lunedì 30 ottobre 2017

[Recensione] Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari di Annie Darling - Sperling & Kupfer


Trama
Verity Love, ragazza introversa in un mondo di estroversi, ama starsene nascosta nell'ufficio sul retro a gestire i conti della piccola libreria «Happy Ever After» - già conosciuta come «Bookends» prima che diventasse il paradiso dei romanzi d'amore - nel cuore di Londra. Felicemente single e grande fan di Jane Austen, a un appuntamento al buio preferisce di gran lunga un buon libro, da godersi in poltrona, accoccolata sotto una coperta in compagnia del suo gatto Strumpet. Per mettere a tacere le amiche e colleghe della libreria, che cercano in tutti i modi di accasarla, si è inventata un fidanzato immaginario. Finché, arrivato il momento di presentarlo, a causa di un equivoco si ritrova a implorare un perfetto sconosciuto di prestarsi al gioco. Lui è Johnny e il destino vuole che abbia a sua volta bisogno di una finta fidanzata, come copertura per un misterioso amore impossibile. E così, stretto un insolito patto, Verity e Johnny iniziano a vestire i panni della coppia felice, presenziando a brunch, compleanni, matrimoni, per la gioia di amici e parenti. Tempo: un'estate. Regola: non innamorarsi l'uno dell'altra. Ma proprio Verity, così determinata a non cadere nella rete dell'amore, rischia di ritrovarsi alle prese con il peggior caso di cuore spezzato della storia. E allora, per la prima volta, nemmeno il suo adorato «Orgoglio e pregiudizio» potrebbe riuscire a consolarla…

La mia opinione 
Amanti di “Orgoglio e pregiudizio” non fatevi scappare questo dolcissimo romanzo di Annie DarlingAmori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari”.
Jane Austen appare nel romanzo non solo perché Verity, la protagonista, è una vera e propria fan di Orgoglio e pregiudizio, ma anche perché ogni capitolo del libro inizia con una frase di questo capolavoro (se non l’aveste intuito, è il mio libro preferito, sono totalmente innamorata della storia di Elizabeth e Mr Darcy da circa 15 anni!).
Oltretutto, la bravissima Annie Darling riesce abilmente ad unire le citazioni di Orgoglio e pregiudizio che, come vi ho detto, introducono ogni capitolo, con la storia di Verity e Johnny, come un filo conduttore che accompagna la storia dei protagonisti.
Verity Love è un personaggio che amerete! Lavora in una libreria, è divertente, insicura, un po' goffa e allergica ai rapporti sociali. Sì, avete capito bene, Verity è una di quelle che odia il contatto fisico, guai a salutarla con due baci, meglio limitarsi ad un’alzata di mano alla Verity! Inoltre, non ama particolarmente rinchiudersi nei bar con gli amici, ma il suo ambiente ideale è a casa, con un buon libro e del buon cibo, quest'ultimo puntualmente preso di mira dal suo gatto, Strumpet.
Inutile dirvi che mi sono immedesimata completamente in Verity (se sostituiamo il gatto con un cane!) E come molte noi single, passata una certa età, anche Verity deve continuamente sorbirsi le domande di conoscenti e amici sul perché non abbia ancora trovato la sua dolce metà come tutti gli altri.
Per questo, complice una delle sue quattro sorelle, inventa un fidanzato immaginario, così da tenere a bada la curiosità delle amiche. Ma la finzione non può durare per sempre… Si imbatterà così in Johnny che, come lei, è pressato dagli amici affinché trovi la persona giusta e si sistemi.
Tra i due nasce immediatamente una profonda complicità, che li porterà a stringere un accordo: per tutta l’estate fingeranno di essere una coppia, partecipando a tutti gli eventi sociali a cui saranno invitati in modo da evitare le domande.
L’accordo sembra perfetto per entrambi: Verity è una single convinta, mentre Johnny è emotivamente non disponibile. 

Con la regola di “non innamorarsi l’uno dell’altra” ne vedrete davvero delle belle! Un romanzo ironico, romantico e divertente, con quel tocco in più dato dalla ispirazione alle eroine dei libri di Jane Austen, che vi coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina! Assolutamente consigliato per l’inverno: una tazza di tè, un plaid e siete pronti ad immergervi in queste dolcissime pagine.

Voto finale: 4.5/5

domenica 29 ottobre 2017

[Segnalazione] Obsession - Ossessione d'amore di Megan L. Collins - Dennis Blake

Buongiorno e ben ritrovati lettori e lettrici!

Oggi vi parlo del romanzo “Obsession - Ossessione d’amore” di Megan L. Collins.


