martedì 4 aprile 2017

[Recensione] Nessuno può fermarmi di Caterina Soffici - Feltrinelli


Trama
Firenze, 2001. Mentre si sgombera la casa dove nonna Lina ha abitato fino alla morte, Bartolomeo, stralunato e delicato studente di Filosofia in rotta con il padre, trova una lettera. La legge sospetta che nel passato della sua famiglia ci sia un’ombra, qualcosa a cui la nonna non ha mai fatto cenno. Inizia così la sua personale indagine per sapere. 
Le tracce che affiorano lo guidano a casa di Florence, una vecchia stravagante signora inglese che ha conosciuto i suoi nonni a Little Italy, il quartiere degli immigrati italiani di Londra. 
Lei sa ma non vuole rivelare niente al ragazzo. Lui intuisce che, per mettere insieme il puzzle, bisogna prendere le mosse da Little Italy, negli anni della Seconda guerra mondiale.
Nella notte del 10 giugno 1940, dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, centinaia di italiani, residenti in Gran Bretagna da decenni, vengono imprigionati in campi di internamento. I servizi segreti hanno stilato una lista di 1500 uomini e ragazzi ritenuti fascisti pericolosi da deportare in Canada: tra loro anche ebrei, rifugiati politici, dissidenti e profughi che avevano cercato a Londra rifugio dalle persecuzioni fasciste e naziste. Li imbarcano sull’Arandora Star, una ex nave da crociera di sola prima classe requisita dalla Marina inglese. Il 2 luglio l’Arandora viene silurata da un sottomarino nazista al largo delle coste della Scozia. Nella tragedia annegano 446 civili italiani, che non avevano niente a che fare con il fascismo e con i giochi della politica e dei governi.
Bartolomeo e Florence – due età, due temperamenti – passano per quell’episodio, praticamente sconosciuto in Italia, per strappare alla vergogna e al silenzio la smorfia di un destino senza testimoni.

La mia opinione
“Nessuno può fermarmi” di Caterina Soffici, racconta un tragico evento di cui non conoscevo l’esistenza e che è sconosciuto alla maggior parte dei miei coetanei.
Si tratta del naufragio dell’Arandora Star, che, prima di essere requisita dalla Marina inglese, era una magnifica nave da crociera.
Il romanzo parte dal racconto di Florence, un’inglese che, negli anni della guerra, si fidanza con un italiano immigrato a Londra, Michele, e viene introdotta nel caloroso mondo di Little Italy.
La tranquilla vecchiaia di Florence viene “disturbata” da un fantasma del passato. Il nipote del suo vecchio amico di quei tempi, Bartolomeo Benni, la contatta mentre cerca di scoprire qualcosa di più di quanto accaduto al nonno, visto il silenzio serbato durante tutta la vita da nonna Lina.
Passato e presente si incontrano e, questi due personaggi, anagraficamente lontani ma allo stesso tempo legati dall’avvenimento dell’Arandora Star, ricostruiscono, tramite testimonianze e ricordi, i terribili eventi che hanno colpito gli immigrati italiani a seguito della dichiarazione di entrata in guerra con Hitler da parte di Mussolini.
Quel favoloso mondo di Little Italy improvvisamente viene preso di mira dagli inglesi, che vedono negli italiani un nemico da eliminare. Così, centinaia di uomini di tutte le età, senza alcun legame con i fascisti, vengono brutalmente prelevati dalle loro case e strappati alle loro famiglie, per essere internati in luoghi “sicuri”.
I più sfortunati, però, finiscono nell’Arandora Star, tragicamente silurata nel luglio del 1940.
In un crescendo di emozioni, con uno stile impeccabile, Caterina Soffici ricostruisce questa catastrofe tristemente dimenticata. Seguendo le orme di Bart e i ricordi di Florence, il lettore viene travolto dagli eventi, provando emozioni forti e soffrendo assieme ai personaggi. 

Se, come me, non conoscete questo importante episodio della nostra storia vi consiglio assolutamente di leggere questo libro. Non solo per ricordare il passato, ma anche per comprendere come, in un paese straniero, spesso gli immigrati possano essere considerati nemici senza avere alcuna colpa se non quella di appartenere ad una diversa nazionalità.

Voto finale: 4/5


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