giovedì 16 novembre 2017

[Recensione] La casa degli scandali di Victoria Fox - Newton Compton Editori



Trama.
Los Angeles, 1978. Un evento tragico porta Vivien Lockhart, una famosissima attrice nota per le sue intemperanze, tra le braccia di Giovanni Moretti. Sembra che finalmente Vivien sia riuscita a guadagnarsi un po’ di serenità e abbia chiuso con i problemi, ma quando conosce la sorella di Giovanni, Isabella, tutto cambia. Il passato del suo nuovo marito getta un’ombra scura sulla loro vita. Toscana, giorni nostri. Lucy Whittaker ha bisogno di sparire, di cambiare aria. Per questo ha lasciato Londra in fretta e furia. Ma la sua nuova casa, il decadente Castello Barbarossa, è lontana dall’essere il paradiso romantico e isolato che si aspettava. A distanza di decenni, Vivien e Lucy si ritrovano intrappolate nell’idilliaca villa italiana. Per riuscire finalmente a scappare da lì, dovranno prima scoprire i segreti 
racchiusi all’interno delle mura del suo giardino. 

La mia opinione.
La scrittrice Victoria Fox, conosciuta per i suoi romance, cambia completamente genere con la “Casa degli scandali” un thriller che vi terrà con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
La narrazione si alterna tra la storia di Lucy, che si colloca nei nostri tempi, e quella di Vivien Lockhart, una famosissima attrice di Hollywood degli anni ’70.
Entrambe hanno un destino comune: la fuga. 
Da un lato c’è Vivien, che sin da piccola medita di fuggire da un padre padrone che tiene sotto un clima di terrore lei e la madre. La sua fuga, ma sopratutto la sua innata bellezza, la porteranno fino a Hollywood dove diventerà una delle attrici più amate e più richieste. Nonostante il successo, Vivien sarà sempre accompagnata da un’infelicità perenne, che solo l’incontro con Giovanni Moretti sembra poter guarire. Sembrerebbe la storia perfetta, se non fosse che Giovanni ha una sorella, Isabella, con un passato terribile e con una dipendenza dal fratello che fa sentire Vivien sempre il terzo incomodo.
La storia di Vivien, come vi ho anticipato, si incrocia con quella di Lucy quando quest’ultima decide di fuggire da Londra per uno scandalo che sta per precipitarle addosso. Prima che tutta Londra scopra cosa ha fatto, decide di accettare un lavoro nella bellissima Toscana, proprio nella casa dove vive Vivien Lockhart, da molto tempo reclusa e lontana dal sogno americano.
Lucy, incredibilmente curiosa, inizierà ad indagare per scoprire tutti i segreti racchiusi nel misterioso Castello Barbarossa.
Scopriremo così una storia a tratti macabra, dolorosa e coinvolgente, piena di colpi di scena e mai scontata. 
Un libro che si legge tutto d’un fiato, perché fa nascere nel lettore l’esigenza di andare avanti, di avventurarsi con Lucy in questo luogo tenebroso e scoprire ogni scandalo che nasconde.
Voto finale: 3,5/5

martedì 14 novembre 2017

[BlogTour] Ad ogni costo di Emiliano Reali - Estratto

Buongiorno lettori e lettrici! Oggi il blog ospita la quarta giornata del BlogTour dedicato all’ultimo romanzo di Emiliano Reali, “Ad ogni costo”, terzo volume della trilogia dedicata a Bambi.



Trama
Bambi è l'incarnazione di tante cose: il coraggio, la volontà di cambiare e di trasformarsi per migliorare. In questo caso il cambiamento coincide con il ritrovamento di sé e della propria essenza, ed è proprio per questo che Bambi diventa il simbolo dell'Amore con la A maiuscola. Ma non quello delle principesse, perché per Bambi non inizia e non finisce nessuna favola, anzi: lei non aspetta altro che immergersi nella realtà a testa alta, portandosi dietro e addosso tutti i segni della battaglia, di una guerra che ha vinto senza giungere a compromessi. Non è forse quella per se stessi la più alta forma d'Amore, quella da cui possono sgorgare tutte le altre sfaccettature possibili del sentimento più nobile e che Emiliano Reali indaga, analizza, illumina fino ad arrivare al midollo della coscienza umana?



Io ho letto il romanzo e tratta temi davvero importanti, soprattutto quello del cambiamento: come si affronta la vita se nasci in un corpo che non senti tuo? Emiliano Reali ci parla della forza del cambiamento, con uno stile poetico e struggente. Ho scelto per voi un estratto dell’ultimo romanzo che mi ha colpito particolarmente e che spero incuriosisca anche voi!

