giovedì 16 febbraio 2017

[Recensione] La ragazza dei fiori di vetro di Tilar J. Mazzeo - Piemme voci


Trama
Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l'archivio, come 10 chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità. Pochissime persone erano al corrente dell'esistenza di quelle liste, erano informazioni troppo pericolose da condividere. Il giorno in cui viene prelevata e condotta al quartier generale della Gestapo di Varsavia, Irena è terrorizzata. Nell'autunno del 1943, nella Polonia occupata dai nazisti, e forse in tutta Europa, non esisteva un posto più spaventoso di quello. Tutti sapevano cosa succedeva là dentro, e lei pregava di farcela a reggere alla tortura, di non tradire nessuno. Molte vite dipendevano da lei. I suoi compagni della rete clandestina, il suo amato Adam, anch'egli nella resistenza, tutti i polacchi che offrivano il loro aiuto. E soprattutto i bambini. Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto. Mentre l'auto si avvicinava alla sua lugubre destinazione, Irena pensava che doveva farcela, l'aveva promesso a quei genitori che erano saliti sui treni per Treblinka con l'unico sollievo di aver messo in salvo i loro figli. Ancora non sapeva che solo quell'esercito di bambini indifesi e nascosti poteva salvarla.

La mia opinione
Tilar J. Mazzeo, con “La ragazza dei fiori di vetro”, ci racconta la biografia romanzata di Irena Sendler, una ragazza coraggiosa che, con la sua lista, riuscì a portare in salvo più di 2000 bambini ebrei.
Siamo in Polonia, a Varsavia, nel 1943. Irena, che ha ereditato la solidarietà e l’altruismo verso i più deboli dal padre, un coraggioso medico che si è sempre occupato di curare i poveri, si ritrova in una città che viene distrutta giorno per giorno da un terribile nemico: i nazisti.
La storia è tristemente nota: gli ebrei iniziano a subire restrizioni e angherie giorno dopo giorno, fino alla creazione di un ghetto che li separerà per sempre dai concittadini polacchi. 
Irena, giovane polacca cattolica, non riesce a stare ferma di fronte al mostro che sta distruggendo la città. Non solo perché all’Università ha conosciuto e stretto amicizia con moltissimi studenti ebrei, ma anche perché uno di questi è diventato il suo grande amore, Adam.
Ma non è solo per i sentimenti di amore e amicizia che Irena decide di lottare: è soprattutto per un senso di giustizia, quello di cercare, nel suo piccolo, di salvare persone innocenti che non hanno fatto nulla di male, se non appartenere alla “razza” sbagliata. Si occuperà in modo particolare dei bambini: grazie al supporto di una grande squadra di operatori clandestini, Irena lotta giorno dopo giorno mettendo a rischio la propria vita per portare più bambini possibili fuori dal ghetto e affidarli a famiglie fidate fino al possibile ricongiungimento con i genitori.
Leggere i racconti di quel periodo, nonostante li abbiamo sentiti tantissime volte, fa sempre un certo effetto e una certa impressione. Tutt’oggi trovo inconcepibile pensare a come si sia potuto fare così tanto male a persone innocenti.
Ma l’esistenza di persone come Irena, che con l’unico scopo di salvare più vite possibili, mettendo a repentaglio ogni giorno la propria vita, è una consolazione. Se quello che ha fatto Irena è solo una piccola “goccia” rispetto all’enorme numero di vittime, resta comunque il fatto che esistono ed esisteranno sempre persone coraggiose e buone, che non accettano la cattiveria e lottano per combatterla.
“La ragazza dei fiori di vetro” è una storia struggente, spesso cruda, ma meravigliosa nel messaggio che trasmette: una piccola grande donna che, nel suo piccolo, ha cambiato una parte della storia.

