lunedì 21 agosto 2017

[Recensione] Il profumo della mimosa di Claudia Musio - La Zattera edizioni

"Non metterò il mio futuro nelle mani di una speranza"."E nelle mani di chi lo metterai, allora?".Elisa sorrise."Nelle mie".




Trama
Elisa ha undici anni e lavora a Cagliari presso la bottega di una modista, la signora Alba. E’ una bambina vivace, intelligente, ma prigioniera di una vita che non le permette di realizzare i suoi sogni di un futuro migliore. Quando la modista, resasi conto di provare dell’affetto per lei, cercherà di strapparla alla realtà di povertà della sua famiglia, troverà un muro d’incomprensione e ostilità.
Tornata nel suo paese natio, molti anni dopo Elisa comprenderà che il proprio futuro è solo nelle sue mani e combatterà per realizzarsi e trovare finalmente la sua strada. Insieme a lei, in questo percorso, ci sarà Giacomo, un padroncino con il sogno di essere libero.

La mia opinione
Era da tanto tempo che non mi capitava di imbattermi in un libro così profondo, avvincente e magico come “Il profumo della mimosa”.
Se siete cagliaritane come me, non appena inizierete questo romanzo, vi sembrerà di passeggiare, assieme alla protagonista Elisa, nelle bellissime strade della mia città, via Manno, le stradine della Marina, il Largo. 
Se, invece, ancora non conoscete Cagliari, questa è una magnifica occasione per scoprire questi luoghi.
La Sardegna di Claudia Musio non è il luogo comune di spiagge e mare: è la Sardegna più profonda, quella che pochi conoscono davvero, di un popolo apparentemente chiuso, con tante tradizioni radicate e, talvolta, difficili da comprendere.
Ma soprattutto, e questa è la parte che ho amato di più del romanzo e che si intuisce dal titolo, è la Sardegna “donna”. 
Elisa rappresenta tutte le donne, non soltanto sarde, che nel tempo hanno lottato per affermare i propri diritti. Queste donne coraggiose, in un tempo in cui studiare era un lusso per pochi uomini, hanno combattuto per permetterci di diventare ciò che siamo oggi. Hanno lottato per fare in modo che i propri figli e nipoti potessero avere un futuro migliore del loro, godessero del libero arbitrio nella decisione della propria strada.
La storia di Elisa è una storia di indipendenza, di forza, è la testimonianza che il destino non è mai scritto, ma può essere costruito da ognuno di noi. 
Qualunque donna che avrà la fortuna di leggere questo romanzo ritroverà un po’ di sé stessa: dagli amori, ai conflitti con i genitori, alle delusioni, alle speranze per il futuro, alla voglia di affermare sempre di più sé stesse e le proprie idee.
Claudia Musio con la storia di Elisa ci ricorda che, nonostante tutto quello che abbiamo raggiunto, c’è ancora tanto da fare: quotidianamente ci scontriamo, nel mondo professionale, nelle relazioni, nelle amicizie, con dei pregiudizi sulle donne che ancora non ci permettono di affermarci professionalmente e all’interno della famiglia. Non siamo solo “gli angeli del focolare”, ma molto di più: le donne sono capaci di combattere, di essere delle donne in carriera e, allo stesso tempo, tenere unite famiglie più o meno numerose.
Come la scrittrice Claudia Musio, che in parte si è ispirata alla storia della propria nonna, anche io ho avuto la fortuna di avere tantissimi esempi di donne forti: le mie nonne, mia mamma, le mie zie.
Claudia Musio ha davvero uno stile straordinario: è capace di farvi completamente immergere sia nell’ambientazione del romanzo, sia nei sentimenti e nelle emozioni della protagonista. Più volte, durante la lettura, mi sono trovata a soffrire con Elisa, a sentirmi esattamente come lei. Una bravissima scrittrice che spero ci regalerà altri romanzi come questo.


Voto finale: 5/5

giovedì 3 agosto 2017

[Recensione] Gli effetti collaterali delle fiabe di Anna Nicoletto - Piemme edizioni



TramaLa vita di Melissa è molto lontana dai sogni e dai progetti che sentiva di poter realizzare fino a pochi mesi fa: dopo aver mandato all'aria un prestigioso dottorato a Londra per amore, l'amore le ha sbattuto la porta in faccia, fregandosene altamente di tutti gli anni passati insieme e del suo cuore spezzato. E ora lei si ritrova disoccupata e sola, con il timore di fidarsi di nuovo. Stefano Marte, invece, è esattamente dove vuole essere: è brillante, carismatico ed è l'erede dell'impero di famiglia, un'azienda domotica di successo internazionale. Melissa e Stefano, due vite agli antipodi, non erano destinati a incrociarsi, eppure una serie di coincidenze li porta l'uno sulla strada dell'altra. La sintonia è immediata, almeno fino a quando lei non scopre chi è lui. Perché Melissa sa esattamente che tipo di uomo vuole al suo fianco, e di certo non è un figlio di papà che crede gli sia tutto dovuto. Il problema è che Stefano è disposto a darle l'unica cosa che lei desidera: il lavoro dei suoi sogni, l'opportunità per riscattarsi e dimostrare il suo valore. Rifiutare non è un'opzione. E, comunque, è solo lavoro. Basta relegare i sentimenti in un angolo insieme al brivido di eccitazione che prova ogni volta che lo vede. E poi lei è una donna razionale, ha già perso tutto per amore una volta, non cadrà mai più vittima del principe di turno. Quello che Melissa non sa è che ogni fiaba ha i suoi tranelli e le sue magie, e restarne immune si rivelerà più difficile del previsto.

