mercoledì 30 agosto 2017

[Recensione in anteprima] Aspettami fino all'ultima pagina di Sofia Rhei - Newton Compton editori





Trama
Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...

La mia opinione
Appena mi è arrivato questo romanzo, non vedevo l’ora di iniziarlo: sembrava avere tutte le carte in regola per affascinarmi. 
Innanzitutto il colore della copertina: chi mi segue su Instagram sa che vorrei un mondo color Tiffany!
Poi il titolo “Aspettami fino all’ultima pagina” e la trama, che non potevano non attirare qualunque bibliofila. Infatti, come avrete letto, il libro parla di Silvia, che per riprendersi da una delusione d’amore, o meglio da una dipendenza amorosa nei confronti del classico narcisista, si rivolge ad un terapeuta.
Non si tratta del classico psicologo che tutti noi conosciamo, ma di un consulente che cura i suoi pazienti con i libri. 
Infine, l’ambientazione, Parigi, da sempre la città che amo di più al mondo,  sembrava il luogo perfetto per un romanzo che pensavo avrei amato.
Il libro parte molto bene, è promettente nella parte in cui racconta la lotta interiore di una donna forte che non riesce a liberarsi di un amore malato, che, probabilmente, non ha alcun futuro. Se avete vissuto situazioni simili, non vi sarà difficile immedesimarvi nella protagonista.
Ma, verso la metà, oltre a diventare scontato e prevedibile, perde tutto il suo fascino iniziale per lasciare il posto a una storia banale e inverosimile.
Come sempre devo fare la solita critica, a costo di passare per “bigotta”: non riesco proprio a spiegarmi perché, dopo il fenomeno di Cinquanta sfumature di grigio, ogni autrice sente il bisogno di raccontarci i momenti intimi nei minimi dettagli, rasentando la la volgarità. Continuo a ritenere, per mio gusto personale, che i dettagli sia più romantico immaginarli che leggerli.
Per il resto, è sicuramente un libro scritto bene, che si legge in qualche ora e in generale scorre anche abbastanza piacevolmente, ma non aspettatevi troppo. Probabilmente, visto che è stato un bestseller in Spagna, io e le spagnole abbiamo gusti completamente diversi.

Voto finale: 2/5



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