mercoledì 10 maggio 2017

[Recensione] Miraggio 1938 di Kjell West - Iperborea



Trama
1938. La Germania nazista sta destando paura e ammirazione in un’Europa che non sa di essere già sull’orlo di un secondo conflitto mondiale. Tornato a Helsinki dopo una fallita carriera diplomatica e abbandonato dalla moglie, l’avvocato Claes Thune, umanista liberale, si ritrova solo e smarrito a fare i conti con un amore e un intero mondo di ideali traditi, mentre perfino gli amici del suo «Circolo del mercoledì» – due medici, un uomo d’affari, un giornalista e un attore ebreo – sono sempre più divisi da opposte visioni sull’uomo, la democrazia e la ragione da seguire in un’epoca che sembra ammettere solo scelte drastiche. In questo universo rigorosamente maschile e altoborghese orbita un’unica donna, Matilda Wiik, la nuova segretaria di Thune: silenziosa, riservata, impeccabile, ma in realtà tormentata dai ricordi di ciò che ha subito nella guerra civile di vent’anni prima, e ora incapace di resistere alla voce dentro di sé che la spinge a una lenta e disperata vendetta. Separati dalle barriere sociali ma attratti dall’infelicità che leggono uno negli occhi dell’altra, Thune e Matilda continuano a osservarsi, cercarsi e incrociare i loro destini solitari nella tensione di un raffinato noir anni Trenta eppure amaramente attuale. Rievocando un anno cruciale del secolo breve, di cui la Finlandia, stretta tra Hitler e Stalin, concentra tutti i nodi e le illusioni, Westö intreccia una sensibilissima trama psicologica con una riflessione profonda sui diversi volti della Storia rispetto alle vite degli individui, sul potere e l’amicizia, e sul momento in cui la realtà che credevamo di conoscere sembra dissolversi in un miraggio. 

La mia opinione
Lo scrittore Kjell Westö ci trasporta nella Finlandia del 1938 con un bellissimo noir: a fare da sfondo a questa bellissima storia, dato il periodo di ambientazione, non può non esserci l’ascesa di Hitler e la preoccupazione per un’Europa che si prepara lentamente alla guerra.
Protagonisti del romanzo sono l’avvocato Claes Thune e la sua segretaria, la signora  Matilda Wiik.
Da un lato, l’avvocato fatica a stento a riprendersi dalla separazione con la moglie Gabi che l’ha silenziosamente umiliato non soltanto tradendolo e abbandonandolo, ma pubblicando una raccolta di racconti erotici la cui immediata fama provoca in Thune una sofferenza senza fine. 
Nonostante ciò, l’avvocato continua a mandare avanti il suo piccolo studio legale e non abbandona l’abitudine del circolo del mercoledì. Un appuntamento fisso con gli amici dell’Università, luogo ideale per incontrarsi e scambiarsi le idee politiche. 
Ma in un periodo così tanto movimentato dal punto di vista politico, anche le amicizie più salde rischiano di essere scalfite dalle divergenze di opinioni. Succederà anche al circolo di Thune, dove si schierano liberali e conservatori. Tanto più che uno dei suoi più cari amici è ebreo ed è costretto ad assistere silenziosamente ai sempre maggiori soprusi che devono subire gli ebrei a causa dell’antisemitismo dilagante e del sempre crescente potere di Hitler.
La tranquilla vita di Thune è movimentata dall’ingresso nella sua vita della signora Wiik. Donna apparentemente impeccabile, precisa nel suo lavoro, ma con tantissimi segreti appartenenti al passato.
Tra i due si crea subito un legame che va al di là del rapporto datore di lavoro - dipendente. Nonostante il suo professato liberalismo, Thune è preoccupato da questo rapporto, è un uomo timido e schivo ancora troppo inchiodato alle convenzioni sociali che caratterizzano l’epoca in cui vive.
Questa diffidenza lo porterà a fare delle ricerche sulla signora Wiik, facendo emergere piano piano i suoi segreti.
Tra le ricerche di Thune e i racconti di Matilda, scopriremo un personaggio misterioso e complesso, che ha sofferto tanto nella vita e  che cerca un riscatto.
Un romanzo davvero sorprendente, che fa riflettere su tanti temi, come l’amicizia, il divorzio, l’amore e che vi lascerà davvero stupiti nelle ultime pagine. Un finale inaspettato ed emozionante metterà a posto tutti i piccoli tasselli lasciati in sospeso nel corso della narrazione.
Ancora una volta gli scrittori nordici si rivelano straordinari e Kjell Westö è un autore che, se amate i noir e i romanzi storici, non può non essere letto.

Voto finale: 5/5

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