lunedì 11 dicembre 2017

[Recensione] Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips - Leggereditore




Trama
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria,
una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno
scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non
potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.

La mia opinione 
Susan Elizabeth Phillips è sicuramente una delle migliori scrittrici di romance in circolazione e anche questa volta devo dire che il suo romanzo mi ha coinvolto, facendomi come sempre ridere grazie all’ironia che contraddistingue sempre le sue storie.
La protagonista è Annie, una giovane ragazza che, improvvisamente senza soldi si ritrova nella casa della madre defunta, a Peregrine Island. In base ad un accordo stilato dalla mamma con l’ex marito, infatti, il cottage in quest’isola sarà suo a patto che vi trascorra due mesi all’anno.
Così Annie, non avendo altro posto dove stare, è costretta a trasferirsi con i suoi inseparabili pupazzi, con i quali, grazie alle sue doti di ventriloqua, fa lezioni ai bambini.
L’isola però è ostile e inospitale. Nonostante i suoi abitanti siano apparentemente cortesi nei confronti di Annie, sembra proprio che qualcuno non la voglia là. 
Il maggiore “sospettato” è Theo Harp, il ricco rampollo della famiglia più facoltosa dell’isola, che aveva spezzato il cuore di una Annie appena adolescente. 
Il ritorno nell’isola mette sia Theo che Annie in agitazione: i due cercano di evitarsi, cercano di essere nemici, ma l’improvviso attentato all’incolumità di Annie li fa improvvisamente avvicinare.
Inizieranno insieme a capire chi voglia farle del male, chi stia cercando a tutti i costi di allontanarla da Peregrine Island. Anche perché Annie non vuole abbandonarla, non solo perché non ha alcun posto dove andare, ma sopratutto perché la madre le ha confidato, in punto di morte, di averle lasciato un’eredità.
La vita di Annie sull’isola diventa sempre più complicata, perché le impone di fare i conti con il suo passato, di superare in qualche modo la sua ostilità verso Theo, di non rivivere le insicurezze generate da una madre troppo severo.
E quello che doveva rivelarsi un soggiorno temporaneo per cercare l’eredità, diventerà molto di più per Annie: la aiuterà a capire la sua forza, ad abbandonare le insicurezze e a scoprire la vera sé, capendo finalmente cosa le può riservare il futuro e quali sono i suoi veri sogni.
La storia di una rinascita, dell’importanza di credere nei propri sogni, in se stessi e nelle proprie possibilità, che sono infinite e ci capitano quando meno ce lo aspettiamo, quando magari stiamo per arrenderci. 
Rispetto ad altri romanzi della Phillips l’ho trovato un po’ banale per certi aspetti. Nonostante i continui colpi di scena, infatti, si capisce subito come andrà la storia. Tuttavia, come vi ho anticipato, l’autrice ha la dote di essere sempre ironica e accompagna le storie d’amore con episodi davvero comici.
Le fragilità del cuore è una lettura leggera, che scorre molto in fretta e perfetta per rilassarsi durante le feste che stanno arrivando.

Voto finale: 3/5


lunedì 20 novembre 2017

[Recensione] Storia di Roque Rey di Ricardo Romero - Fazi editore


Trama
Il giorno in cui lo zio Pedro muore, la zia Elsa chiede a Roque, dodici anni, di indossare le sue scarpe per ammorbidirle un po’ in vista del viaggio nell’aldilà. Così, riempite le punte con il cotone, il ragazzo esce di casa per fare una passeggiata. Non tornerà più. Camminerà per quarant’anni attraverso l’Argentina, senza meta, in una lunghissima fuga costellata di scoperte, di riflessioni e di una serie di incontri indimenticabili: Umberto, un prete epilettico parricida; Los Espectros, un gruppo di musicisti itineranti che lo ingaggia come ballerino; Marcos Vryzas, un bohémien alcolizzato che lo introduce alla vita dissoluta della capitale; Natalia, una bambina dall’intelligenza eccezionale che si innamora di lui e lo tenta col suo fascino ammaliatore. E quando Roque finirà a lavorare in un obitorio, tolte le scarpe dello zio indosserà quelle dei morti, che lo condurranno nei luoghi dove sono sepolti i loro più terribili segreti. Sullo sfondo di questo lungo viaggio, scorrono quarant’anni di storia dell’Argentina, un paese misterioso ancora tutto da scoprire, raccontati da chi della storia non è protagonista, ma la vive sulla propria pelle. Ricardo Romero è uno degli autori argentini contemporanei più apprezzati e talentuosi. In Storia di Roque Rey rielabora la grande tradizione sudamericana del realismo magico dando vita a un romanzo sempre in bilico tra reale e immaginifico che, sin dalle prime pagine, ci ricorda cosa significa leggere per puro piacere.