La mia opinioneChi ha ama i libri romantici, ma con protagoniste che tengono sempre i piedi per terra, non può non leggere “Gli effetti collaterali delle fiabe” di Anna Nicoletto. Non appena ho visto il titolo mi sono innamorata di questo romanzo e non sono rimasta delusa!Melissa, la protagonista, rispecchia un po’ tutte noi: una ragazza razionale, che è cresciuta a pane e Cenerentola e ha smesso da tempo di credere nelle favole. Perché, non appena diventiamo grandi, ci rendiamo conto che il Principe azzurro non esiste e che dobbiamo essere noi le protagoniste della nostra vita, senza bisogno di nessuno che venga a salvarci.Proprio come la maggior parte di noi, Melissa è appassionata di libri e serie TV, direi quasi drogata: le sue maratone per finire Lost mi hanno ricordato i tempi in cui, preparando gli esami all’università, procrastinavo sempre l’orario di inizio dello studio con la scusa di “ancora una puntata e poi mi metto a studiare!”La vita di Melissa, che come molte ragazze di oggi ha dovuto rinunciare ai suoi sogni e al lavoro per il quale ha studiato, scorre tra turni nei bar e sfide infinite a Call of Duty con gli amici storici e la coinquilina Sabrina.Improvvisamente la sua routine cambia dopo l’incontro con Stefano Marte, erede di un’azienda che realizza progetti informatici. Una come Melissa, una brillante laureata in informatica e appassionata di domotica, non può non accettare la proposta di Stefano di inserirla nel suo organico.Il problema, però, è che tra i due c’è un’evidente sintonia, che rischierà di compromettere i loro rapporti di lavoro. Melissa cercherà di far prevalere il suo lato razionale, quello che non crede più nelle favole. Ma, forse, se lasciamo da parte le paure, se per un attimo abbandoniamo il nostro lato pragmatico e ci lasciamo andare alle emozioni, la favola esiste davvero. E non è quella del principe che ti salva o di Cenerentola che perde la scarpetta, ma la favola quotidiana che ognuna di noi può costruirsi da sola.Anna Nicoletto scrive divinamente, ho adorato il suo romanzo, che consiglio a tutte le ragazze romantiche e ironiche. Sono sicura che ve ne innamorerete anche voi!

Voto finale: 5/5


martedì 1 agosto 2017

[Recensione] Love Kaputt di Antonio Giugliano - AUGH! Edizioni



Trama
Maurizio Marullo è un agente di commercio. Durante un viaggio in treno conosce Elena, una bella donna. I due si piacciono, si frequentano e in breve si sposano. Dopo soli due anni, però, il matrimonio si logora: Elena appare scostante, distratta, ambigua, quando non indecifrabile. Tempo dopo, viene trovata morta nell’ospedale in cui lavora, appesa ai tubi del riscaldamento. Gli inquirenti sospettano di suo marito, ma il caso viene archiviato come suicidio. Con stile asciutto e senza fronzoli, Antonio Giugliano descrive lucidamente il degrado umano e morale dell’hinterland napoletano in cui non sembra scorgersi alcuna possibilità di riscatto. I veli, che nascondono i personaggi dietro un’apparente vita normale, lentamente scivolano e lasciano allo scoperto passioni furibonde, vizi ed eccessi. Con assoluto disincanto l’autore muove il protagonista, un cinico misantropo, fra le dinamiche di un microuniverso in cui è l’istinto di sopravvivenza, fisica e psichica, a dominare la scena. Un impulso animalesco che non conosce ostacoli. Fino alle estreme conseguenze.

La mia opinione
“Love Kaputt” potrebbe sembrare, dalle prime pagine, una storia d’amore. Quella tra Maurizio Marullo ed Elena. Maurizio non è mai stato un uomo romantico, anzi: ha sempre tenuto le emozioni a distanza, allontanandosi dalle relazioni prima che diventassero troppo serie. Eppure Elena lo colpisce subito, e dopo poco tempo di passione che muta presto in amore, i due decidono di sposarsi.
Un quadretto perfetto, se non fosse che entrambi nascondono dei segreti. E tutto viene a galla alla morte di Elena, trovata appesa ai tubi del riscaldamento dell’ospedale in cui lavora, apparentemente per un suicidio. 
Marullo sembra un uomo distrutto, ripercorre tutti i passi che solo un uomo colpito da un lutto simile può conoscere. Eppure, capirete che c’è qualcosa che non torna.
Pagina dopo pagina, con una rara bravura e uno stile secco e incalzante, Antonio Giugliano scopre piano piano le carte di un perfetto noir. Quali segreti nascondeva Elena? E perché il rapporto con il marito, inizialmente perfetto, si logora? E sopratutto perché una donna simile decide di togliersi la vita?
Sono tutte domande che vi farete seguendo la storia di Maurizio, una storia scabrosa, a tratti cinica, dove domina l’istinto più primordiale dell’uomo: quello che abbiamo appreso dai nostri antenati, l’istinto di sopravvivenza. In un mondo spesso crudele e indifferente ai sentimenti, l’amore non basta: e, alla fine di questa storia, è chiaro che in una battaglia tra uomini, vince il più forte.

