giovedì 11 agosto 2016

[Recensione] Amy Snow di Tracy Rees



A chi consiglio questo libro: Alle amanti dei classici, che amano immergersi nel 1800 e che amano i romanzi come quelli di Jane Austen. A chi ama le storie di amicizia e di crescita personale, ma anche i misteri che si svelano pagina dopo pagina.
Il mio voto finale: 5/5

Trama
Hertfordshire, 1848. La brina ricopre i campi e le strade quando Amy Snow, la mantella stretta per difendersi dal gelo, si allontana da Hatville Court, la casa in cui ha vissuto per ben diciassette anni.
L’unica persona che lei abbia mai amato, Aurelia Vennaway, figlia unica di Lord Charles e Lady Celestina Vennaway, una delle famiglie più in vista della contea, giace sotto sei piedi di terra in un angolo silenzioso del camposanto. E a Amy non resta che svanire come un’orma che si discioglie nella brina.
Era stata proprio Aurelia a trovarla, diciassette anni prima, in una tersa mattina di gennaio in cui l’aria era tagliente come vetro. L’aveva vista agitarsi nella neve, minuscola neonata con la pelle fredda come gelatina di fragole, piccolo essere glabro e azzurrino abbandonato ai margini di una foresta inospitale. L’aveva battezzata Snow, perché era piena di neve, e Amy, perché era il nome della sua bambola preferita. E l’aveva portata con sé, a Hatville Court, la dimora dei suoi da tempo immemorabile. Erano cresciute insieme, Aurelia e Amy, come due sorelle inseparabili. Perché così si consideravano, loro. Ma a Hatville Court, e nell’intero villaggio, Amy poteva essere, a seconda dei giorni, degli umori della servitù e dei pregiudizi dei Vennaway, una giovinetta rispettabile o una vagabonda, una sorella o una sguattera. E ora, con la scomparsa di Aurelia, non può più restare nella grande dimora dei Vennaway, divenuta un luogo ostile e inospitale. Abbandonarla è un grande dolore, una pena che si aggiunge a quella che l’affligge da sempre: non sapere chi siano stati i suoi genitori, non avere nemmeno un frammento di informazione su di loro: un nome, la forma di un naso, la canzone prediletta... una cosa qualsiasi.
Ad Amy non resta che mettere da parte il dolore e rivolgersi con determinazione al compito che Aurelia le ha affidato poco prima di morire: decifrare una serie di lettere contenute in un pacchetto occultato con cura, lettere che contengono un segreto cui Aurelia non ha mai fatto cenno quando era in vita.
Lettera dopo lettera, Amy esegue diligentemente il compito per imbattersi in sorprendenti verità, che saltano fuori una dopo l’altra dall’armadio del passato, e hanno a che fare con i segreti più intimi di Aurelia e con la sua stessa misteriosa origine.

La mia opinione
Amy Snow è la storia di una grande amicizia, che supera le distanze sociali e continua  anche dopo la morte.
Amy è una ragazza che deve la sua vita ad Aurelia Vennaway, una dolcissima ragazza che ha lottato contro i genitori per un destino segnato. Aurelia, figlia unica di una famiglia ricca e nobile, è destinata a dare un erede che faccia prosperare la stirpe dei Vennaway.
Ma Aurelia è sempre stata una ribelle e non ha mai voluto piegarsi alle convenzioni sociali e al ruolo attribuito alla donna nella metà dell’800. Sin dall’età di 8 anni ha disubbidito ai genitori, trovando una piccola bambina in mezzo alla neve e decidendo di tenerla. 
Nonostante la madre di Aurelia si opponga fermamente a tenere con sé una bambina “figlia di nessuno”, per gli scandali che potrebbero derivarne, Aurelia non vuole sentire ragioni. La chiamerà Amy Snow, proprio per ricordare il suo ritrovamento in mezzo alla neve. La piccola Amy non avrà vita facile: relegata nelle cucine, costretta a dormire in mezzo ai sacchi di patate, non verrà mai accettata del tutto dalla famiglia e dai dipendenti dei Vennaway.
Aurelia, invece, sarà sempre al suo fianco, proteggendola e amandola come una sorella.
Purtroppo, però, talvolta il destino è crudele: decide di portarsi via Aurelia troppo presto. Amy rimane improvvisamente sola e costretta a lasciare un posto dove è sempre stata rifiutata. Ma la presenza di Aurelia sarà costante non solo nel suo cuore;  attraverso una caccia al tesoro da lei architettata prima della sua morte, Aurelia porterà Amy a scoprire i segreti che non le ha mai rivelato e a trovare la sua strada.
Grazie alle lettere di Aurelia, Amy diventa una donna e trova finalmente il suo posto nel mondo.
Una storia dolcissima, che testimonia il grande valore dell’amicizia, spesso pari ad un legame di sangue, e che vi trasporterà indietro nel tempo, seguendo Amy pagina dopo pagina nella scoperta dei segreti di Aurelia.

Amy Snow è un romanzo davvero delicato che, nonostante sia scritto ai giorni nostri, ricorda le migliori storie di Jane Austen o delle sorelle Bronte. Assolutamente consigliato.

3 commenti:

  1. Mi incuriosisce molto la trama di questo romanzo e poi, come scrivi nei consigli all'inizio del post, credo mi piacerà sicuramente perché io sono una grandissima amante della Austen e di altre autrici del '700/800. L'ho appena inserito nella Wish list ;)

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  2. Anch'io l'ho adorato! Amo questo genere, infatti ho scritto un romanzo ambientato in epoca vittoriana, finalista al concorso ilmioesordio2016, si intitola "Il diario delle cose improbabili". Qui puoi leggere la trama https://www.amazon.it/diario-delle-cose-improbabili-ebook/dp/B01L9C1FRO spero possa piacere 😊

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