La mia opinione
Parto dal presupposto che io adoro gli scrittori sudamericani. Tra i miei preferiti ci sono da sempre Gabriel Garcia Marquez e Isabel Allende. Ho scoperto con piacere un nuovo scrittore a me sconosciuto finora e che, a mio modesto parere, si inserisce perfettamente in quello stile che definirei “magico” e che solo questi scrittori possiedono. 
Ho amato "Storia di Roque Rey" dalla prima all’ultima pagina. L’autore Ricardo Romero ci accompagna dall’inizio della vita di Roque e ci permette di accompagnarlo passo per passo in una vita sempre in movimento e con tanti personaggi speciali che ne segnano il cammino.
Il momento più significativo della vita di Roque è sicuramente quello in cui, per il funerale dello zio Pedro, la zia Elsa gli chiede di indossare le scarpe nuove acquistate per lo zio, in modo che quest’ultimo possa fare il suo viaggio verso l’aldilà in tutta comodità.
Roque inizia a camminare come richiesto dalla zia, ma non riesce più a fermarsi e decide di non fare più ritorno a casa. Da quel momento, inizia il suo peregrinare per l’Argentina, dove incontra tantissime persone che, in un modo o nell’altro, segneranno il suo destino.
Sì perché Roque Rey sembra sempre in balia degli eventi: è come se quello che gli capitasse fosse deciso dagli altri o dal destino, sembra quasi che si lasci trascinare dal mondo che lo circonda e dalle azioni altrui. Ma, dietro questo apparente “menefreghismo” per gli accadimenti della vita, Roque è un ragazzo e poi un uomo davvero sensibile, ma, soprattutto, inquieto. E le scarpe, che hanno segnato sin da subito il suo cammino di inquietudine, avranno un ruolo davvero particolare in questa storia. Lavorando in un obitorio per lungo periodo, Roque, indossando le scarpe dei morti, inizierà a percorrere nuove strade, lasciandosi guidare da ciò che gli suggeriscono le scarpe, fino a scoprire i segreti di coloro che non ci sono più.
Una storia davvero stupenda, uno stile che, come vi dicevo all’inizio, affascina i lettori per la capacità di trascinarli in un mondo a metà tra il reale e il fittizio. Entrerete nella vita di Roque Rey giorno per giorno, vivendo con lui avventure straordinarie, scoprendo i segreti di coloro che lo circondano, rimanendo affascinati dai suoi amori e, alla fine, sarà davvero difficile chiudere l’ultima pagina. Consigliatissimo!

Voto finale: 4,5/5



giovedì 16 novembre 2017

[Recensione] La casa degli scandali di Victoria Fox - Newton Compton Editori



Trama.
Los Angeles, 1978. Un evento tragico porta Vivien Lockhart, una famosissima attrice nota per le sue intemperanze, tra le braccia di Giovanni Moretti. Sembra che finalmente Vivien sia riuscita a guadagnarsi un po’ di serenità e abbia chiuso con i problemi, ma quando conosce la sorella di Giovanni, Isabella, tutto cambia. Il passato del suo nuovo marito getta un’ombra scura sulla loro vita. Toscana, giorni nostri. Lucy Whittaker ha bisogno di sparire, di cambiare aria. Per questo ha lasciato Londra in fretta e furia. Ma la sua nuova casa, il decadente Castello Barbarossa, è lontana dall’essere il paradiso romantico e isolato che si aspettava. A distanza di decenni, Vivien e Lucy si ritrovano intrappolate nell’idilliaca villa italiana. Per riuscire finalmente a scappare da lì, dovranno prima scoprire i segreti 
racchiusi all’interno delle mura del suo giardino. 

La mia opinione.
La scrittrice Victoria Fox, conosciuta per i suoi romance, cambia completamente genere con la “Casa degli scandali” un thriller che vi terrà con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
La narrazione si alterna tra la storia di Lucy, che si colloca nei nostri tempi, e quella di Vivien Lockhart, una famosissima attrice di Hollywood degli anni ’70.
Entrambe hanno un destino comune: la fuga. 
Da un lato c’è Vivien, che sin da piccola medita di fuggire da un padre padrone che tiene sotto un clima di terrore lei e la madre. La sua fuga, ma sopratutto la sua innata bellezza, la porteranno fino a Hollywood dove diventerà una delle attrici più amate e più richieste. Nonostante il successo, Vivien sarà sempre accompagnata da un’infelicità perenne, che solo l’incontro con Giovanni Moretti sembra poter guarire. Sembrerebbe la storia perfetta, se non fosse che Giovanni ha una sorella, Isabella, con un passato terribile e con una dipendenza dal fratello che fa sentire Vivien sempre il terzo incomodo.
La storia di Vivien, come vi ho anticipato, si incrocia con quella di Lucy quando quest’ultima decide di fuggire da Londra per uno scandalo che sta per precipitarle addosso. Prima che tutta Londra scopra cosa ha fatto, decide di accettare un lavoro nella bellissima Toscana, proprio nella casa dove vive Vivien Lockhart, da molto tempo reclusa e lontana dal sogno americano.
Lucy, incredibilmente curiosa, inizierà ad indagare per scoprire tutti i segreti racchiusi nel misterioso Castello Barbarossa.
Scopriremo così una storia a tratti macabra, dolorosa e coinvolgente, piena di colpi di scena e mai scontata. 
Un libro che si legge tutto d’un fiato, perché fa nascere nel lettore l’esigenza di andare avanti, di avventurarsi con Lucy in questo luogo tenebroso e scoprire ogni scandalo che nasconde.
Voto finale: 3,5/5