Antonio Gugliano è un bravissimo scrittore, che ha la rara capacità di tenere la suspense fino alla fine, portando il lettore, cercando di seguire le logiche del protagonista, a confrontarsi con la psiche umana e, a tratti, ad averne paura. 



giovedì 27 luglio 2017

[Recensione] Binario 6 di Federica Nardon - Linea Edizioni


Trama
Ci sarà una sola donna che corrisponderà nel modo più perfetto a un determinato uomo. La vera passione d'amore è tanto rara quanto il caso che quei due si incontrino. Arthur Schopenhauer l'amore è il risultato di un calcolo tra due individui. Succede che questo prodotto a volte sia amore infinito altre amore non finito. Ma qual è il vero significato di questo risultato e, soprattutto, quali sono le conseguenze emotive che si scatenano negli individui che lo vivono? Quando in matematica un'operazione ha come risultato l'infinito questo non è un problema. Leopoldo + Alice = Stop! Ma se questo avviene in fisica... beh, allora è un gran casino perché quando un sistema passa da uno stato di equilibrio ordinato a uno evidentemente disordinato la sua entropia aumenta così come il suo disordine. Leopoldo e Alice appartengono a un sistema completamente disordinato, dove è solo Alice a porsi il problema di riuscire a superare il limite dell'infinito e dargli così un senso. Non riesce a metabolizzare il fatto di essere "quello che un uomo vuole ma che la vita gli impedisce di avere”.

La mia opinione
Ci sono passioni che non finiscono mai: due persone che, nonostante la vita sembri ostacolare in mille modi, continuano a cercarsi continuamente.
Spesso accade di incontrare qualcuno che sembra essere perfetto per noi, sin dal primo momento, ma che, per qualche motivo, non può stare con noi.
Ho sempre pensato che le relazioni “irrisolte”, quelle che sono finite non per mancanza di amore o di passione, ma per altre ragioni contingenti, siano quelle che fanno soffrire di più. Sopratutto per noi donne, che ci ostiniamo ad analizzare, rimuginare, cercare un contatto con qualcuno che, per un motivo o per un altro, alla fine non può (o non vuole?) stare con noi.
Questo è ciò che accade ad Alice, la protagonista del romanzo di Federica Nardon, che, dopo mesi dal suo incontro con Leopoldo, non riuscendo a non pensare a lui, gli scrive una e-mail. 
I due hanno avuto una relazione brevissima, terminata non perché Leopoldo non provava nulla per Alice, ma perché lei era la “donna giusta al momento sbagliato”.
Inizia così uno scambio di e-mail tra due persone tra le quali si percepisce un feeling raro, che non tutti riescono ad avere, fatto di battute, risate, ma anche scambio di riflessioni. Talvolta riderete leggendo le e-mail, altre volte soffrirete come Alice.
Alice continua a rimuginare sugli ostacoli che impediscono a Leopoldo di stare con lei. Ma sono davvero ostacoli? O, più razionalmente, non è la vita che impedisce a Leopoldo di avere Alice, ma è lui che non la vuole abbastanza?
Se avete vissuto delle situazioni simili, sarà facilissimo immedesimarsi nei personaggi, provando le stesse emozioni, la stessa rabbia e le stesse paure che provano loro.
Federica Nardon è davvero bravissima e coinvolgente, il suo stile è ironico e fresco e l’aver strutturato il romanzo come uno scambio di e-mail lo rende una lettura davvero piacevole.
"Binario 6" mi ha ricordato molto il libro “Le ho mai raccontato del vento del Nord” di Daniel Glattauer, che è uno dei miei romanzi preferiti, anche questo strutturato tramite e-mail.
Sono sicura che è un romanzo che vi piacerà moltissimo e che Federica Nardon ha tutte le carte in regola per essere una bravissima scrittrice.


mercoledì 26 luglio 2017

[Segnalazione] Uscite Leggereditore del 27 Luglio

Buon pomeriggio e ben ritrovati lettori e lettrici!
Oggi vi segnalo le novità della casa editrice Leggereditore, che trovate già in versione ebook e che domani saranno in libreria: si tratta di The winner's curse. La maledizione di Marie Rutkoski  e La seduzione dell'ombra di Kresley Cole. 
A me incuriosiscono tantissimo entrambe, e a voi? Vi lascio come sempre le trame!


