mercoledì 30 marzo 2016

[Anteprime] Novità aprile Longanesi

Buongiorno lettrici e lettori, anche oggi una carrellata di novità per voi: questa volta della casa editrice Longanesi. A me ispirano tantissimo "La stagione del sangue" di Samuel Bjork e Borderlife di Dorit Rabinyan, che spero davvero di riuscire a leggere nei prossimi mesi! 
Insospettabili - di Riccardo Perissich (in libreria dal 15 aprile)

Insospettabili è un romanzo che affronta un argomento di drammatica attualità: il reclutamento di giovani occidentali da parte di organizzazioni fondamentaliste islamiche per trasformarli in terroristi. Gli insospettabili  sono ragazzi e ragazze di origine mediorientale nati e cresciuti in Occidente, dove hanno studiato e hanno vissuto la loro vita di tutti i giorni. Chi potrebbe sospettare di loro?
Un avvincente spy thriller ambientato in un mondo che non smette di inquietarci da vicino.
Trama
Il colonnello Valente viene convocato da Emma Santini, segretario del partito di governo, per un’indagine molto delicata. La donna infatti è convinta che il famoso giornalista Dario Ottolenghi, amico suo e dello stesso Valente, contrariamente alle apparenze non sia stato ucciso in Iraq durante un viaggio di studio, ma sia vivo, forse rapito, forse in fuga da qualcosa di molto pericoloso. Valente parte subito per l’Iraq ma, durante una tappa a Istanbul sulle tracce di Ottolenghi, viene arrestato senza motivo dalla polizia e trattenuto in carcere una notte. Invitato a lasciare la Turchia al più presto, decide di restare in seguito all’incontro con l’affascinante direttrice del British Council locale che gli conferma che Ottolenghi potrebbe essere vivo. È solo l’inizio di un’indagine complessa. Perché qualcuno vuole fermare a tutti i costi il colonnello? Che cosa c’è dietro la scomparsa o la fuga di Ottolenghi? La verità emergerà un tassello alla volta, e trascinerà il protagonista e il lettore dietro le quinte del pericolosissimo universo del reclutamento dei giovani occidentali da parte di organizzazioni fondamentaliste islamiche per farne dei terroristi.
L'autore
Riccardo Perissich è nato nel 1942 a Milano dove si è laureato in Scienze Politiche. Ha lavorato per più di vent’anni a Bruxelles presso la Commissione Europea, dove è stato impegnato in vari negoziati internazionali, assumendo cariche decisionali ai massimi livelli. Tornato in Italia nel 1994, ha ricoperto incarichi direttivi in Pirelli, nel gruppo Telecom Italia e in Confindustria. Scrive regolarmente di problemi internazionali su giornali e riviste italiane e straniere. Per Longanesi ha pubblicato Le regole del gioco e Il seminatore.


La parte del diavolo - Emanuelle de Villepin (in libreria dal 22 aprile)
Trama
Christiane de Lavanciel vive a Parigi, ha ottantasei anni, un pungente senso dell’umorismo, una moralità fatta su misura e un anticonformismo sorprendente. Sua figlia Catherine è l’opposto: borghese e taciturna, è piena di rancore contro il marito milanese, del quale ha appena scoperto l’ennesima scappatella e arriva a Parigi dalla madre insieme alla figlia Luna, in cerca di consolazione.
Luna, che sta scrivendo una tesi su Rudolf Steiner, scopre per caso che il bisnonno ne era un seguace. Incuriosita, vuole scoprire di più sulla famiglia e la nonna l’accontenta, con un racconto che si snoda lungo tutto il XX secolo e illustra vicende complesse e affascinanti. Dalla matassa intricata di ricordi contraddittori e dolorosi, emergerà un segreto che illuminerà il passato di una luce nuova. Contemporaneamente Catherine dovrà riflettere sul vero contenuto del suo amore attraverso un’analisi libera e priva di pregiudizi, aiutata dall’anziana madre. Con la caduta delle maschere i buoni diventeranno anche più inquietanti dei cattivi.
L'autrice
Emanuelle de Villepin è nata in Francia e si è trasferita giovanissima a Ginevra, dove si è laureata in legge, e quindi a New York. Dal 1998 vive a Milano. Presso Longanesi ha pubblicato i romanzi Tempo di fuga (2006), La ragazza che non voleva morire (2008) e La vita che scorre (2013).