martedì 14 novembre 2017

[BlogTour] Ad ogni costo di Emiliano Reali - Estratto

Buongiorno lettori e lettrici! Oggi il blog ospita la quarta giornata del BlogTour dedicato all’ultimo romanzo di Emiliano Reali, “Ad ogni costo”, terzo volume della trilogia dedicata a Bambi.



Trama
Bambi è l'incarnazione di tante cose: il coraggio, la volontà di cambiare e di trasformarsi per migliorare. In questo caso il cambiamento coincide con il ritrovamento di sé e della propria essenza, ed è proprio per questo che Bambi diventa il simbolo dell'Amore con la A maiuscola. Ma non quello delle principesse, perché per Bambi non inizia e non finisce nessuna favola, anzi: lei non aspetta altro che immergersi nella realtà a testa alta, portandosi dietro e addosso tutti i segni della battaglia, di una guerra che ha vinto senza giungere a compromessi. Non è forse quella per se stessi la più alta forma d'Amore, quella da cui possono sgorgare tutte le altre sfaccettature possibili del sentimento più nobile e che Emiliano Reali indaga, analizza, illumina fino ad arrivare al midollo della coscienza umana?



Io ho letto il romanzo e tratta temi davvero importanti, soprattutto quello del cambiamento: come si affronta la vita se nasci in un corpo che non senti tuo? Emiliano Reali ci parla della forza del cambiamento, con uno stile poetico e struggente. Ho scelto per voi un estratto dell’ultimo romanzo che mi ha colpito particolarmente e che spero incuriosisca anche voi!

Poi sono scappata di nuovo, non sono mai stata un esempio di coraggio, ho preferito darmela a gambe piuttosto che affrontare il passato. Proprio quando ho deciso che non potevo attendere oltre è stato quello a mandarmi un chiaro messaggio: il passato non mi voleva, lui non mi aveva mai vista per quella che realmente sono. Mi facevo così tanti scrupoli, ne ero terrorizzata, ma quando l’ho guardato veramente ho avuto la certezza che potevo farne a meno, che rimane parte di me, ma che non avrà un ruolo nel mio futuro. Troppo a lungo gli avevo permesso di bloccarmi, ferirmi, spaventarmi, impedendomi di tendere verso quello che la vera me voleva essere: una persona libera.

Oggi mi osservo e mi sento meglio, devo farci ancora l’abitudine però. La cosa più strana è quando faccio pipì, non riesco davvero ad abituarmi che ora esca in quel modo, mi stupisco ogni giorno, un sacco di volte in piedi davanti al water infilo una mano nelle mutandine e cerco quello che ora non c’è più. Non pensavo sarebbe stato così complicato dimenticarlo, lo avevo sempre visto come un impedimento a ciò che volevo essere, ma ora che non è più lì d’istinto lo vado a cercare. Ci farò l’abitudine, forse è normale, siamo stati così tanti anni insieme. 

Nella vita di tutti i giorni non è cambiato granché, a parte che ora che ho modificato i documenti non inciampo più in quegli sguardi di sottecchi, i ghigni, le risate nel back office quando l’impiegato in banca va a dire al collega dello strano caso che gli è capitato. Avrei potuto modificarli anche prima, ma dato che sarebbe stato un iter legale complesso e costoso e una parte di me sentiva di volerlo fare dopo il gran passo, ho atteso. Ora ho la sensazione che se desidero che qualcuno non venga a sapere nulla di chi ero e di quello che ho passato potrò nasconderglielo per sempre. Ora è una mia scelta condividere o no la verità, non si svelerà quando mi spoglio o quando vado in circoscrizione a richiedere dei certificati, ho uno scudo che mi protegge.