Trama
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…





Trama
Il principe Mirceo Daciano e il suo nuovo amico Caspion, cacciatore di taglie, battono le strade di Dacia, ubriachi e alla ricerca dei piaceri della carne. Ma quella che avrebbe dovuto essere una nottata come le altre cambierà per sempre le loro vite. Dopo aver trascinato a letto uno stuolo di ninfe, da queste provocati, il demone e il vampiro si baciano, e una volta interrotto il bacio si sentono scossi, spaventati dall’improvvisa chimica esplosa tra loro. Molteplici e variabili ostacoli, però, che vanno da una condanna a morte all’esilio in una dimensione ormai devastata dalla guerra, minacciano di distruggerli e di annullare la vulnerabile e inattesa promessa contenuta in quel bacio. Anche se Mirceo riesce ad accettare Caspion come suo compagno predestinato, il sensuale vampiro deve ancora riuscire a convincere il demone che il loro legame sia per sempre. E ogni unione reale dei Daci deve ricevere la benedizione di re Lothaire, un killer imprevedibile e selvaggio…
Un nuovo e imperdibile romanzo dalla regina del paranormal romance. Una storia d’amore nata nell’ombra di una passione travolgente.


martedì 25 luglio 2017

[Recensione] Il silenzio della pioggia d'estate di Dinah Jefferies - Newton Compton editori



Trama
1930, Rajputana, India.
Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore… 

La mia opinione
La bravissima scrittrice Dinah Jefferies ha una straordinaria capacità: quella di farci immergere completamente nel Paese dove ambienta i suoi romanzi, al punto di immaginare gli stessi odori e le stesse sensazioni provate dai protagonisti.
La storia è quella di Eliza, una giovane fotoreporter inglese rimasta improvvisamente vedova. Dopo la morte del marito, decide di dedicarsi totalmente alla sua passione: quella per la fotografia, un arte capace di cogliere i piccoli dettagli, fermarli nel tempo e trasmettendo le emozioni dei soggetti ritratti.
Per questo motivo, Eliza accetta immediatamente l’incarico di un reportage di una famiglia indiana. Eliza ha un obiettivo: quello di immortalare i regnanti non nei soliti modi formali, in cui tutti sono abituati a vederli, ma nelle scene di vita quotidiane.
Incontrerà però il forte ostracismo della corte indiana, sospettosa e ostile nei confronti degli inglesi.
L’unico suo alleato sembra essere il principe Jay, fratello minore del re, un giovane affascinante che si discosta dalle solite tradizioni indiane. Fra i due si creerà un forte legame che, proprio per le forti tradizioni radicate in India, troverà tantissimi ostacoli.
Un romanzo coinvolgente, con tanti colpi di scena, che vi lascerà con il fiato sospeso pagina dopo pagina. Io l’ho letto in un giorno, non riuscivo a staccarmi. Lo consiglio a tutte le romantiche, a chi pensa che l’amore sia più forte di qualsiasi pregiudizio e a chi ama le donne forti, proprio come la protagonista, Eliza.

Voto finale: 4/5


giovedì 20 luglio 2017

[Recensione] La testimone del tempo di Tahmima Anam - Garzanti



Trama
Cambridge, Massachusetts, fine dell’estate. Zubaida, giovane dottoranda di Harvard, sta per lasciare l’America. Non vede l’ora di fare ritorno nel suo paese, il Bangladesh, dove la aspettano a braccia aperte la famiglia adottiva e il fidanzato di sempre, Rashid. La attende anche un’occasione unica che non può certo rifiutare: partecipare come paleontologa a uno scavo importante che potrebbe riscrivere la storia. Ma qualche giorno prima della partenza, nel buio di una sala da concerto, incontra una persona speciale: l’affascinante pianista Elijah Strong. Elijah non è come gli altri uomini che Zubaida ha conosciuto finora. Fra loro l’attrazione è immediata e intensa, destinata a sopravvivere al di là dell’appartenenza a culture diverse. 
Eppure, per quanto Zubaida desideri restare e arrendersi a una passione cui è difficile resistere, rimane fedele ai suoi piani. Rientra a Dacca, spinta anche dal rispetto delle tradizioni e di una famiglia che l’ha accolta e protetta. Qui deve confrontarsi con le premure e l’affetto di Rashid, che non riesce più a ricambiare, e ripercorrere un passato che credeva non esistesse nemmeno. 
Quelli in Bangladesh sono anni in cui Zubaida si mette alla prova e non si arrende mai. Anni in cui non ha paura di prendere decisioni a volte scomode. Anni in cui non può e non vuole dimenticare Elijah e quel loro incontro che ha cambiato la sua vita per sempre. Sa bene di non essere più quella di un tempo. E forse adesso è arrivato il momento di liberarsi degli ultimi fili che ancora la legano a un’esistenza che non sente più sua e tornare là dove tutto è cominciato. Con un unico obiettivo: abbracciare le proprie radici senza rinunciare a sé stessa e all’amore.