Iniziamo a conoscere meglio l’autrice e i suoi romanzi… Megan L. Collins è il nome d’arte di un’autrice che si è approcciata al mondo della scrittura qualche anno fa. Si definisce una sognatrice, una ragazza che vorrebbe vivere mille vite diverse, per colorare il suo presente e futuro, ed è per questo che ha iniziato a scrivere per poter essere chi voleva. 
Decide di farsi conoscere tramite i social network e, infine, trova la sua strada pubblicando con il self publishing nella piattaforma Amazon.”
Ama leggere qualsiasi cosa e per questo, si definisce una lettrice onnivora. Solo chi legge può vivere le storie e usare la fantasia per immaginare. Una scrittrice deve arrivare al cuore dei lettori, far provare loro pathos e trepidazione. 
Ama i romance, i dark romance, i fantasy, le storie drammatiche. Scrive, legge, ama, piange con i propri protagonisti e vive per questo. La scrittura è una delle parti più importanti della sua vita.

Megan L. Collins ha già pubblicato diversi romanzi, che potrete trovare nella piattaforma Amazon:

"Basta un istante per ritrovarsi" e "Non posso perderti" hanno ottenuto un discreto successo grazie al passaparola dei lettori e grazie all’originalità della storia e la loro profondità. 
Non posso perderti” è un romanzo intenso e molto sentito, che tratta temi delicati e una grande perdita. In seguito ha poi pubblicato "L’effetto del peccato" e "Darkness – il peccato ritorna" che ha poi unito in un’unica duologia “Sin and Darkness”.
Nella stessa collana ha di recente pubblicato “Marcus” e a ottobre uscirà sempre della stessa categoria “Derek” romanzo atteso da tanti lettori. 


In particolare, Obsession - Ossessione d’amore racconta la storia di Meg, che ha un marito violento e tanti segreti che custodisce gelosamente.
Gil ha lasciato la sua isola per trovare nuovi stimoli e nuovi orizzonti, ma a che prezzo? 
Meg e Gil, due perfetti sconosciuti accomunati dalla passione per la scrittura, si ritrovano coinvolti in un progetto editoriale a quattro mani. Un lavoro che li porterà a conoscersi profondamente rivelando le loro fragilità, le loro paure e i loro desideri. Da colleghi ad amici, da confidenti ad amanti, il passo sarà breve. 
Ben presto, però, sul loro legame piomberanno i fantasmi del passato e si insinueranno presenze scomode, come quella del misterioso editore che li ha ingaggiati. I due si troveranno così coinvolti in relazioni pericolose dense di violenza, sesso e passione, perché quando è la paura a dettare le regole, tutto può cambiare colore e oltrepassare il limite diventa facile. 
Una storia ricca di colpi di scena, suspense ed emozioni. 

Io ho già la mia copia pronta, sto provando Kindle Unlimited e ho potuto scaricarlo gratuitamente! 

Se siete incuriositi dalla trama, soffermatevi a leggere l’estratto di “NON POSSO PERDERTI”, così potete capire se lo stile della scrittrice fa per voi

“Il vento soffiava forte. Gli scuri battevano contro il muro esterno della casa e io spalancai la finestra per tentare di agganciarli. Fu in quel momento che li vidi. I fratelli Kellers, nel cortile della loro casa. Nessuna tempesta era abbastanza forte da coprire le urla del padre, tanto che a volte anche il posto più selvaggio si trasformava nel rifugio più sicuro.
Sperai che il rumore non svegliasse i miei genitori perché, se mi avessero scoperta a fissare i due giovani, avrebbero dato di matto. Mia madre e mio padre non mi avevano mai parlato dei Kellers, né di quello che succedeva a casa loro. Ma anch’io avevo le orecchie e mi era capitato più volte di ascoltare le loro liti. I miei, negli anni, si erano solo preoccupati di informarmi che i miei vicini avevano due figli: Nathan, il maggiore, ed Evan, il minore; e che trovavano la loro compagnia non adatta a me. Mi avevano sempre intimato di stare alla larga da loro, senza darmi alcuna spiegazione, ma io ero sempre stata attratta da tutto ciò che li riguardava e mi ero ritrovata a spiarli più e più volte.
Era ovvio che i due ragazzi avessero bisogno d’aiuto o anche solo di qualcuno che si interessasse a loro, ma per la mia famiglia l’immagine era tutto e non avrebbero mai permesso alla loro unica figlia perfetta, di mischiarsi con gente che non consideravano alla loro altezza. I Kellers avevano dei problemi ed erano emarginati da tutti. Frequentarli avrebbe significato mettere a repentaglio tutto ciò che i miei giudicavano importante.
Questo pensiero mi fece ricordare di quanto fossi diversa dai miei genitori, di quanto, crescendo, fosse aumentato anche il mio odio per la loro ipocrisia e la loro felicità di facciata, di quanto non mi fossi mai sentita compresa e avessi finto con loro di essere quella che non ero, aspettando il momento in cui sarei stata abbastanza grande per andarmene e vivere la mia vita secondo quello che io credevo importante.”




