga dal Natale”. Messi da parte giudici e avvocati, Grisham si dedica ad un racconto ironico e divertente, ma che, allo stesso tempo, fa riflettere.
Protagonista indiscusso della storia è Luther Krank che, da bravo contabile, non può fare a meno di fare i conti di casa. Quando la sua unica figlia Blair parte per una missione umanitaria in Perù, poco prima di Natale, la moglie Nora è presa un po’ dallo sconforto, sapendo che il Natale senza la figlia non sarà lo stesso.
Ispirato da queste parole, il calcolatore Luther inizia a pensare e a fare i conti delle spese dell’anno precedente: 6100 dollari, una cifra altissima spesa in poco tempo a causa del consumismo e di tutte le “tradizioni” consolidate nel tempo. Luther ha un’idea geniale: perché non saltare il Natale, concedendosi una bella crociera con sua moglie? 
Inizia così, da parte dei coniugi Krank, un vero e proprio sabotaggio della preparazione natalizia: mandano via i poveri boy scout che vendono ogni anno l’albero nella loro strada, si rifiutano di mettere le decorazioni natalizie, non appendono sul tetto della loro abitazione Frosty, simbolo importante del loro quartiere e tutte le varie luminarie. Questo scatenerà l’ira dei vicini, che cercheranno in ogni modo di sabotare la fuga dal Natale di Luther, trovando inconcepibile che si possa semplicemente “saltare” il Natale come se nulla fosse. 

Una scena dal film "Fuga dal Natale"
Ma i piani dei Krank incontreranno un ostacolo inaspettato, che farà vacillare il loro progetto di fuga e il sogno della crociera? Riuscirà Luther a fuggire dal Natale? Lo scoprirete leggendo questo divertentissimo romanzo.

Una storia leggera, ironica, ma che fa riflettere tanto sul consumismo che caratterizza le feste natalizie. Attraverso il racconto della famiglia Krank, Grisham ci ricorda quanti soldi vengono sprecati a volte inutilmente. Ma lascia anche un forte messaggio: alla fine, non importa quanti soldi si spendano o quali siano le condizioni economiche; quello che conta è poter passare questa meravigliosa festa con gli amici e la famiglia e qualunque luogo, in compagnia di chi ci vuole bene, rende questo giorno ancora più speciale.

Curiosità
Dal romanzo di John Grisham nel 2004 è stato tratto l'omonimo film di Joe Roth, interpretato da Tim Allen e Jamie Lee Curtis.


Il nostro Blogtour continua nei prossimi giorni... Vi lascio il calendario così potete seguire tutte le tappe e scoprire i nostri consigli librosi per Natale! Buona lettura a tutti :)