giovedì 8 febbraio 2018

[Recensione] La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri - Rizzoli



Trama
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo...

La mia opinione
La scrittrice Vanessa Roggeri ci regala un’altra meravigliosa storia ambientata nella mia amata Sardegna.
Apparentemente si tratta solo di una storia d’amore, quella tra Achille e Regina, due cugini che si incontrano da piccolissimi, quando Achille e la sua famiglia sono talmente poveri da dover chiedere l’aiuto del padre di Regina, Fortunato Derosas, un ricco corallaro. Fortunato caccia via in malo modo i parenti sgraditi, ma la piccola Regina regala ad Achille un corallo, simbolo di fortuna e amore. 
E forse proprio questo rametto di corallo, custodito gelosamente da Achille nel corso degli anni, a legarli indissolubilmente in un destino che vuole farli incontrare a tutti i costi.
Come vi ho anticipato è solo apparentemente una storia d’amore, perché dietro c’è molto di più. C’è la grande povertà che aveva colpito l’Italia e, conseguentemente la Sardegna, a cavallo delle due guerre. E in questo contesto emerge la forza incredibile dei sardi. Non solo contadini, ma anche minatori, che hanno lavorato duramente per poter risollevare una bellissima terra, spesso troppo sfruttata dai loro connazionali. 
C’è una bellissima storia familiare, fatta di competizione, lotta per l’eredità, invidie e voglia di vendetta. 
E, al centro di tutto, l’immancabile corallo. Un rametto prezioso, di un colore inimitabile, oggetto di tantissime leggende legate al mare. E la Sardegna non può che riportarci a quel meraviglioso mare e ai pescatori, ma soprattutto ai cercatori di corallo, che prima della guerra prosperavano. E Regina ha un legame particolare sia con il mare sia con il corallo.  È come se il mare si fidasse ciecamente di lei, che la chiamasse e la portasse a scoprire i coralli più belli che ci sono. 
Ho amato questo libro sin dall’inizio, forse l’ambientazione nella mia amata isola mi ha un po’ influenzata, ma devo dire che Vanessa Roggeri è davvero una scrittrice magica. Non è solo la storia che coinvolge, è tutto il contesto che lei descrive perfettamente e dal quale emerge l’amore per una terra stupenda, che pochi conoscono davvero e che, grazie a lei, viene meravigliosamente riportata alla luce di tutti. Se volete immergervi nella bellezza della Sardegna, essere coinvolti in una storia d’amore forte, che cerca di andare oltre le convenzioni sociali e la sete di vendetta, “La cercatrice di corallo” è il libro che fa per voi. 


Voto finale: 4,5/5


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