Se siete curiosi, potete trovare tutti i romanzi di Megan L. Collins cliccando sul seguente link: http://l12.eu/megancollins-1707-au/R2XSV1YEHA80XWF23ERU

Io non vedo l'ora di leggerlo, sembra davvero appassionante!
Buzzoole

lunedì 23 ottobre 2017

[Recensione] La scordanza di Dora Albanese - Rizzoli




Trama
A Muggera, un piccolo paese della Basilicata, il mondo sembra essersi fermato: le donne alternano le preghiere del rosario alle formule per scacciare il malocchio; gli uomini sono pronti a uccidere per uno sguardo di troppo; nel bosco, nascoste tra i calanchi, le fattucchiere preparano filtri d'amore. E poi c'è un ruscello, una "fiumara", che per chi l'attraversa segna il confine invisibile tra dentro e fuori, tra vita e morte, tra ricordo e dimenticanza. Caterina sogna di oltrepassare quel ruscello, raggiungere l'altra riva e lasciarsi tutto alle spalle: è troppo bella, troppo giovane, per restare in un posto senza futuro. Ma a casa ha una famiglia che l'aspetta - un marito, una madre anziana, due bambini piccoli. Quale donna, al suo posto, avrebbe il cuore di abbandonarli? Caterina non sa rispondere a questa domanda, finché non incontra Nadir. Un uomo brutale, selvaggio, che vive da solo tra i sassi senza acqua né elettricità; un uomo che non ha nulla da offrirle, se non l'occasione di invertire il passo e fuggire. È così che inizia questa storia, con una fuga. Perché soltanto fuggendo si può scoprire cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Quello raccontato da Dora Albanese è un Sud feroce e contraddittorio, impastato di magia oscura. E lei ci tende la mano per rivelarne i segreti, regalandoci un romanzo intenso, viscerale, che si interroga sul senso più profondo della femminilità.

La mia opinione
"La scordanza" mi ha attirata subito dal nome particolare. Leggendo questo romanzo, potrete dare diverse interpretazioni, ma fondamentalmente questo libro racconta di una fuga.
Si tratta della storia di Caterina, una giovane mamma che vive nel sud più profondo, ancora legato a tradizioni in base alle quali alle donne spetta sempre un ruolo inferiore rispetto ai padri, mariti e, in generale, agli uomini che fanno parte della loro vita. 
Improvvisamente qualcosa dentro Caterina si spezza, non riesce più a sopportare il suo ruolo di madre e moglie. Il primo ad accorgersene è suo figlio Eustachio, un bambino particolarmente intelligente che si rende conto, nella sua ingenuità, che qualcosa non va tra i suoi genitori. Forse sono le botte che Antonio, suo padre, dà alla mamma, forse è il fatto che lei è talmente bella che tutti gli uomini si girano a guardarla, scatenando le ire e gelosie del marito. Così Eustachio, dopo aver sentito le storie sulle magie dalla nonna, prova a rivolgersi anche ad una maga. Ma, purtroppo, non ci sarà nulla da fare.
Caterina un giorno scompare. Tutto il paese, Muggera, si mobilita per cercarla, alcuni la danno per morta, ma l'unico che conosce la verità è Eustachio, testimone inconsapevole del "tradimento" della mamma.
Riuscirà Caterina, con la sua fuga, a trovare l'agognata libertà? O sarà semplicemente vittima del dominio di un altro uomo? Lo scoprirete leggendo queste bellissime pagine... 
Si tratta di un romanzo molto forte e struggente, che porta il lettore ad una vera e propria lotta interiore. Da un lato, capirete profondamente Caterina e la sua voglia di libertà, il suo volere essere donna prima che moglie e madre. Dall’altro sarete indignati, non riuscirete a capire come sia possibile, per una madre, lasciare da soli i figli.
E lo capirete soprattutto da Eustachio, un bambino sensibilissimo che vede la storia dalla sua prospettiva ed è convinto che la mamma non lo abbandonerà mai.
La scordanza” è un libro ricco di personaggi dalle mille sfaccettature, di risvolti inaspettati, di sofferenza ed emozioni profonde che coinvolge talmente tanto il lettore da portarlo ad interrogarsi sui legami che caratterizzano la vita di ognuno e sulla loro importanza.