    CALENDARIO BT
11.11 Presentazione del BT
12.11 Incipit del romanzo 
13.11 Estratto + Intervista 
14.11 Estratto + Focus su "Cos'è l'amore" 
(Scaffali da riscrivere e Libri riflessi in uno specchio)
15.11 Estratto + Intervista 
(Bluramona e Living among the books)
16.11 Estratto 
17.11 Recensione 
21.11 Riassunto del BT 

La trilogia di Emiliano Reali può essere acquistata su Amazon cliccando sul seguente link: Romanzi Emiliano Reali

lunedì 13 novembre 2017

[Recensione] L'altra linea della vita di Roberta Cuttica con Flavio Troisi - Mondadori




Trama
Leon ha sedici anni, una bella famiglia e tutta la vita davanti, ma sta per perdere la persona cui tiene di più al mondo, Sylvia, la sua migliore amica, minata da una grave malattia. Prima di andarsene, la ragazza gli regalerà un diario fitto di parole preziose, che lo guideranno in un viaggio disseminato di incontri sospesi fra realtà e magia. Comincia così per Leon un'avventura senza respiro, dove un ruolo sorprendente e fondamentale sarà giocato dal diario ricevuto in dono. Un viaggio rocambolesco, in cui il ragazzo si imbatterà in una selva di personaggi indimenticabili e dovrà decidere a ogni passo se seguire la strada principale, la più battuta, oppure un altro percorso, costellato di ispirazioni ineffabili e decisioni temerarie in grado di cambiare la sua vita per sempre. "Realismo è il nome che la maggioranza dà alla propria versione della realtà, la linea della vita seguita dai più. Ma esiste un'altra linea, visibile a te soltanto, a patto che decidi di imparare a coglierla. Indica un'altra direzione, la tua, e conduce a mete inimmaginabili.”

La mia opinione
Il romanzo di Roberta Cuttica, L’altra linea della vita, con la collaborazione di Flavio Troisi, è davvero uno dei romanzi più originali che potete trovare in circolazione negli ultimi tempi.
L’autrice ci racconta del viaggio di Leon, un adolescente di 16 anni, con una famiglia perfetta, che si trova davanti ad un dolore difficile da affrontare, a qualunque età: la perdita, quella di Sylvia la sua migliore amica. Prima di lasciarlo, Sylvia gli affida un diario, dicendo a Leon che dentro troverà tutte le risposte.
Il diario lasciato da Sylvia è davvero straordinario: non appena Leon lo apre, trova subito una risposta, capisce come deve proseguire e quale sarà la sua strada.
In questo suo viaggio incontrerà tantissimi personaggi diversi: alcuni di loro cercheranno di dissuaderlo, metteranno ostacoli a quello che è il suo destino, cercando di impedirgli di seguire la sua strada, quella invisibile alla maggior parte delle persone.
Roberta Cuttica è co-owner di HRD Training Group, società leader in europa nel settore del coaching e dello sviluppo personale. La sua formazione è evidente nei bellissimi passi tratti da “Il quaderno dell’ispirazione”, che ho trovato davvero emozionanti e ispiranti. Ne vorrei condividere una con voi, per farvi capire di cosa si tratta:

“Le persone che credono nell’AMORE sono quelle che sognano il "per sempre", ma credono nell’"adesso", quelle che vivono appieno i sentimenti e si danno senza esitazioni, quelle che si fanno tante domande, ma vogliono una sola risposta, quelle che hanno paura di soffrire e amano comunque, amano sempre, amano ancora”.

L’autrice per la prima volta si è voluta mettere in gioco raccontando, attraverso gli occhi di Leon, se stessa e suo mondo e, per quanto mi riguarda, è riuscita in pieno nel suo obiettivo.
Un romanzo tra realtà e fantasia, che vi emozionerà in ogni singola pagina.



Voto finale: 4/5

[Anteprima Leggereditore] Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips

Buon Lunedì e ben ritrovate lettrici e lettori. Oggi una segnalazione speciale, il ritorno della regina del romance, Susan Elizabeth Phillips con il romanzo Le fragilità del cuore, disponibile dal 16 novembre in ebook e dal 30 novembre anche in cartaceo

Chi mi segue sa che la adoro, per cui non me la perderò assolutamente!


Trama
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso,
Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.

Se siete curiose, potete già prenotarlo su Amazon.it al seguente link:


giovedì 9 novembre 2017

[Recensione] Papi di Rita Indiana - NN editore





Trama
Papi è il suo papà, ma è anche un santo, un mecenate, un supereroe, un mago, un benefattore. E lei lo racconta come il migliore papà del mondo, e lo guarda con gli occhi dell'amore e dell'attesa. Perché Papi sta arrivando, arriverà. E un giorno Papi è morto, anche se poi telefona dagli Stati Uniti per dire che tornerà presto; un altro giorno è stato rapito, anche se poi passa a prenderla in Mercedes, vestito da rockstar, con catene d'oro al petto e Nike gigantesche ai piedi. Dalle sue tasche escono rotoli e rotoli di banconote, e tutti lo omaggiano, lo imitano, lo adulano. Perché Papi, in verità, è un narcos, ed è violento e pericoloso, anche se lei, la ragazzina senza nome protagonista del romanzo, con lui si sente potente, felice e terribilmente viva.

