lunedì 10 aprile 2017

[Recensione] Fore Morra di Diego Di Dio - Fanucci editore


Trama
Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell'ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un'infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l'omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato "il boss", e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l'odio di un uomo tradito. Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.

La mia opinione.
Ho amato questo thriller sin dalle prime pagine. Diego Di Dio, che si occupa da tempo di editoria ed è il fondatore dell’agenzia letteraria Saper Scrivere, ci delizia con questo suo primo romanzo, dalla trama avvincente e originale.
Quello che mi ha colpita maggiormente, infatti, è stata proprio l’originalità della storia. Da lettrice con una formazione da giurista sono sempre portata a schierarmi a favore di coloro che difendono la legalità. In Fore Morra, invece, è impossibile non rimanere affascinati da Alisa e Buba, i due sicari protagonisti del romanzo.
Cosa può spingere un uomo e una donna a fare dell’omicidio un mestiere? Nel suo appassionante romanzo dal ritmo incalzante, l’autore ci fa capire che il più delle volte non si può sfuggire al proprio destino.
Così è per Alisa, cresciuta nei quartieri spagnoli di Napoli e che, sin da piccola, ha conosciuto solo una cosa: la violenza. Un duro fardello che si porta dietro, un destino segnato dalla nascita e che, spesso, non si può cambiare. Scoprirete però una donna forte, determinata, che ha provato in tutti i modi a cambiare se stessa, ma che alla fine si ritrova sempre là, in mezzo ai “cattivi”.
Proprio quando le sembra di essersi lasciata il passato alle spalle, però, questo riemerge all’improvviso. Qualcuno ha preso di mira lei e Buba e sta cercando di fare di tutto per catturarli.
Ma chi c’è dietro questo piano volto all’eliminazione dei due protagonisti? Lo scoprirete pagina dopo pagina, così come scoprirete la struggente storia di Alisa, raccontata attraverso dei flashback che si alternano ai capitoli della narrazione principale.
Sullo sfondo la triste realtà della Camorra: una puntuale e precisa descrizione dei giochi di potere, droga, soldi, che caratterizzano questo “mostro” impossibile da debellare.
Un romanzo sicuramente da leggere, un thriller che lascia il lettore con il fiato sospeso e che, per la sua trama originale, non vi lascerà delusi.


Voto finale: 5/5

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