Poi sono scappata di nuovo, non sono mai stata un esempio di coraggio, ho preferito darmela a gambe piuttosto che affrontare il passato. Proprio quando ho deciso che non potevo attendere oltre è stato quello a mandarmi un chiaro messaggio: il passato non mi voleva, lui non mi aveva mai vista per quella che realmente sono. Mi facevo così tanti scrupoli, ne ero terrorizzata, ma quando l’ho guardato veramente ho avuto la certezza che potevo farne a meno, che rimane parte di me, ma che non avrà un ruolo nel mio futuro. Troppo a lungo gli avevo permesso di bloccarmi, ferirmi, spaventarmi, impedendomi di tendere verso quello che la vera me voleva essere: una persona libera.

Oggi mi osservo e mi sento meglio, devo farci ancora l’abitudine però. La cosa più strana è quando faccio pipì, non riesco davvero ad abituarmi che ora esca in quel modo, mi stupisco ogni giorno, un sacco di volte in piedi davanti al water infilo una mano nelle mutandine e cerco quello che ora non c’è più. Non pensavo sarebbe stato così complicato dimenticarlo, lo avevo sempre visto come un impedimento a ciò che volevo essere, ma ora che non è più lì d’istinto lo vado a cercare. Ci farò l’abitudine, forse è normale, siamo stati così tanti anni insieme. 

Nella vita di tutti i giorni non è cambiato granché, a parte che ora che ho modificato i documenti non inciampo più in quegli sguardi di sottecchi, i ghigni, le risate nel back office quando l’impiegato in banca va a dire al collega dello strano caso che gli è capitato. Avrei potuto modificarli anche prima, ma dato che sarebbe stato un iter legale complesso e costoso e una parte di me sentiva di volerlo fare dopo il gran passo, ho atteso. Ora ho la sensazione che se desidero che qualcuno non venga a sapere nulla di chi ero e di quello che ho passato potrò nasconderglielo per sempre. Ora è una mia scelta condividere o no la verità, non si svelerà quando mi spoglio o quando vado in circoscrizione a richiedere dei certificati, ho uno scudo che mi protegge.



    CALENDARIO BT
11.11 Presentazione del BT
12.11 Incipit del romanzo 
13.11 Estratto + Intervista 
14.11 Estratto + Focus su "Cos'è l'amore" 
(Scaffali da riscrivere e Libri riflessi in uno specchio)
15.11 Estratto + Intervista 
(Bluramona e Living among the books)
16.11 Estratto 
17.11 Recensione 
21.11 Riassunto del BT 

La trilogia di Emiliano Reali può essere acquistata su Amazon cliccando sul seguente link: Romanzi Emiliano Reali

lunedì 13 novembre 2017

[Recensione] L'altra linea della vita di Roberta Cuttica con Flavio Troisi - Mondadori




Trama
Leon ha sedici anni, una bella famiglia e tutta la vita davanti, ma sta per perdere la persona cui tiene di più al mondo, Sylvia, la sua migliore amica, minata da una grave malattia. Prima di andarsene, la ragazza gli regalerà un diario fitto di parole preziose, che lo guideranno in un viaggio disseminato di incontri sospesi fra realtà e magia. Comincia così per Leon un'avventura senza respiro, dove un ruolo sorprendente e fondamentale sarà giocato dal diario ricevuto in dono. Un viaggio rocambolesco, in cui il ragazzo si imbatterà in una selva di personaggi indimenticabili e dovrà decidere a ogni passo se seguire la strada principale, la più battuta, oppure un altro percorso, costellato di ispirazioni ineffabili e decisioni temerarie in grado di cambiare la sua vita per sempre. "Realismo è il nome che la maggioranza dà alla propria versione della realtà, la linea della vita seguita dai più. Ma esiste un'altra linea, visibile a te soltanto, a patto che decidi di imparare a coglierla. Indica un'altra direzione, la tua, e conduce a mete inimmaginabili.”

La mia opinione
Il romanzo di Roberta Cuttica, L’altra linea della vita, con la collaborazione di Flavio Troisi, è davvero uno dei romanzi più originali che potete trovare in circolazione negli ultimi tempi.
L’autrice ci racconta del viaggio di Leon, un adolescente di 16 anni, con una famiglia perfetta, che si trova davanti ad un dolore difficile da affrontare, a qualunque età: la perdita, quella di Sylvia la sua migliore amica. Prima di lasciarlo, Sylvia gli affida un diario, dicendo a Leon che dentro troverà tutte le risposte.
Il diario lasciato da Sylvia è davvero straordinario: non appena Leon lo apre, trova subito una risposta, capisce come deve proseguire e quale sarà la sua strada.
In questo suo viaggio incontrerà tantissimi personaggi diversi: alcuni di loro cercheranno di dissuaderlo, metteranno ostacoli a quello che è il suo destino, cercando di impedirgli di seguire la sua strada, quella invisibile alla maggior parte delle persone.
Roberta Cuttica è co-owner di HRD Training Group, società leader in europa nel settore del coaching e dello sviluppo personale. La sua formazione è evidente nei bellissimi passi tratti da “Il quaderno dell’ispirazione”, che ho trovato davvero emozionanti e ispiranti. Ne vorrei condividere una con voi, per farvi capire di cosa si tratta:

“Le persone che credono nell’AMORE sono quelle che sognano il "per sempre", ma credono nell’"adesso", quelle che vivono appieno i sentimenti e si danno senza esitazioni, quelle che si fanno tante domande, ma vogliono una sola risposta, quelle che hanno paura di soffrire e amano comunque, amano sempre, amano ancora”.