La stagione del sangue - Samuel Bjork (in libreria dal 29 aprile)


Samuel Bjørk, pseudonimo di Frode Sander Øien, non è semplicemente uno scrittore, ma piuttosto un artista a tutto tondo: cantautore, musicista, sceneggiatore, drammaturgo, traduttore in Norvegia dell’opera di Shakespeare e pittore. Con La stagione del sangue si cimenta in un thriller di grande ritmo e tensione. Subito caso letterario in patria, ha avuto un successo enorme e in pochi giorni dall’uscita ha venduto oltre 30.000 copie. La stagione del sangue è in corso di pubblicazione in 30 paesi ed è già un successo in UK e USA.
Un caso complesso e scabroso sta tenendo in scacco la squadra Omicidi di Oslo, capeggiata dal detective Holger Munch. Munch riesce a convincere il capo della polizia a reintegrare nei ranghi la giovane e bravissima collega Mia Krüger, nonostante i suoi numerosi problemi personali e la dipendenza dall’alcol e dagli psicofarmaci, di cui si serve per affrontare i terribili fantasmi del doloroso passato. E c’è davvero bisogno di tutta la sensibilità e l’acutezza di Mia, unite all’intelligenza di Munch, per capire chi c’è dietro l’efferato assassinio di una ragazza ritrovata in un bosco al centro di un pentacolo di candele, una macabra messinscena che sembra evocare scenari satanisti. Ma la verità è molto diversa e pare avere radici in un episodio di tanti anni prima: la folle decisione di un ricco armatore che in punto di morte ha imposto al figlio di non sposare una donna che avesse già dei figli, pena la perdita della cospicua eredità. Una clausola crudele, che ha portato all’allontanamento di due bambini innocenti, al dolore di una madre e a una sequela di menzogne che hanno avvolto la vita di tanti individui come una tela e che hanno generato una sete di vendetta e morte che sembra inestinguibile.
L'autore
Samuel Bjørk vive e lavora a Oslo. La stagione degli innocenti, il suo primo romanzo pubblicato in Italia da Longanesi, ha suscitato grande interesse internazionale ed è stato venduto in 30 paesi. È stato nominato al Bokhandlerpris nel 2013 ed è stato primo titolo del più grande book club svedese nel 2014. Ha pubblicato anche i romanzi Fantistiske Pepsi Love e Speed til frokost, che usciranno in edizione tascabile nell’autunno 2015.

BorderlifeDorit Rabinyan (in libreria dal 29 aprile)

                                           
Arriva in Italia il romanzo che ha suscitato un grande clamore mediatico in Israele e nel resto del mondo, spaccando in due l’opinione pubblica. 
Borderlife, una storia d’amore tra un Romeo palestinese e una Giulietta israeliana, è stato escluso dai programmi dei licei in patria poiché considerato inneggiante ai matrimoni misti.
Immediate le reazioni indignate di premi Nobel come Svetlana Alexievich e  romanzieri come Abraham Yehoshua e Amos Oz che con i loro giudizi entusiastici hanno garantito a questa love story uno straordinario successo di pubblico.
Trama
Liat, una quasi trentenne israeliana, fa la traduttrice e si trova a New York per una borsa di studio. Qui conosce Hilmi, un palestinese di Ramallah che fa il pittore e ha due anni meno di lei, gli occhi color cannella, riccioli neri e un sorriso infantile che spezza il cuore. La loro appassionata storia d’amore si intreccia con la consapevolezza dell’incompatibilità di una relazione dal destino già segnato. Infatti, la loro appartenenza a una terra tormentata e divisa non può che separarli e porre fine a ciò che è iniziato nel freddo grigiore newyorkese. Tutto è filtrato dagli occhi di lei, attraverso lo straniamento che prova insieme a una fortissima e per lei inedita attrazione fisica.
Una scrittura forte e commovente come la passione che racconta, un romanzo che ha saputo resistere a divieti e proibizioni, diventando un fenomeno culturale e sociale.
L'autrice
Dorit Rabinyan, classe 1972, è nata in Israele da una famiglia ebrea di origine iraniana. Il suo primo romanzo, Le spose persiane, pubblicato nel 1995, ha avuto grande successo internazionale. Dopo un periodo di ricerca artistica che spazia dal teatro alla televisione, torna in libreria con il nuovo romanzo Borderlife, che si è aggiudicato il Bernstein Prize, un prestigioso riconoscimento israeliano che premia ogni anno giovani scrittori. Diventato un caso editoriale, ha scalato velocemente le classifiche di tutto il mondo.

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