Voto finale: 5/5



martedì 17 ottobre 2017

[Recensione] Attraverso i miei piccoli occhi di Emilio Ortiz - Salani


Trama
Cross è un golden retriever allegro e leale, addestrato per aiutare alcuni uomini a muoversi in quel mondo che da soli non possono vedere, per essere il loro sguardo. Dal momento in cui viene affidato a Mario, un ragazzo cieco, la vita di Cross cambia per sempre con un patto non scritto e irrevocabile: amerà il suo padrone per tutta la sua esistenza e sopra ogni cosa. Cross condivide ogni istante della vita di Mario, vive in simbiosi con le sue gioie e i suoi dolori, cresce insieme a lui. Questo libro è il racconto delle avventure quotidiane di una creatura eccezionale, coraggiosa e altruista come solo un cane può essere, filtrate attraverso i suoi piccoli e attentissimi occhi capaci di osservare la natura umana in maniera sempre ironica e meravigliata, diretta e irriverente. Una storia commovente di fedeltà, nella prospettiva di un cuore puro e innocente. Una testimonianza del fatto che la differenza tra umani e animali non sta nelle apparenze ma nel loro sguardo sulla vita.

La mia opinione
Chi, come me, ama gli animali e in particolare modo i cani, non può non leggere questo stupendo romanzo.
Attraverso i miei piccoli occhi”, lo scrittore Emilio Ortiz ci accompagna nella quotidianità di un cane guida. Lo scrittore, infatti, predilige un punto di vista molto particolare per raccontare questa dolcissima storia: quello del suo cane, amico fedele, inseparabile compagno, che nella vita di un cieco ha un ruolo ancora più importante, quello di guidarlo ovunque.
E così conosciamo subito Cross, che entrerà immediatamente nella vita di Mario, ma anche in quella dei lettori, con irruenza e un’innata simpatia.
Prima di leggere questo romanzo non ero particolarmente informata sui cani-guida. Rispetto ai cani da “compagnia”, Cross ha un vero e proprio lavoro. Innanzitutto, ha avuto un addestramento molto particolare, che gli permettesse di proteggere e guidare il suo padrone. E poi, quando entra in “servizio” deve indossare quella particolare divisa: in quei momenti non gli è permesso distrarsi, né ricevere coccole. Cross, però, è davvero simpatico e cerca ogni occasione per fare una marachella, anche approfittando dell’inesperienza del suo giovane padrone.
Attraverso gli occhi di Cross, Emilio Ortiz approfitta per fare una critica alla società. Cross, ingenuamente, non riesce a capire certe usanze di questi umanoidi. E soprattutto, non si spiega come mai gli esseri umani siano così facilmente presi da rancori, pregiudizi e meschinità. Cross lo vivrà in prima persona, accorgendosi di quanto la vita di un cieco possa essere difficile.
Come tutti i cani, Cross si rivela un animale fedele e leale, diventando una prosecuzione del suo padrone, testimone di ogni suo piccolo errore, cambiamento e traguardo nella vita. 
Penso che il legame tra un cane e il suo padrone sia difficile da spiegare, ma Emilio Ortiz ci è riuscito perfettamente, regalandoci una storia ironica, commuovente e dolcissima che vi consiglio assolutamente di leggere.

Voto finale: 5/5

lunedì 16 ottobre 2017

[Recensione] Tracked. False verità di Chiara Feltrin - Edizioni Cinquemarzo



Trama
Nick Foster è un giovane psicologo che vive un'esistenza serena nel West End di Londra. Sposato con una curatrice del British Museum, trascorre una vita tranquilla e agiata tra casa e studio privato. Ma la sua esistenza viene lacerata improvvisamente da un evento terribile. L'auto con la moglie alla guida, esplode davanti agli occhi dell'uomo. È l'inizio di un incubo. Oltre al dolore per la perdita della moglie, sconcertante e inspiegabile, si aggiunge l'accusa della polizia che lo ritiene unico responsabile dell'omicidio. Chi ha architettato tutto e perché? Solo, disperato, non si fida più di nessuno rendendosi conto che la vita di sua moglie, forse, nascondeva dei segreti. Segreti che stanno mettendo in pericolo anche la sua vita. Ricercato dalla polizia e braccato dall'assassino che vuole metterlo a tacere per sempre, Nick si ritrova a vivere da fuggitivo e contemporaneamente, non senza difficoltà, a indagare sulle ombre che lo stanno stringendo, prima che queste finiscano per travolgerlo.

