[Review Party] April è scomparsa di Sarah A. Denzil - Newton Compton Editori.


Buongiorno lettori e lettrici. Oggi il blog ospita il Review Party del romanzo “April è scomparsa”, in occasione dell’uscita in libreria per Newton Compton Editori.

Trama
Hannah Abbott ha paura della sua stessa ombra. Vive in un costante stato di ansia e per questo motivo cerca di starsene più isolata che può nella sua casa nello Yorkshire. Lascia l’appartamento molto raramente e la sua unica amica è Edith, un’anziana vicina. Ma tutto è destinato a cambiare per sempre quando sull’altro lato della strada si trasferisce la famiglia Mason. È il ritratto della perfezione e tutto l’affetto dei genitori si riversa sull’adorabile figlia adolescente, April. Ma un giorno Hannah vede qualcosa di inquietante dalla finestra. Qualcosa che la costringe a fare una scelta. Laura Mason è stanca di fingere che tutto sia a posto. Fare in modo che tutti pensino che la sua famiglia è perfetta può diventare estenuante. Specialmente perché quando le porte di casa vengono chiuse, niente è più come sembra. La loro vita è un castello di bugie, c’è un passato oscuro che ha lasciato cicatrici profonde. E sua figlia si trova proprio al centro della tempesta. Chi salverà April?


La mia opinione
Voglio iniziare questa recensione con quella che ritengo una dovuta precisazione: mi piacciono molto i thriller pubblicati dalla Newton Compton, che mi permettono di conoscere autori da tutte le parti del mondo a prezzi davvero modici! Tuttavia, come tante altre volte, ho notato una stonatura tra la traduzione del titolo in italiano “April è scomparsa” e il titolo originale “Saving April”. Anche in questo caso, la traduzione italiana risulta fuorviante per il lettore. Non voglio anticiparvi nulla per non fare spoiler, ma se leggerete il romanzo penso che mi darete ragione.
Per quanto riguarda, invece, il resto del libro, si tratta di un thriller  psicologico davvero ben strutturato e con tutte le caratteristiche giuste per tenere incollato il lettore alle sue pagine. 
La vera protagonista della storia è Hannah Abbott, una donna che si porta alle spalle un passato pesante e difficile da superare. Infatti Hannah non l’ha mai superato, si è semplicemente limitata a bloccare la sua vita nella sua casa di Cavendish Street, rinchiudendosi nelle quattro mura senza uscire quasi mai, complici gli attacchi di panico derivanti da tutto ciò che si porta nel cuore. 
La sua vita ha un’improvvisa scossa quando nella casa di fronte si trasferisce la famiglia Mason: Laura, Matt, e la loro figlia adolescente April. April appare da subito una ragazzina molto particolare, silenziosa ma allo stesso tempo problematica. Nel suo silenzio, tuttavia, cerca continuamente di attirare l’attenzione di Hannah, inviandole dei segnali per farle capire di essere in pericolo. Hannah capisce subito che in quella casa c’è qualcosa che non va, sente, per la prima volta dopo tanti anni, la necessità di uscire dal suo rifugio e aiutare April. Ma la realtà è molto diversa da quello che April vuole farle credere.
La caratteristica che ho amato di più di “April è scomparsa” è sicuramente la capacità dell’autrice di anticipare certi dettagli del passato dei protagonisti, senza mai svelarli del tutto, tenendo il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. 
Ho amato tantissimo il personaggio di Hannah, una donna che si porta un macigno sulle spalle, che si è rinchiusa nella sua solitudine ma che, giorno dopo giorno, riesce a fare un passettino avanti per riprendere in mano la propria vita. E, nonostante i pericoli che dovrà passare per aiutare April, sarà proprio questa ragazzina a darle la spinta giusta.
Ho anche apprezzato la struttura del romanzo, in cui si alternavano i pensieri di Hannah a quelli di Laura, la mamma di April, permettendo al lettore di immedesimarsi completamente nei personaggi e nella loro psicologia. 
Un thriller che vi lascerà col fiato sospeso fino alla fine, rivelando le verità nascoste pagina dopo pagina con un finale inaspettato e davvero sorprendente!

Voto finale: 3,5/5


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