La mia opinione
Un romanzo riassumibile in una sola parola: meraviglioso!
Già dalle prime pagine ho capito che questo era il libro per me. Tahmima Anam ci racconta la storia di Zubaida, una ragazza del Bangladesh che si trova in America per completare gli studi in paleontologia. Poco prima di partire e tornare nel suo paese d’origine, Zubaida farà un incontro casuale che sconvolgerà tutta la sua vita: quello con Elijah, un uomo diverso da tutti coloro che ha incontrato prima, capace di farle provare emozioni che non credeva esistessero.
Il problema è che Zubaida, a casa in Bangladesh, ha lasciato Rashid, il suo fidanzato storico, che l’aspetta per coronare quello che è il loro piano da sempre, il matrimonio e una famiglia insieme. Zubaida, nonostante ciò che prova per Elijah, viene travolta da quelle che sono le aspettative non solo dei suoi genitori, ma anche della famiglia di Rashid. Rashid è il ragazzo perfetto, dolce e premuroso, quello che tutti sapevano che Zubaida avrebbe sposato sin da quando era piccola. 
Così Zubaida si rassegna al suo destino e sposa Rashid, ma il pensiero di Elijah è sempre presente. E, sopratutto, è presente dentro di lei una mancanza: quando era piccola ha scoperto di essere stata adottata. Il silenzio serbato dai suoi meravigliosi genitori adottivi, ha fatto crescere in lei la voglia di sapere. Quanto sono importanti le nostre radici? Anche se si cresce in una famiglia meravigliosa, l’idea di non sapere da dove si viene, a chi assomigliamo, da chi abbiamo preso certe caratteristiche, può creare un vuoto che è difficile colmare. 
Il racconto di Zubaida, che è fatto sotto forma di lettera ad Elijah, parla proprio di questo: una donna alla ricerca di se stessa, che non troverà pace finché non ricostruirà tutti i tasselli del passato, costruendo finalmente il suo futuro e  trovando il coraggio di cambiare quello che sembra un destino segnato.
Voto finale: 5/5

martedì 18 luglio 2017

[Recensione] Il segreto di Parigi di Karen Swan - Newton Compton Editori



Trama
Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.

La mia opinione
Ho letto tanti romanzi di Karen Swan, una scrittrice che è sempre capace di farmi sognare. Devo dire che, rispetto ai precedenti, questo mi ha un po’ delusa.
Non fraintendetemi: lei scrive sempre benissimo ed è capace di distrarci dalla quotidianità, raccontando storie romantiche e perfette per le giornate che passeremo sotto l’ombrellone.
Tuttavia, nonostante il romanzo mi abbia coinvolta, l’ho trovato un po’ scontato e banale.
Non mancano i colpi di scena, ma in generale la trama era la già troppo sentita storia dell'improvvisa attrazione tra Flora, una donna in carriera esperta d'arte, una ragazza dolce, ma anche forte, e Xavier, il figlio dei nuovi clienti di Flora. Xavier è il classico ragazzo ricco e tormentato, di cui tutti i giornali di gossip parlano a Parigi, che Flora incontra mentre si trova nell’appartamento dei suoi clienti, improvvisamente riscoperto dopo 70 anni di abbandono.
L'autrice, come tante altre, si è ispirata ad un fatto realmente accaduto: un appartamento abbandonato da un'attrice durante la guerra, e riscoperto dopo 70 anni con tantissimi cimeli, opere d'arte e persino uno struzzo impagliato!
Ho apprezzato moltissimo la scelta di una protagonista che lavorasse come esperta d’arte, che è un campo che amo, e l’ambientazione a Parigi, che anche nei romanzi si rivela sempre e comunque una città magica.
Il romanzo, oltre all’arte, all’amore, al fondamentale rapporto tra fratelli, parla anche di un terribile argomento: i capolavori trafugati dai nazisti, spesso sottratti con l’inganno alle famiglie ebree.
Sicuramente è un romanzo coinvolgente, che vi consiglio di leggere se amate le storie romantiche e siete alla ricerca di un libro che vi faccia evadere per qualche ora.

Voto finale: 3/5

mercoledì 28 giugno 2017

[Recensione] Il libro maledetto di Kai Erik - Sperling & Kupfer




Trama
Durante una lezione universitaria, uno studente coglie alla sprovvista il professore di lettere, Mickel Backman, chiedendogli di un libro che nessuno avrebbe mai dovuto nominare: una raccolta inedita di poesie scritte a inizio Novecento. Il giovane autore, tale Leander Granlund, non conobbe mai il successo come poeta, ma divenne tragicamente noto come assassino, accusato di aver avvelenato sposi e invitati a un banchetto di nozze, e poi l'editore che si era rifiutato di pubblicarlo. Un retroscena dai contorni oscuri, una fitta trama di passione e follia perdurata nel tempo, perché i versi misteriosi sembrano non aver mai cessato di riversare la loro influenza funesta su chiunque ne sia entrato in possesso. Lo studente - Pasi, un tipo tormentato e sfuggente - è convinto che il professore sappia molto di più di quanto non voglia ammettere, e non ha alcuna intenzione di abbandonare la ricerca su quel poeta maledetto. Dopotutto, che male può fare un manoscritto scomparso da decenni? Non sa che entrarne in possesso è come mettere piede all'inferno. O forse è proprio il richiamo di quell'abisso ad attirarlo. Fino a quando non ne vedrà il fondo. Da un giovane autore acclamato come il nuovo fenomeno della narrativa nordica, una storia di passione e ossessione, tradimento e vendetta. Un viaggio da brivido nel cuore oscuro della letteratura, là dove i libri possono distruggerti anziché salvarti.