Voto finale: 4.5/5

martedì 14 febbraio 2017

[Recensione] Vendetta d'amore di Anna Grieco e Irene Grazzini per Leggereditore



Trama
Londra, XIX secolo. La contessina Elizabeth Clarendon ha preso la sua decisione: rinuncerà agli agi del suo rango per fuggire insieme all’uomo che ama, Kenneth, anche se è solo un umile stalliere. Non ha fatto però i conti con il padre, uomo egoista e meschino, che minaccia di far uccidere l’innamorato. Per salvarlo, Elizabeth è costretta ad allontanarlo da sé con l’inganno, a costo di spezzargli il cuore. Un anno dopo, Kenneth è diventato il nono duca di Wellesley e ha un solo pensiero: vendicarsi dell’umiliazione subita. Ma è davvero ciò che vuole? E allora perché l’unica cosa cui riesce a pensare sono quegli occhi di zaffiro capaci di accendergli il sangue nelle vene? Ed Elizabeth, ora che il suo amore è tornato, si ritrova nuovamente attanagliata tra sentimenti e obblighi, in una stretta che le imporrà una nuova scelta.
Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra vittoriana, un romance storico che terrà le lettrici con il fiato sospeso fino alla fine.

La mia opinione
Le autrici Anna Grieco e Irene Grazzini, con il romanzo “Vendetta d’amore”, ci riportano indietro nel tempo, in una Londra del 1800, raccontandoci la storia di una vendetta, ma soprattutto di un grande amore.
La contessina Elizabeth Clarendon è una giovane ragazza che sta per fare il suo debutto in società. Come tutte le nobili del tempo non ha la possibilità di scegliere il suo futuro in base all’amore. Soprattutto perché, a causa del padre che sperpera tutti gli averi della famiglia, è necessario per lei fare un buon matrimonio. Non solo, il padre è un uomo arrogante, che pensa solo ai suoi interessi e non al bene della figlia.
Quando scopre che Elizabeth si è innamorata di Kenneth, l’umile stalliere della famiglia, farà di tutto per separare i due giovani. Il povero Kenneth, rifiutato da Elizabeth e picchiato quasi a morte da un gruppo di briganti assoldati dal conte Clarendon, si risveglierà a casa del visconte Fitzgerald che, dopo averlo salvato, lo prenderà sotto la sua ala protettrice. 
Le cose cambiano quando il giovane Kenneth, da sempre all’oscuro delle sue vere origini, scopre di essere diventato l’unico erede del duca di Wellesley.
Ora che ha un titolo nobiliare e tanti soldi il suo unico scopo diventa la vendetta: non solo verso il conte, ma soprattutto verso Elizabeth, colei che l’ha rifiutato spezzandogli il cuore.
Inizierà un vero e proprio ricatto da parte di Kenneth, che vede in Elizabeth solo una falsa manipolatrice.
Ma la realtà non è quello che sembra, ed Elizabeth, una ragazza fragile e dolcissima, non ha mai smesso di amare Kenneth: tutto quello che ha fatto in passato era per proteggere il ragazzo dal padre.
Non vi anticipo altro per non togliervi il gusto dei diversi colpi di scena che troverete in questo romance storico. Si tratta di un romanzo sicuramente molto appassionante, da leggere quando siete alla ricerca di una storia d’amore che vi faccia evadere dalla routine quotidiana, magari in un giorno di pioggia con una tazza di cioccolata davanti.
Unica pecca, che rilevo spesso in questi romanzi, sono le scene erotiche che, a mio parere, contrastano con il periodo storico. Non voglio essere bigotta, ma come ho sempre espresso nel mio blog, preferisco sempre che queste scene vengano lasciate all’immaginazione del lettore. In ogni caso, si tratta di un gusto personale, che non pregiudica assolutamente il romanzo.


Voto finale: 3/5

lunedì 13 febbraio 2017

[Segnalazione Fanucci editore] La bugia perfetta di Emily Elgar

Buongiorno lettori e lettrici, oggi vi segnalo un interessantissimo thriller psicologico, già disponibile in ebook e che dal 23 Febbraio troverete in libreria! Se avete amato La ragazza del treno non potete perdervi "La bugia perfetta", romanzo di esordio di Emily Elgar edito da Fanucci editore per la collana Time Crime. Io lo leggerò sicuramente!