La mia opinione
L’esordio della giovane scrittrice Chiara Feltrin è davvero interessante.
Tracked. False verità è un thriller che parla di Nick Foster, uno psicologo di Londra, la cui vita apparentemente tranquilla viene sconvolta dall’omicidio della moglie.
Nick inizialmente, pensando che la moglie, curatrice del British Museum, non abbia nemici, inizia ad indagare mentalmente tra i suoi pazienti, per capire chi potesse volersi vendicare di lui.
Le indagini della polizia, tuttavia, porteranno a Nick come unico indagato. Forte della sua innocenza, Nick continua la sua investigazione privata, che si trasformerà in una vera e propria fuga dalle forze dell’ordine e, successivamente, dall’assassino della moglie.
Scoprirà infatti che la moglie nascondeva tanti segreti, che si riveleranno uno ad uno, in un romanzo pieno di colpi di scena e che tiene il lettore con il fiato sospeso.
Sicuramente si tratta di un esordio promettente, anche se, a mio parere, meritava un maggior approfondimento. I personaggi mancano di quello spessore tale da renderli indimenticabili per il lettore, e molti retroscena, che sarebbero stati importanti per la storia, vengono solo accennati.
Dal punto di vista della scrittura, Chiara Feltrin è decisamente molto brava, il romanzo è fluido e le pagine scorrono una dietro l’altra.
A mio parere, si tratta di un giallo carino e piacevole, che si legge molto il fretta, ma al quale manca ancora qualcosa per renderlo un vero e proprio romanzo, mentre lo vedrei di più come sceneggiatura di una serie tv o di un film.
Sicuramente Chiara ha tutte le carte in regola per diventare una bravissima scrittrice.

Voto finale: 2,5-3/5

lunedì 9 ottobre 2017

[Recensione] Regalami una stella di Katie Khan - Newton Compton Editori




Trama
Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranno più a raggiungerla. Con sé non hanno niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d’aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. E allora, mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d’amore… 

La mia opinione
Regalami una stella” è un libro distopico con una trama davvero particolare.
Inizialmente, devo dire che mi sono trovata abbastanza spiazzata. La storia è quella di Carys e Max che si trovano da soli nello spazio, dopo che l’astronave su cui viaggiavano ha avuto un guasto e, di conseguenza, non hanno più possibilità di raggiungerla.
In breve tempo capiranno di essere completamente isolati e che nessuno potrà salvarli. Restano solo 90 minuti da passare insieme, 90 minuti  che rappresentano l’ossigeno loro rimasto. Spesso non capiamo quanto il tempo sia importante, quanto ogni minuto possa significare qualcosa di speciale. E Carys e Max, seppur in una situazione tragica, hanno la possibilità di rendersene conto.
Così come tutte le coppie iniziano prima di tutto a litigare, a sprecare il tempo che hanno a disposizione rimuginando sulle colpe di ciascuno per l'allontanamento dall’astronave. 
Poi, piano piano, si rendono conto che non c’è più tempo da perdere e iniziano a rivivere ogni singolo momento della loro bellissima storia d’amore.
Una storia che, nel mondo in cui vivono, non è ammessa. Come vi ho accennato, trattandosi di un mondo distopico, si tratta di un futuro immaginario, che parzialmente ricalca la società attuale: è un mondo in cui l’individualismo la fa da padrone. I giovani, sin dall’età di 7-8 anni, sono costretti ad allontanarsi dalle loro famiglie e compiere una rotazione, che li porterà a cambiare casa e amici ogni tre anni. Regola fondamentale: non si possono avere relazioni da giovani. Prima di una certa età, infatti, la loro società vieta di avere una relazione stabile: si possono avere tante relazioni superficiali, ma per l’amore non c’è spazio, perché ciò che conta prima di tutto è l’individuo, che deve realizzarsi da solo, professionalmente e umanamente, prima di potersi stabilizzare e creare una famiglia.
Nella toccante storia di Max e Carys, credo che l’autrice abbia voluto lanciare una dura critica alla società attuale, dove, purtroppo, spesso l’individualismo e la superficialità dominano sui veri sentimenti.
Ma, grazie ai due protagonisti, Katie Khan ci ricorda che, alla fine, l’amore vince su tutto, anche su regole predeterminate e difficili da mutare.
Regalami una stella” è un romanzo avvincente, con un finale che vi lascerà stupiti e che consiglio a tutti gli amanti del genere distopico… Importantissimo: ricordatevi di avere a portata di mano i fazzoletti!

Voto finale: 4/5