La mia opinione
I libri della Casa editrice NN mi stupiscono sempre per la loro originalità e profondità dei temi, oltre per il fatto che si avvalgono di collaboratori, in particolare traduttori, davvero eccezionali.
Ancora una volta ci sorprende riportando in Italia il romanzo di Rita Indiana, Papi.
Si tratta di un romanzo davvero particolare, in cui la protagonista, voce narrante della storia, è una bambina piccola di cui non scopriremo mai il nome.
Cosa affascina di più un bambino? Sicuramente le figure dei genitori. In particolare, le figlie femmine hanno un amore smisurato nei confronti del padre, una figura fondamentale e di riferimento. 
E anche se non sempre i padri sono perfetti, agli occhi dei figli saranno sempre dei supereroi. Ed è quello che accade a questa straordinaria bambina, che ci racconta della ricchezza di Papi, della bravura di Papi in qualunque cosa egli faccia, del fatto che Papi, nonostante a volte scompaia, alla fine torni sempre.
Durante la narrazione, ci rendiamo conto che Papi non è così perfetto e che il suo “lavoro” non è sicuramente legale. Eppure la bambina continua a rappresentarcelo come un essere quasi divino. Si intuisce il vero “Papi” dai racconti della figlia, spesso violenti, a volte raccontati con un linguaggio volgare non adatto ad una bambina, come se la stessa fosse talmente presa dal mondo del padre da assumerne comportamenti ed espressioni.
C’è, dietro questo romanzo, una profonda tristezza e solitudine, mascherata da uno stile originale e per nulla convenzionale. “Papi” sembra, infatti, un flusso di pensieri, a volte quasi senza senso, racconti di vita quotidiana che si alternano a scene di fantasia, lasciando il lettore a tratti affascinato e a tratti spiazzato.
Personalmente, nonostante abbia intuito la portata del romanzo, non mi sento di consigliarlo a tutti. Lo stile è talmente originale che spesso si fatica a seguire la narrazione. Da lettrice ho dovuto fare diverse pause per cercare di capire meglio, per intuire i significati nascosti, per seguire il filo conduttore della storia, che non sono sicura di aver trovato. Se da un lato mi ha commossa, per certi aspetti invece non è riuscito a trasmettermi ciò che mi aspettavo leggendo la trama del libro.
Sicuramente da conoscere se cercate un libro fuori dagli schemi, in cui la fantasia spesso supera la realtà e la nasconde.

Voto finale: 3/5

lunedì 6 novembre 2017

[Recensione] Il giglio di fuoco di Vic Echegoyen - Sonzogno



Trama 
Francia, durante la Guerra dei trent'anni. Quando il cardinale Richelieu incarica Leon, segretario di stato e capo delle sue spie, di una rischiosa missione segreta in Borgogna, territorio nemico, questi non immagina che dovrà trovare, catturare ed eliminare la donna più pericolosa del regno. Mentre la caccia avanza e la misteriosa preda trova mille stratagemmi per sfuggire ai suoi persecutori, vengono gradualmente alla luce la personalità e il passato dell'eroina braccata: una spregiudicata avventuriera, proveniente dai bassifondi della società, ripudiata fin da piccola dai genitori e marchiata a fuoco dall'Inquisizione, capace però di conquistare le corti di Londra e Parigi grazie al fascino, all'astuzia e a un ingegno senza scrupoli. Aveva saputo entrare anche nelle grazie dell'uomo più potente di Francia, il cardinale; ma ora, al termine di una sequela di raggiri e inganni, inizia tra i due - i cui destini sono intimamente intrecciati - l'ultima sfida, nella quale entrambi metteranno a rischio la propria fortuna, la propria vita, e perfino la pace in Europa.

