lunedì 9 gennaio 2017

[Recensione] Tony & Susan di Austin Wright


Trama
Confessa, lettore. Se un conoscente ti recapita un manoscritto ingiungendoti di leggerlo entro qualche giorno, quando vorrà incontrarti per un responso, cosa provi? Nervosismo? Fastidio? Imbarazzo? Bene, più o meno quello che prova Susan, anche perché il mittente non è una persona qualsiasi, ma il suo ex marito, e il romanzo che le ha spedito è quello che ha fantasticato di scrivere, senza riuscirci, per tutta la durata del loro matrimonio. Quindi mentre tu, lettore, puoi accampare un qualsiasi pretesto che ti impedisce di fare quanto più desidereresti al mondo, cioè leggere quel benedetto manoscritto, Susan deve sedersi, e cominciare da pagina uno. Dove si racconta di una famiglia che torna a casa nella notte, in aperta campagna. Di un sorpasso e di un controsorpasso con una macchina sconosciuta. Di uno scambio di insulti dai finestrini. Di un agguato, qualche chilometro dopo. Di una moglie e una figlia portate via da tre balordi. Di un uomo rimasto solo, che vaga alla loro ricerca in una notte che, come un incubo perfetto, sembra sempre ricominciare daccapo. Allora, lettore? Se alla fine hai ceduto anche tu, se ormai stai leggendo da sopra le spalle di Susan, devi fermarti, come lei. Fare una pausa. Cercare conforto nei suoi pensieri, nel suo sforzo di capire da dove tutto questo abbia avuto inizio. Prima o poi però, insieme a lei, dovrai ricominciare a leggere. Di alcuni fatti muti, semplici, atroci. E di una lenta, feroce, allucinata vendetta...

La mia opinione
Ho acquistato questo romanzo incuriosita dalla recente uscita del film, che non ho ancora avuto l'occasione di vedere (regola numero uno del lettore: prima il libro e poi il film!) e devo dire che mi ha lasciata piacevolmente sorpresa.
I protagonisti delle due storie parallele sono Tony e Susan, come dice il titolo. Sì perché Susan è la protagonista della storia che leggiamo noi, il prototipo della lettrice, mentre Tony è il protagonista del romanzo che viene recapitato a Susan dall'ex marito Edward. In poche parole, si tratta di un libro nel libro.
Insieme a Susan il lettore ripercorre tutti gli stati d'animo che si provano quando si è alle prese con un libro ipnotico e che non si riesce a lasciare neanche per un minuto. La curiosità di andare avanti, la tensione, il fastidio verso gli impegni quotidiani che costringono il lettore a mettere da parte il libro per un po' e, nel contempo, non vedere l'ora di poterlo riprendere. Ma, soprattutto, la ricerca costante di qualcosa di noi all'interno del romanzo.
Infatti, è naturale che un lettore ritrovi qualcosa di sé in ogni libro, che si incuriosisca per certi dettagli e ne tralasci altri, che faccia sue frasi e modi di essere dei personaggi principali. Nel caso di Susan, questa sensazione è amplificata dal fatto che lo scrittore è l'ex marito.
Per tutta la lettura di "Animali notturni" Susan cerca di capire se Edward le abbia voluto dire qualcosa, se si sia voluto in qualche modo vendicare con lei per il fallimento del loro matrimonio. E la lettura diventa anche uno spunto di riflessione verso il suo passato e la sua vita.
Si tratta di un romanzo davvero particolare, che porta il lettore ad immedesimarsi contemporaneamente con Susan e con Tony. Ho letto diverse recensioni positive, ma anche molte critiche. Io personalmente l'ho trovato geniale, devo dire che, oltre ad essere appassionante e ben scritto, la struttura particolare del romanzo lo rende davvero unico. Per me è assolutamente un libro da leggere.

1 commento:

  1. Ciao Elisabetta =), non conoscevo proprio questo libro * si nasconde * XD, ma mi farebbe piacere leggerlo prima o poi, nel frattempo l' aggiungo alla mia WL.
    Ella
    P.s: ti ho nominata per un the party : http://angeltany.blogspot.it/2017/01/siete-tutti-invitati-al-mio-party.html passa se ti va XD!

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