La ragazza del treno vi ha sconvolto? Questo thriller psicologico vi terrà incollati alle pagine!

Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare...
Un impressionante esordio letterario. Un thriller psicologico che vi terrà incollati alle pagine.
L'autrice Emily Elgar è cresciuta nelle Cotswolds e ha studiato a Edimburgo, dove ha conseguito il diploma in scrittura creativa presso la Faber Academy. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato molto lavorando per una ong. Attualmente vive a Londra con il marito. La bugia perfetta è il suo romanzo d’esordio.

mercoledì 8 febbraio 2017

[Recensione in anteprima] Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes



Trama
Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

La mia opinione
Madame Claudel è in un mare di guai” è un romanzo che non potrà lasciarvi indifferenti. Non a caso è diventato un caso editoriale in Francia, paese natale della scrittrice e luogo in cui si svolge la storia.
Non fatevi ingannare dal titolo: la protagonista del libro non è Madame Claudel, ma Ferdinand Brun. Il titolo originale è “Mémé dans les orties” e, leggendo il romanzo, capirete che una grande “pecca” è proprio la traduzione, non perfettamente calzante con la storia.
Il libro in sé è una delizia: meraviglioso come la sua copertina, lo leggerete in poche ore, perché è impossibile abbandonare Ferdinand Brun.
Il “vegliardo”, così viene chiamato nel romanzo, è un uomo brusco e antipatico. Si diverte a giocare brutti scherzi a quelle pettegole delle vicine, facendo di tutto per turbare la calma del condominio. Questo suo atteggiamento darà sui nervi in modo particolare alla “temibile” portinaia, Madame Suarez. 
Quest’ultima non accetta tutto lo scompiglio provocato da Ferdinand: il suo condominio è perfetto e lei, da brava portinaia, ha delle regole che vanno seguite e che lei ha il compito di far rispettare.
Inizierà una vera e propria lotta di dispetti reciproci tra i due, che si intensifica dopo la morte di Daisy, la cagnolina di Ferdinand.
Una volta rimasto solo, infatti, l’anziano protagonista diventerà sempre più scontroso. Ma, come spesso accade, dietro ad un carattere brusco si nasconde un cuore d’oro. 
Ferdinand avrà bisogno di alcuni stimoli per riscoprire la parte migliore di sé: quello di Juliette, una ragazzina davvero speciale, e quello della sua vicina, Madame Claudel.
E così, attraverso la vita di Ferdinand, la scrittrice si immerge nei sentimenti umani, scandagliandoli in tutti gli aspetti: l’amicizia, l’amore, l’affetto incondizionato per gli animali e, soprattutto, il valore della famiglia.
Una storia divertentissima, ma allo stesso tempo dolcissima. Il libro, poi, scorre benissimo, questa scrittrice è stata una vera e propria scoperta e spero davvero di leggere ancora qualcosa di suo. Ho adorato questo romanzo e sono sicura che sarà lo stesso per voi.

Voto finale: 4/5

lunedì 6 febbraio 2017

[Anteprima Leggereditore] La prima stella della notte di Susan Elizabeth Philips

Buongiorno lettrici! Chi come me adora Susan Elizabeth Philips e non vede l'ora di immergersi in una delle sue fantastiche storie? L'attesa non sarà lunga, perché il 23 Febbraio uscirà "La prima stella della notte". La copertina e la trama sono davvero affascinanti, che dite?
Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria star in città. Peccato che venga scoperta quasi subito... Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell’ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l’ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.
Un nuovo, eccitante capitolo di una delle saghe romance più acclamate. La storia complicata e pericolosa di una donna disposta a rischiare il tutto per tutto per la vita che sogna di conquistare.