La mia opinione
Raccontare questo libro in un post è davvero un compito difficile. Era da tanto tempo che non leggevo un libro così bello, con quella magia che solo i migliori classici spesso riescono a regalarmi.
Ricorderete tutti, almeno dai film o dai cartoni animati, se non dallo studio della storia, il temibile cardinale Richelieu. Ne “Il giglio di fuocoVic Echegoyen ci trasporta nella Francia del 1600, raccontandoci la storia dei Richelieu e, in particolare, l’ascesa al potere del Cardinale Armand e la sorte meno fortunata dei fratelli.
Tra questi, spicca Isabelle du Plessis de Richelieu, l’unica discendente della famiglia che, in un mondo di matrimoni combinati, non si è piegata al volere dei fratelli ed è fuggita nella Borgogna, paese che accoglie tutti, stranieri e fuggitivi.
Diversi anni dopo la fuga di Isabelle, il cardinale Richelieu dà un incarico al suo segretario Leon: quello di catturare una donna pericolosissima, una spia e omicida, che è considerata la più pericolosa della Francia, nonché nemica dell’Inghilterra e della Borgogna. A contraddistinguerla un giglio marchiato sulla pelle, simbolo di condanna per stregoneria. 
Il viaggio di Leon alla ricerca di questa donna ha come meta proprio la Borgogna. I racconti di Leon sono alternati da parti della storia di Isabelle du Plessis e di quella famosa spia. Che legame c’è tra le due? E sopratutto perché il cardinale Richelieu, così potente, ha paura di una semplice donna?
Pagina dopo pagina verrete trasportati nel mondo delle corti di Londra e Parigi, assistendo ad intrighi, matrimoni combinati e giochi di potere. Un racconto stupendo, che tiene il lettore incollato al romanzo, riportandolo in un’epoca tra le più affascinanti della storia. E, come tutte le vittime della protagonista del libro, anche voi verrete ammaliati dalla donna più ricercata della Francia.
Se amate la storia, se trovate indimenticabile il periodo dei moschettieri, se ricordate con affetto la Milady di Dumas, cui sicuramente la scrittrice si è ispirata, dovete assolutamente leggere questo romanzo. 


Voto finale: 5/5


mercoledì 1 novembre 2017

[Recensione] Una rosa per un santo di Agnese Scappini - Bertoni editore



Trama
Rosa, la semplicità e la forza del suo nome, raccontano la sua storia. Vissuta sin da piccola in una campana di vetro, una vita da super protetta seppur oscura, un padre padrone integerrimo e rigoroso, un fidanzato altrettanto privo di scrupoli, la rendono una ragazza di altri tempi, docile e serena; fino ad una notte. Quella notte che cambia completamente la sua vita, quando incontra Nicolaij, un uomo tanto complesso quanto ambiguo, due nomi e due anime sembrano caratterizzarlo ma alla fine sarà una ad avere la meglio e da quel momento diventerà artefice del destino di lei. Ma può il sentimento più elevato nascere dall'atto più vile?Questa è la storia di un amore, come tutti, tormentato, ma la cui energia vive nella purezza di quelle due volontà.

La mia opinione
Il romanzo di Agnese Scappini, Una rosa per un santo, ci trasporta nel mondo di Rosa, una ragazza giovanissima che nella vita è sempre stata reclusa e protetta dal padre e dal fidanzato. Non ha mai saputo la motivazione di questo suo stile di vita, che l’ha costretta a stare in casa o ad uscire sempre accompagnata da uno degli uomini della famiglia. Tuttavia, Rosa ha ha sempre obbedito senza fare domande.
Tutto questo continua fino alla notte in cui la sua vita verrà completamente stravolta e Rosa, oltre a scoprire piano piano tutti i segreti che si nascondono nella sua vita, conoscerà Niko, un poliziotto affascinante ed enigmatico, che sembra avere quale unico scopo quello di proteggerla.
Il romanzo ha sicuramente il pregio di avere una trama molto originale e romantica, accompagnato da colpi di scena inaspettati. Ho apprezzato molto la storia, sia per l’originalità, sia per lo stile diretto dell’autrice, che riesce a far emergere completamente il lettore nella trama. Qualche refuso avrebbe sicuramente meritato un lavoro di editing più intenso, ho trovato errori che nei romanzi non dovrebbero esserci, ma che possono sicuramente essere corretti in una successiva edizione.
Chi mi segue da tempo, sa che non amo le scene esplicite di sesso che, in questo caso, sono abbastanza presenti. Ovviamente, come dico sempre, si tratta di gusto personale, e che al contrario (il bello di essere tutti diversi!) potrebbe essere apprezzato da altre lettrici.
In complesso, lo ritengo un libro che può entusiasmare le lettrici romantiche, in quanto la trama, come anticipato, è sicuramente originale e coinvolgente. La storia di Rosa e Nico è appassionante, io l’ho letto in poco tempo perché ero curiosissima di scoprire la fine. Con qualche aggiustamento di editing e se siete delle lettrici che amano sognare con le storie d’amore sicuramente vi piacerà!