La mia opinione
Molto spesso ci capita di leggere storie sul potere salvifico dei libri: la letteratura, come sappiamo bene noi amanti dei romanzi, unisce persone diversissime tra loro, ci permette di viaggiare in luoghi lontanissimi e meravigliosi senza muoverci di casa, apre la mente e xi fa scoprire ogni giorno cose diverse.
Nel romanzo "Il libro maledetto", come intuirete dal titolo, le cose vanno un po’ diversamente e il bravissimo giovane scrittore finlandese, Kai Erik, costruisce una storia di misteri, passioni, amore, pazzia: tutti sentimenti legati a questo vecchio libro di poesie, che nel mondo della letteratura vorrebbe decisamente essere dimenticato.
Tutto inizia durante una lezione universitaria, quando un giovane studente chiede al professore di poter fare un lavoro su un libro “maledetto”. Il caso vuole che Mickel, il professore di lettere, ha un passato legato proprio a questo vecchio libro, che in qualche modo ha influenzato le sue amicizie e i suoi amori.
Così, non appena lo studente inizia a porre le domande, Mickel, piuttosto impacciato, cerca di minimizzare il potere di questo libro del quale si dice che chi lo legge finisca all’inferno. La leggenda, infatti, narra che l’autore delle poesie fosse un assassino, che avrebbe ucciso il fratello e la giovane moglie al loro matrimonio, assieme a buona parte degli invitati, omicidi commessi soltanto attraverso la lettura di alcune poesie contenute nella raccolta.
Il giovane Pasi, il particolare studente che si è interessato al romanzo, non si arrende e inizia una ricerca personale che rischierà di fargli davvero male.
La storia, poi, viene contestualizzata nella Finlandia di oggi. Non tutti sanno, forse, che in Finlandia c’è un altissimo numero di suicidi, soprattutto tra gli adolescenti o i giovani universitari.
Kai Erik coglie l’occasione della finzione di un libro maledetto, che può condizionare le vite dei lettori, per portarci in questo mondo fatto di depressione, droghe, influenze negative.
Si tratta di un romanzo molto particolare, profondo e struggente, che racconta amori, passioni, sentimenti positivi e negativi e, per quanto estremamente coinvolgente, lascia nel lettore un senso di inquietudine.
Se amate gli autori nordici, in particolare finlandesi, e conoscete la particolarità del loro stile, vi consiglio assolutamente di non perdervi “Il libro maledetto”.



Voto finale: 4/5


martedì 20 giugno 2017

[Recensione] La casa in riva al lago di Ella Carey - Newton Compton Editori



Trama
Anna vive a San Francisco e si è costruita un’esistenza tranquilla e ordinata, fatta di giornate costellate di abitudini in cui gli imprevisti sono ridotti al minimo. Il suo mondo viene completamente sconvolto quando suo nonno Max, di novantaquattro anni, la mette a parte di un sorprendente segreto: la loro era una famiglia aristocratica che ha perso tutto durante la seconda guerra mondiale. All’epoca Max era stato costretto a fuggire dalla Prussia, abbandonando un oggetto prezioso. Adesso, dopo oltre settanta anni, vorrebbe ardentemente che la nipote lo andasse a recuperare. Nonostante si senta confusa per quelle rivelazioni, Anna parte per la Germania. Sono tante le domande che affollano la sua testa: cosa ha mai lasciato di così importante, suo nonno? E perché le ha nascosto la verità per così tanto tempo? Sarà Wil, un uomo che Anna incontra durante il suo viaggio, ad aiutarla a far luce sul mistero che ha di fronte. Insieme, scoprono che i segreti della sua famiglia sono collegati a un appartamento abbandonato a Parigi…
Con una narrazione che alterna vicende degli anni Trenta a quelle dei nostri giorni, La casa in riva al lago è un romanzo che racconta come si possa lottare per raggiungere la felicità, senza sacrificare l’amore verso la propria famiglia e il proprio Paese.


La mia opinione
“La casa in riva al lago” è una bellissima storia familiare, di quelle che piacciono a me, che riunisce diverse generazioni tra la seconda guerra mondiale e i nostri giorni.
Tutto inizia quando Max, il nonno di Anna, tedesco scappato dall’Europa in America durante la guerra, per la prima volta fornisce alla nipote un indizio sul suo passato. Un passato misterioso agli occhi della nipote, che lui aveva sempre tenuto nascosto e del quale non aveva mai parlato volentieri.
Max mostra ad Anna le foto di un appartamento della Belle Epoque abbandonato a Parigi e, nella stessa occasione, le chiede un grandissimo favore: quello di recarsi in Germania, nella villa che apparteneva alla sua famiglia, per cercare una cosa che aveva nascosto tanti anni prima sotto il pavimento. Non specifica quale sia l’oggetto da ritrovare, ma le dice soltanto che è legato al suo più grande rimpianto.
Anna inizialmente è titubante, è una persona pragmatica e non vuole stravolgere la sua routine legata al Caffè di cui si occupa a San Francisco. Tuttavia, il fatto che per la prima volta il nonno le sveli finalmente qualcosa legato al suo passato la convince a partire verso Siegel, il paese natale di Max.
La ricerca non sarà facile: sembra che nessuno, a Siegel, nutra grande stima per il nonno e che la villa, ormai abbandonata e in disuso, sia inaccessibile.
Grazie all’aiuto di un affascinante avvocato, di Berlino Anna riuscirà a mettersi in contatto con la nuova proprietaria della villa, ricostruendo finalmente la storia di suo nonno e della sua famiglia.
Le vicende di Anna si alternano a quelle del passato e raccontano la bellissima e struggente storia d’amore tra Max e Isabelle ai tempi della guerra.
Un romanzo piacevole, che vi porterà a viaggiare tra Parigi, Berlino e San Francisco e tra due epoche diverse, raccontando l’importanza dei valori quali la famiglia, l’amore e il bellissimo rapporto che può esserci solo tra un nonno e la nipote.


