mercoledì 30 marzo 2016

[Recensione] La vita perfetta di Renée Knight


Il libro
Titolo: La vita perfetta
Autore: Reneé Knight
Casa editrice: Piemme
Collana: Narrativa
Serie: Thriller
Data di pubblicazione: 15 marzo 2016
Link per l'acquisto: La vita perfetta

Trama
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione autopubblicata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con una bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. 
Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa è successo un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.

La mia opinione
Penso che ognuno di noi abbia un segreto, più o meno grande, che non è disposto a rivelare a nessuno. Possono essere piccole cose, dettagli che non ci piace condividere o qualcosa del nostro passato di cui magari ci vergogniamo o che pensiamo sia meglio tenere nascosto per il bene dei nostri cari.
Ecco, immaginate che, ad un certo punto, in casa vostra appaia "magicamente" un romanzo... Lo trovate così, per caso, incuriositi dal titolo iniziate a leggerlo e scoprite che il vostro inconfessabile segreto si trova là, nero su bianco.
Questo è esattamente quello che accade alla protagonista de "La vita perfetta", Catherine Ravenscroft. La sua esistenza, come dice il titolo, è, almeno all'apparenza, "perfetta". Ha un lavoro che le piace e le dà grandi soddisfazioni, un marito perfetto che non le fa mancare nulla, un figlio che, tra alti e bassi, sta comunque cercando il suo posto nel mondo. Almeno questa è la facciata. Perché, non appena Catherine legge il libro, ritrova la descrizione di se stessa e, soprattutto, la narrazione di un episodio del suo passato che aveva cercato di nascondere negli angoli più reconditi della sua mente. 
Da quel giorno il suo stato d'animo è angosciato, non riesce a dormire e il suo unico pensiero, che diventa una propria ossessione, è quello di scoprire chi sia l'autore del romanzo "Perfetto sconosciuto", come abbia potuto venire a conoscenza del suo segreto e, sopratutto, come sia potuto finire quel libro, che nessuno della famiglia ricorda di aver acquistato, a casa sua. 
Catherine è ossessionata dal timore che Robert o Nick possano scoprire dell'esistenza del romanzo e, in qualche modo, riconoscerla, e fa di tutto per evitarlo. Ha cercato di nascondere la verità troppo a lungo che, se la scoprissero ora, sarebbe troppo tardi.
Purtroppo il misterioso scrittore sarà più veloce di lei, e Catherine non riuscirà ad impedirgli di intromettersi nella sua vita e scardinare, piano piano, quell'apparente perfezione su cui si basavano le sue giornate.
I personaggi principali, Catherine, Robert, Nick e il misterioso scrittore sono descritti con una tale precisione che ti sembra di essere là tra di loro ad osservarne mosse. Talvolta fanno arrabbiare, altre volte commuovere, ma non puoi non provare le loro stesse emozioni pagina dopo pagina.
Lo stile dell'autrice è scorrevole, intrigante e con un ritmo incalzante. Non è mai banale e ogni volta che pensi di aver capito tutto, Renée Knight inserisce un nuovo tassellino che fa crollare il castello che fino a quel momento ti eri costruito, portandoti a dubitare, volta per volta, dei diversi personaggi del romanzo.
Agli amanti del genere lo consiglio assolutamente, "La vita perfetta" non solo è un thriller psicologico che ti tiene col fiato sospeso fino alla fine, ma fa anche capire che dietro le facciate, spesso, si possano nascondere esperienze terribili e che queste, se cerchiamo di nasconderle, potrebbero influenzare per sempre la nostra vita e quella di chi ci circonda.

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