Voto finale: 2/5 (voto determinato più che altro dai refusi, per l’originalità della trama sarebbe stato più alto, ma una revisione è necessaria prima di potervelo consigliare)

lunedì 30 ottobre 2017

[Recensione] Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari di Annie Darling - Sperling & Kupfer


Trama
Verity Love, ragazza introversa in un mondo di estroversi, ama starsene nascosta nell'ufficio sul retro a gestire i conti della piccola libreria «Happy Ever After» - già conosciuta come «Bookends» prima che diventasse il paradiso dei romanzi d'amore - nel cuore di Londra. Felicemente single e grande fan di Jane Austen, a un appuntamento al buio preferisce di gran lunga un buon libro, da godersi in poltrona, accoccolata sotto una coperta in compagnia del suo gatto Strumpet. Per mettere a tacere le amiche e colleghe della libreria, che cercano in tutti i modi di accasarla, si è inventata un fidanzato immaginario. Finché, arrivato il momento di presentarlo, a causa di un equivoco si ritrova a implorare un perfetto sconosciuto di prestarsi al gioco. Lui è Johnny e il destino vuole che abbia a sua volta bisogno di una finta fidanzata, come copertura per un misterioso amore impossibile. E così, stretto un insolito patto, Verity e Johnny iniziano a vestire i panni della coppia felice, presenziando a brunch, compleanni, matrimoni, per la gioia di amici e parenti. Tempo: un'estate. Regola: non innamorarsi l'uno dell'altra. Ma proprio Verity, così determinata a non cadere nella rete dell'amore, rischia di ritrovarsi alle prese con il peggior caso di cuore spezzato della storia. E allora, per la prima volta, nemmeno il suo adorato «Orgoglio e pregiudizio» potrebbe riuscire a consolarla…

La mia opinione 
Amanti di “Orgoglio e pregiudizio” non fatevi scappare questo dolcissimo romanzo di Annie DarlingAmori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari”.
Jane Austen appare nel romanzo non solo perché Verity, la protagonista, è una vera e propria fan di Orgoglio e pregiudizio, ma anche perché ogni capitolo del libro inizia con una frase di questo capolavoro (se non l’aveste intuito, è il mio libro preferito, sono totalmente innamorata della storia di Elizabeth e Mr Darcy da circa 15 anni!).
Oltretutto, la bravissima Annie Darling riesce abilmente ad unire le citazioni di Orgoglio e pregiudizio che, come vi ho detto, introducono ogni capitolo, con la storia di Verity e Johnny, come un filo conduttore che accompagna la storia dei protagonisti.
Verity Love è un personaggio che amerete! Lavora in una libreria, è divertente, insicura, un po' goffa e allergica ai rapporti sociali. Sì, avete capito bene, Verity è una di quelle che odia il contatto fisico, guai a salutarla con due baci, meglio limitarsi ad un’alzata di mano alla Verity! Inoltre, non ama particolarmente rinchiudersi nei bar con gli amici, ma il suo ambiente ideale è a casa, con un buon libro e del buon cibo, quest'ultimo puntualmente preso di mira dal suo gatto, Strumpet.
Inutile dirvi che mi sono immedesimata completamente in Verity (se sostituiamo il gatto con un cane!) E come molte noi single, passata una certa età, anche Verity deve continuamente sorbirsi le domande di conoscenti e amici sul perché non abbia ancora trovato la sua dolce metà come tutti gli altri.
Per questo, complice una delle sue quattro sorelle, inventa un fidanzato immaginario, così da tenere a bada la curiosità delle amiche. Ma la finzione non può durare per sempre… Si imbatterà così in Johnny che, come lei, è pressato dagli amici affinché trovi la persona giusta e si sistemi.
Tra i due nasce immediatamente una profonda complicità, che li porterà a stringere un accordo: per tutta l’estate fingeranno di essere una coppia, partecipando a tutti gli eventi sociali a cui saranno invitati in modo da evitare le domande.
L’accordo sembra perfetto per entrambi: Verity è una single convinta, mentre Johnny è emotivamente non disponibile. 

Con la regola di “non innamorarsi l’uno dell’altra” ne vedrete davvero delle belle! Un romanzo ironico, romantico e divertente, con quel tocco in più dato dalla ispirazione alle eroine dei libri di Jane Austen, che vi coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina! Assolutamente consigliato per l’inverno: una tazza di tè, un plaid e siete pronti ad immergervi in queste dolcissime pagine.

Voto finale: 4.5/5

domenica 29 ottobre 2017

[Segnalazione] Obsession - Ossessione d'amore di Megan L. Collins - Dennis Blake

Buongiorno e ben ritrovati lettori e lettrici!

Oggi vi parlo del romanzo “Obsession - Ossessione d’amore” di Megan L. Collins.


Iniziamo a conoscere meglio l’autrice e i suoi romanzi… Megan L. Collins è il nome d’arte di un’autrice che si è approcciata al mondo della scrittura qualche anno fa. Si definisce una sognatrice, una ragazza che vorrebbe vivere mille vite diverse, per colorare il suo presente e futuro, ed è per questo che ha iniziato a scrivere per poter essere chi voleva. 
Decide di farsi conoscere tramite i social network e, infine, trova la sua strada pubblicando con il self publishing nella piattaforma Amazon.”
Ama leggere qualsiasi cosa e per questo, si definisce una lettrice onnivora. Solo chi legge può vivere le storie e usare la fantasia per immaginare. Una scrittrice deve arrivare al cuore dei lettori, far provare loro pathos e trepidazione. 
Ama i romance, i dark romance, i fantasy, le storie drammatiche. Scrive, legge, ama, piange con i propri protagonisti e vive per questo. La scrittura è una delle parti più importanti della sua vita.

