martedì 30 maggio 2017

[Recensione] La libreria degli amori impossibili di Elisabetta Lugli - Newton Compton editori



Trama
Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante le stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte quasi ostile. Per il resto, la vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche eccentriche e una storia d’amore che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, che non vede da molti anni, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla, non sospettando che quell’incontro possa cambiare la sua vita…
Anna torna in libreria letteralmente sconvolta: tanti anni fa Claudia le ha mentito, Claudia l’ha indotta a lasciare Luca, il suo primo grande amore, Claudia ha condizionato le sue scelte. Le domande sul passato si affollano nella mente di Anna, tutte senza risposta. O almeno così sembra. Perché Anna non sa ancora che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Qualcuno, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…

La mia opinione
Il romanzo “La libreria degli amori impossibili” mi ha attratta subito per la trama: per gli amanti dei libri l’idea di una storia legata ad una libreria che è un vero e proprio punto di riferimento, non a caso chiamata “Stella Polare”, è un richiamo che non può essere ignorato.
Purtroppo, in questo caso, il romanzo mi ha parzialmente delusa.
La scrittrice, Elisabetta Lugli, è sicuramente molto brava, ha uno stile impeccabile e, per essere al suo primo romanzo, dimostra già una maturità di scrittura che non sempre è facile trovare.
Tuttavia, personalmente, non sono riuscita ad entrare in contatto con i personaggi, in particolare con la protagonista Anna. L’idea iniziale del romanzo, il grande amore con Luca terminato a causa di una bugia, era davvero intrigante. Ma Anna, come personaggio, non è riuscita a trasmettermi nulla. Per buona parte del romanzo, oltre ad essere svampita, anche se questa è una caratteristica che l’autrice ha voluto dare al personaggio, passa il tempo a riflettere, meditare, a rimpiangere questo grande amore e queste meditazioni continue personalmente mi hanno fatto da subito perdere interesse per il personaggio principale e, di conseguenza, per buona parte del romanzo.
Molto più interessanti, invece, le storie degli altri personaggi, soprattutto quella di Adele, la proprietaria della libreria, e di Giulia, la migliore amica di Anna.
Un romanzo che, nonostante come anticipato sia scritto benissimo e sia scorrevole, non riesce a mio parere a decollare, se non in alcune sue parti. Il finale è aperto… magari potrebbe esserci un seguito che riuscirà a coinvolgermi?


Voto finale: 3/5

Nessun commento:

Posta un commento