lunedì 7 marzo 2016

[Recensione] Prima che torni la pioggia di Elliot Ackerman

"C’era un grande affetto tra quei due, nato da una vita di sofferenze. E per me era triste pensare che, se non fosse stato per quelle sofferenze, non si sarebbero voluti così bene."

Il libro
Titolo: Prima che torni la pioggia
Autore: Elliot Ackerman
Casa editrice: Longanesi
Numero pagine: 320
Prezzo: 16.90 
Data di pubblicazione: 26 febbraio 2016

Trama
Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore. 
Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola.Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito.In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta.Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…


La mia opinione
“Prima che torni la pioggia” è un romanzo crudo e toccante. Se dovessi trovare un’unica parola con la quale descriverlo sarebbe sicuramente “vendetta”. La vendetta (o badal, come viene chiamata dagli afghani) è l’elemento costante della storia.
Il protagonista è Aziz, un ragazzino che, dopo aver perso i genitori durante un attentato, si trova da solo con il fratello Ali. Essendo il più grande, Alì si prende la responsabilità del fratello più piccolo, cercando non solo di mantenerlo, ma di risparmiare soldi per garantirgli un futuro migliore: la possibilità di andare a scuola e imparare quello che ad Alì non era concesso. Le cose, purtroppo, cambiano quando anche Alì è vittima di un bombardamento, che gli procurerà delle lesioni permanenti. A questo punto sarà Aziz a doversi prendere cura del fratello maggiore, non solo pagandogli le cure attraverso un lavoro, ma anche perseguendo la vendetta nei confronti di Gazan, il comandante dei guerriglieri responsabili dell’attentato al bazar dove lavorava Alì.
Per poter mantenere il fratello in ospedale, Aziz si arruola presso lo Special Lashkar, capeggiato dal temibile Sabir e finanziate dagli americani. In questo contesto, Aziz conoscerà tanti altri ragazzi come lui, tutti con un tragico peso sulle spalle e con l’unico desiderio di badal talmente forte da annullare qualsiasi sentimento o emozione. Lo stesso Aziz, da ragazzino innocente, interessato alla scuola, all’algebra e con un legame fortissimo con il fratello Alì, subirà una forte trasformazione. Negli anni passati nello Special Lashkar diventerà un uomo spietato, pronto ad uccidere altri uomini senza alcuna compassione. Certo, Aziz in fondo riesce ancora a legarsi alle altre persone, specialmente a Fareeda, una ragazza che conoscerà nella cittadina Gomal in cui abita per un certo periodo e a Mumtaz, un vecchio a cui la guerra ha portato via tutto, ma che ha deciso di rinunciare alla badal e vivere in estrema povertà con il suo cane.
“Prima che torni la pioggia” è la storia di un destino segnato, in un Paese dove certe tradizioni sono talmente forti che è difficile scardinarle. Aziz cerca di ribellarsi a ciò che ci si aspetta che faccia, ma, con delle convenzioni così radicate, è un’impresa quasi impossibile. Da lettore speri che Aziz, da ragazzo intelligente e sensibile, possa farcela, che abbandoni la sua sete di vendetta, che possa riuscire a trovare un lavoro lontano dalla guerra e dai comandamenti nei quali è cresciuto. Speri che per lui e Alì possa esserci un futuro migliore.

Non vi rivelerò come finisce la storia se Aziz riuscirà a staccarsi da quello che è il suo destino e smetterà di combattere, prendendosi cura in prima persona di Alì, oppure seguirà il corso degli eventi scritti per lui. Posso solo consigliarvi questo romanzo, che è scritto in modo perfetto e coinvolgente, facendo presente che si tratta di argomenti molto forti e che non possono non colpire, ma dei quali bisognerebbe sempre avere piena consapevolezza.

1 commento:

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