Megan L. Collins ha già pubblicato diversi romanzi, che potrete trovare nella piattaforma Amazon:

"Basta un istante per ritrovarsi" e "Non posso perderti" hanno ottenuto un discreto successo grazie al passaparola dei lettori e grazie all’originalità della storia e la loro profondità. 
Non posso perderti” è un romanzo intenso e molto sentito, che tratta temi delicati e una grande perdita. In seguito ha poi pubblicato "L’effetto del peccato" e "Darkness – il peccato ritorna" che ha poi unito in un’unica duologia “Sin and Darkness”.
Nella stessa collana ha di recente pubblicato “Marcus” e a ottobre uscirà sempre della stessa categoria “Derek” romanzo atteso da tanti lettori. 


In particolare, Obsession - Ossessione d’amore racconta la storia di Meg, che ha un marito violento e tanti segreti che custodisce gelosamente.
Gil ha lasciato la sua isola per trovare nuovi stimoli e nuovi orizzonti, ma a che prezzo? 
Meg e Gil, due perfetti sconosciuti accomunati dalla passione per la scrittura, si ritrovano coinvolti in un progetto editoriale a quattro mani. Un lavoro che li porterà a conoscersi profondamente rivelando le loro fragilità, le loro paure e i loro desideri. Da colleghi ad amici, da confidenti ad amanti, il passo sarà breve. 
Ben presto, però, sul loro legame piomberanno i fantasmi del passato e si insinueranno presenze scomode, come quella del misterioso editore che li ha ingaggiati. I due si troveranno così coinvolti in relazioni pericolose dense di violenza, sesso e passione, perché quando è la paura a dettare le regole, tutto può cambiare colore e oltrepassare il limite diventa facile. 
Una storia ricca di colpi di scena, suspense ed emozioni. 

Io ho già la mia copia pronta, sto provando Kindle Unlimited e ho potuto scaricarlo gratuitamente! 

Se siete incuriositi dalla trama, soffermatevi a leggere l’estratto di “NON POSSO PERDERTI”, così potete capire se lo stile della scrittrice fa per voi

“Il vento soffiava forte. Gli scuri battevano contro il muro esterno della casa e io spalancai la finestra per tentare di agganciarli. Fu in quel momento che li vidi. I fratelli Kellers, nel cortile della loro casa. Nessuna tempesta era abbastanza forte da coprire le urla del padre, tanto che a volte anche il posto più selvaggio si trasformava nel rifugio più sicuro.
Sperai che il rumore non svegliasse i miei genitori perché, se mi avessero scoperta a fissare i due giovani, avrebbero dato di matto. Mia madre e mio padre non mi avevano mai parlato dei Kellers, né di quello che succedeva a casa loro. Ma anch’io avevo le orecchie e mi era capitato più volte di ascoltare le loro liti. I miei, negli anni, si erano solo preoccupati di informarmi che i miei vicini avevano due figli: Nathan, il maggiore, ed Evan, il minore; e che trovavano la loro compagnia non adatta a me. Mi avevano sempre intimato di stare alla larga da loro, senza darmi alcuna spiegazione, ma io ero sempre stata attratta da tutto ciò che li riguardava e mi ero ritrovata a spiarli più e più volte.
Era ovvio che i due ragazzi avessero bisogno d’aiuto o anche solo di qualcuno che si interessasse a loro, ma per la mia famiglia l’immagine era tutto e non avrebbero mai permesso alla loro unica figlia perfetta, di mischiarsi con gente che non consideravano alla loro altezza. I Kellers avevano dei problemi ed erano emarginati da tutti. Frequentarli avrebbe significato mettere a repentaglio tutto ciò che i miei giudicavano importante.
Questo pensiero mi fece ricordare di quanto fossi diversa dai miei genitori, di quanto, crescendo, fosse aumentato anche il mio odio per la loro ipocrisia e la loro felicità di facciata, di quanto non mi fossi mai sentita compresa e avessi finto con loro di essere quella che non ero, aspettando il momento in cui sarei stata abbastanza grande per andarmene e vivere la mia vita secondo quello che io credevo importante.”




Se siete curiosi, potete trovare tutti i romanzi di Megan L. Collins cliccando sul seguente link: http://l12.eu/megancollins-1707-au/R2XSV1YEHA80XWF23ERU

Io non vedo l'ora di leggerlo, sembra davvero appassionante!
Buzzoole