Voto finale: 3/5


mercoledì 14 giugno 2017

[Recensione] Storie di vita al 30 % di Antonella Capalbi, illustrato da Federica Zancato - Leima edizioni



Trama
Quante volte abbiamo detto sì alla vita? Quante volte no? Quante parole abbiamo taciuto e quante ne abbiamo sprecate? Gli incontri e gli scontri, le vittorie e le sconfitte, l'impossibilità di stabilire un contatto, i deficit emotivi di una generazione che vive di fretta e che spesso non si accorge di godere della propria esistenza soltanto al 30%, come la batteria di un cellulare ormai esausto: questo è il fil rouge delle storie agrodolci di Antonella Capalbi, che scivolano via in fretta, esaurendosi come la carica di un dispositivo agonizzate, fino a ridursi all'osso, a racconti fulminanti di poche righe. Tutti accompagnati dal tratto secco ed essenziale dell'illustratrice Federica Zancato, che amplificano la dimensione emozionale di una raccolta che rispecchia sogni e incubi dei nostri tempi.

La mia opinione
“Storie di vita al 30%” è una raccolta di racconti davvero particolari, scritti dalla giovane autrice Antonella Capalbi.
Già il titolo suggerisce al lettore di cosa si tratta. Quante volte vi sarà capitato nella vita di fermarvi a riflettere e chiedervi se state vivendo la vita pienamente, al 100%? O se magari ci sono degli ostacoli, il più delle volte interiori, che ci fanno limitare al 30%, per usare la quantità indicata dall’autrice, che ricorda un po’ la percentuale della batteria del nostro cellulare? Una spia che vuole dirci “Ehi, fai qualcosa, mi sto spegnendo, ho bisogno di una ricarica”.
E così, la brillante penna di Antonella Capalbi ci porta nelle vite di diversi personaggi, che, pur estremamente diversi tra loro, hanno tutti questa caratteristica, che è il filo conduttore dei racconti: la sensazione di non vivere a pieno la loro vita. Sono certa che non potrete non ritrovarvi in ciascuno di loro: chi si rende conto dell'importanza cose non dette, chi dice sempre no a tutto, chi per timidezza si nasconde. 
I racconti scivolano via pagina dopo pagina, grazie alla scrittura diretta e tagliente dell’autrice, che viene accompagnata dai disegni altrettanto schietti dell’illustratrice Federica Zancato, che riesce a cogliere le parti più importanti dei racconti e a portarcele davanti agli occhi.
Una raccolta che porta il lettore a tante riflessioni: alla fine di questa piacevolissima lettura, sarete i primi a chiedervi “Mi sto perdendo anche io qualcosa?”.


Voto finale: 4,5/5


martedì 13 giugno 2017

[Recensione] Absence di Chiara Panzuti - Fazi Editore LainYA


Trama
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l'ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all'altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all'improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c'è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l'unico indizio che conta è nascosto all'interno di un biglietto: 0°13'07''S78°30'35''W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel - come lei scomparsi dal mondo - la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

La mia opinione
Ne avrete sicuramente sentito parlare nei vari social e blog… Oggi vi spiego il fenomeno “Absence”. Unica avvertenza prima di iniziare: il romanzo può creare dipendenza.
Vi starete chiedendo cosa ha di tanto speciale, lo so… Magari alcuni di voi si sono precipitati in libreria il giorno dell’uscita, il 1 Giugno, pregustando una lettura che sono sicura non vi avrà lasciato delusi!
Perché Absence di Chiara Panzuti è un libro incredibile: e non parlo solo della storia, che è un’opera di fantasia assolutamente perfetta e originale, ma sopratutto del messaggio, non tanto celato, che questa giovane scrittrice vuole trasmettere.
A quanti di voi non è mai capitato di sentirsi invisibili? In un’epoca come la nostra, dove le persone hanno lo sguardo costantemente inchiodato nei loro smartphone in qualunque momento della giornata, capita spesso di avere la percezione di non essere guardati. Magari visti di sfuggita sì, ma sappiamo bene che c’è una enorme differenza tra vedere e guardare: guardare una persona significa coglierne a fondo ogni minimo dettaglio, osservarla, disegnare la geografia del suo corpo e, poi, della sua anima.
Ma oggi siamo tutti superficiali e questo ci porta, sempre più spesso, ad essere invisibili. E questo che lega i quattro meravigliosi protagonisti di Absence: Faith, Jared, Scott e Christabel, quattro adolescenti che nella loro vita si sono spesso sentiti invisibili agli occhi delle persone a loro vicine e che, probabilmente, non si sarebbero mai incontrati se non fosse stato per un “burattinaio” che inizia a manovrare i loro destini, invitandoli a tornare a vedere.
E i primi che dovranno tornare a vedere saranno proprio loro stessi. Perché l’Illusionista, così si fa chiamare l’uomo che ha deciso di introdurli in questo strano e pericoloso gioco, li ha fatti diventare invisibili agli occhi degli altri.
Non solo, nessuno si ricorda di loro. Non possono essere visti, non possono essere sentiti e, cosa peggiore di tutte, sono scomparsi dai ricordi dei loro cari.
Ma i quattro nuovi amici non mollano: si fanno trascinare dal gioco deciso per loro dall’Illusionista per trovare risposte, per tornare a vedere e ad essere, finalmente, visti, in un crescendo di emozioni che vi lasceranno col fiato sospeso pagina dopo pagina.
Absence è solo il primo romanzo di una saga che si preannuncia favolosa. Chiara Panzuti è una scrittrice straordinaria, che ha la capacità di portarci in una realtà inverosimile per farci riflettere su importantissimi temi che affliggono la nostra epoca.
Ho adorato questo romanzo e sono certa che amerò anche i successivi. Assolutamente imperdibile!