L’autrice per la prima volta si è voluta mettere in gioco raccontando, attraverso gli occhi di Leon, se stessa e suo mondo e, per quanto mi riguarda, è riuscita in pieno nel suo obiettivo.
Un romanzo tra realtà e fantasia, che vi emozionerà in ogni singola pagina.



Voto finale: 4/5

[Anteprima Leggereditore] Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips

Buon Lunedì e ben ritrovate lettrici e lettori. Oggi una segnalazione speciale, il ritorno della regina del romance, Susan Elizabeth Phillips con il romanzo Le fragilità del cuore, disponibile dal 16 novembre in ebook e dal 30 novembre anche in cartaceo

Chi mi segue sa che la adoro, per cui non me la perderò assolutamente!


Trama
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso,
Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.

Se siete curiose, potete già prenotarlo su Amazon.it al seguente link:


giovedì 9 novembre 2017

[Recensione] Papi di Rita Indiana - NN editore





Trama
Papi è il suo papà, ma è anche un santo, un mecenate, un supereroe, un mago, un benefattore. E lei lo racconta come il migliore papà del mondo, e lo guarda con gli occhi dell'amore e dell'attesa. Perché Papi sta arrivando, arriverà. E un giorno Papi è morto, anche se poi telefona dagli Stati Uniti per dire che tornerà presto; un altro giorno è stato rapito, anche se poi passa a prenderla in Mercedes, vestito da rockstar, con catene d'oro al petto e Nike gigantesche ai piedi. Dalle sue tasche escono rotoli e rotoli di banconote, e tutti lo omaggiano, lo imitano, lo adulano. Perché Papi, in verità, è un narcos, ed è violento e pericoloso, anche se lei, la ragazzina senza nome protagonista del romanzo, con lui si sente potente, felice e terribilmente viva.

La mia opinione
I libri della Casa editrice NN mi stupiscono sempre per la loro originalità e profondità dei temi, oltre per il fatto che si avvalgono di collaboratori, in particolare traduttori, davvero eccezionali.
Ancora una volta ci sorprende riportando in Italia il romanzo di Rita Indiana, Papi.
Si tratta di un romanzo davvero particolare, in cui la protagonista, voce narrante della storia, è una bambina piccola di cui non scopriremo mai il nome.
Cosa affascina di più un bambino? Sicuramente le figure dei genitori. In particolare, le figlie femmine hanno un amore smisurato nei confronti del padre, una figura fondamentale e di riferimento. 
E anche se non sempre i padri sono perfetti, agli occhi dei figli saranno sempre dei supereroi. Ed è quello che accade a questa straordinaria bambina, che ci racconta della ricchezza di Papi, della bravura di Papi in qualunque cosa egli faccia, del fatto che Papi, nonostante a volte scompaia, alla fine torni sempre.
Durante la narrazione, ci rendiamo conto che Papi non è così perfetto e che il suo “lavoro” non è sicuramente legale. Eppure la bambina continua a rappresentarcelo come un essere quasi divino. Si intuisce il vero “Papi” dai racconti della figlia, spesso violenti, a volte raccontati con un linguaggio volgare non adatto ad una bambina, come se la stessa fosse talmente presa dal mondo del padre da assumerne comportamenti ed espressioni.
C’è, dietro questo romanzo, una profonda tristezza e solitudine, mascherata da uno stile originale e per nulla convenzionale. “Papi” sembra, infatti, un flusso di pensieri, a volte quasi senza senso, racconti di vita quotidiana che si alternano a scene di fantasia, lasciando il lettore a tratti affascinato e a tratti spiazzato.
Personalmente, nonostante abbia intuito la portata del romanzo, non mi sento di consigliarlo a tutti. Lo stile è talmente originale che spesso si fatica a seguire la narrazione. Da lettrice ho dovuto fare diverse pause per cercare di capire meglio, per intuire i significati nascosti, per seguire il filo conduttore della storia, che non sono sicura di aver trovato. Se da un lato mi ha commossa, per certi aspetti invece non è riuscito a trasmettermi ciò che mi aspettavo leggendo la trama del libro.
Sicuramente da conoscere se cercate un libro fuori dagli schemi, in cui la fantasia spesso supera la realtà e la nasconde.

Voto finale: 3/5