giovedì 8 settembre 2016

[Recensione] La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi


Trama
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta.  Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

La mia opinione
La sposa scomparsa è un giallo tutto al femminile che vi lascerà con il fiato sospeso dall'inizio alla fine.
La vera protagonista del romanzo è Libera, una donna che ha sofferto tanto nella vita, sopratutto nel momento in cui ha perso il marito, un poliziotto, ucciso mentre era in servizio per una ragione mai scoperta né dalla polizia, né dai suoi familiari. Proprio per la terribile morte del padre, Vittoria ha deciso di indossare la divisa e cercare in qualche modo di rendere giustizia all'eroe che non ha mai avuto la possibilità di conoscere da adulta.
Con le due donne vive Iole, la mamma di Libera, un personaggio eccentrico, che non disdegna la compagnia maschile (sempre diversa) e qualche sostanza illegale per rilassarsi un po'.
La vita di queste tre donne completamente diverse tra loro, ma strette da un forte legame, si incrocia con quella di un'altra donna, una madre che ha subito un lutto e da allora vive nella speranza di scoprire cosa sia successo alla figlia Carmela, la "sposa scomparsa".
Libera, che è sempre a contatto con le spose per il suo lavoro di creatrice di bouquet speciali per le nozze, non riesce a rimanere indifferente al velo di tristezza che accompagna gli occhi di questa donna misteriosa che torna puntualmente a farle visita sperando che riesca a convincere la figlia Vittoria a riaprire le indagini sul caso della sposa scomparsa.
Ma la figlia è testarda, così Libera, accompagnata dalla mamma Iole, decide di indagare per conto suo.
L'indagine porterà a risvolti davvero inaspettati, che lasciano il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Ma il libro di Rosa Teruzzi non è soltanto un giallo intrigante, ma è anche la storia di un forte legame tra tre donne, che per quanto diverse riescono ad esserci sempre l'una per l'altra.
Non solo, racconta quanto spesso sia difficile convivere con un passato irrisolto, con quel tipo di dolore che, finché non trova una spiegazione, non permette di rifarsi una vita.
Un libro coinvolgente e appassionante, con un finale che ci lascia con un altro mistero che non vedrete l'ora di scoprire.


1 commento:

  1. Ciao Elisabetta =), l'ho tutto di un fiato XD... E non vedo l' ora di leggere i prossimi libri di quest' autrice =)
    Bella recensione!

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