Voto finale: 5/5

[Anteprime Leggereditore] Orizzonti sconosciuti di Maya Banks e Lo spazio tra le stelle di Anne Corlett

Buongiorno lettori e lettrici, oggi vi presento le prossime uscite della Casa editrice Leggereditore, in ebook dal 15 giugno e in libreria dal 29 Giugno. Entrambe mi ispirano moltissimo, ma mi sono innamorata della trama e della copertina di “Lo spazio tra le stelle” di Anne Corlett.


Orizzonti sconosciuti - Maya Banks


Trama
Grace Peterson è disperata: vive in clandestinità, in una perenne fuga da uomini malvagi e pericolosi determinati a sfruttare la sua straordinaria capacità di guarire gli altri. Il dono che la rende speciale – un’infallibile abilità telepatica che condivide con la sorella – è svanito nel nulla, lasciandola ora completamente sola e vulnerabile. La missione di riportare a casa Grace sana e salva è affidata a Rio, misterioso e implacabile membro del kgi, un uomo freddo e risoluto ma del tutto impreparato di fronte a quella donna ferita e confusa, che ne scalfirà la dura corazza. In Rio, Grace troverà un rifugio sicuro, e per la prima volta anche una speranza. Ma la missione è tutt’altro che semplice. Il pericolo a cui Grace sperava di essere sfuggita si è fatto più imminente che mai, trascinando lei e Rio verso un orizzonte nuovo e sconosciuto, in cui nessun posto può essere ritenuto sicuro. Seduzione, avventura e adrenalina conditi con un alto tasso di suspense.
L’autrice
Maya Banks è una delle più versatili autrici di romance americane. Spazia dal genere erotico, allo storico, al romantic suspense ed è sempre presente nelle classifiche dei bestseller del New York Times e di usa Today. Vive nel Sud degli Stati Uniti con il marito, i loro tre figli e tanti animali domestici. Di questa autrice, Leggereditore ha già pubblicato i primi quattro capitoli della serie kgi: L’ora della verità, Nessuna via di fuga, Nascosti nell’ombra e Sospiri nel buio.


Lo spazio tra le stelle di Anne Corlett


Trama
Tutto ciò che Jamie Allenby ha sempre desiderato è avere spazio intorno a sé, in cui sentirsi
finalmente libera. Per questo ha abbandonato la Terra, sovrappopolata e claustrofobica, rifacendosi una vita in un mondo di frontiera, ai bordi della civiltà. Quando però un virus dilagante colpisce l’umanità, annientandola e lasciandone solo un vago ricordo, Jamie si ritrova definitivamente sola, finché un messaggio giunto dalla Terra accende in lei una flebile speranza... Chi è il suo autore? Forse l’amato Daniel? Jamie non può saperlo, ma il desiderio di scoprirlo la spinge a trovare ad ogni costo un modo per tornare indietro. Nel ripercorrere a ritroso i fili che legano la propria esistenza, Jamie incontrerà altri uomini alla ricerca della Terra, impegnati come lei in un’avventura irta di pericoli e minacce. I sopravvissuti, reietti intenzionati a proseguire lungo il cammino che ha condotto l’umanità alla perdizione, minacciano infatti di vanificare il loro prezioso inizio… Il viaggio di Jamie verso casa la aiuterà a chiudere la distanza tra chi è diventata e chi è destinata a essere. Ma si può davvero fuggire da un passato turbolento e abbracciare un futuro ricco di speranza? La storia di una donna che deve affrontare il vuoto dell’universo e del suo cuore.
L’autrice
Anne Corlett è un avvocato penalista, vive a Bath insieme al compagno e tre figli. Da sempre appassionata di scrittura, i suoi racconti sono stati pubblicati su riviste e antologie e le sono valsi diversi premi nazionali e internazionali. Lo spazio tra le stelle è il suo primo romanzo.