martedì 10 novembre 2015

Segnalazioni. Prossime uscite in libreria.

Approfitto dell'uscita di oggi in Italia del nuovo romanzo di John Grisham (sempre una garanzia per gli amanti dei legal thrille), per segnalarvi alcune prossime uscite che io inserirò nella "letterina a Babbo Natale" :P



Partiamo proprio da John Grisham con il romanzo "L'avvocato canaglia"



Libro 
Titolo: L'avvocato canaglia
Autore: John Grisham
Traduzione: Nicoletta Lamberti, Annamaria Raffo
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno di pubblicazione: 2015


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Trama 
Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri. Non possiede uno studio vero e proprio, ma il suo ufficio si trova a bordo di un grande furgone nero blindato dotato di vari comfort – wi-fi, un frigorifero pieno di superalcolici, delle comode poltrone e un buon equipaggiamento di armi. Non ha soci in affari, ma accanto a lui c'è sempre un uomo, che lui chiama Partner, armato fino ai denti, che gli fa da autista, guardia del corpo, confidente, impiegato e caddy, quando gioca a golf. Sebastian ha anche una ex moglie che non smette mai di procurargli guai e un figlio piccolo che non vede tanto quanto vorrebbe. Sebastian Rudd difende i peggiori criminali, i casi disperati, in poche parole tutte quelle persone che nessun avvocato si sognerebbe di avvicinare. Insomma, fa il lavoro sporco. Ritiene che ognuno abbia diritto ad avere un processo equo, anche a rischio di diventare lui stesso il bersaglio dei suoi assistiti e di essere costretto a sua volta a usare metodi poco ortodossi. Sebastian odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e si prende gioco delle istituzioni. Narrato in prima persona, L'avvocato canaglia racconta la vita professionale e privata di un vero anticonformista, un uomo sarcastico, eccessivo, arrogante, scaltro, ma molto umano, uno dei personaggi più riusciti dei romanzi di John Grisham.

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La seconda uscita interessante, prevista per il 19 novembre, è "Gli ultimi giorni dei nostri padri" di Dicker (che in realtà è il suo primo romanzo). Lo conoscerete tutti dal meraviglioso romanzo "La verità sul caso Harry Quebert" (nonostante la mole, l'ho letto in un giorno e mezzo, talmente era appassionante). Mi incuriosisce perché dalla trama sembra completamente diverso rispetto a Harry Quebert, ma, siccome ho apprezzato tanto quest'ultimo, lo acquisterò sicuramente!



Libro
Titolo: Gli ultimi giorni dei nostri padri
Autore: Joël Dicker
Editore: Bompiani
Collana: Narratori stranieri
Anno di pubblicazione: 2015 

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Trama 
Londra, 1940. Per evitare la distruzione dell’esercito britannico a Dunkerque, Churchill ha un’idea che cambierà il corso della guerra: creare una squadra dei servizi segreti che lavori nella discrezione più assoluta, la SOE, Special Operations Executive. La SOE è incaricata di azioni di sabotaggio e intelligence tra le linee nemiche: la novità è coinvolgere le persone più insospettabili tra la popolazione locale. Qualche mese dopo, il giovane Paul-Émile lascia Parigi per Londra nella speranza di unirsi alla Resistenza. Subito reclutato dalla SOE, è inserito in un gruppo di connazionali che diventeranno suoi compagni e amici del cuore. Addestrati e allenati in Inghilterra, i soldati che passeranno la selezione verranno rimandati nella Francia occupata e scopriranno presto che il controspionaggio tedesco è già in allerta... L’esistenza stessa della SOE è rimasta a lungo un segreto. Settant’anni dopo i fatti, Gli ultimi giorni dei nostri padri è uno dei primi romanzi a evocarne la creazione e a raccontare le vere relazioni tra la Resistenza e l’Inghilterra di Churchill.

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Dal 23 novembre troveremo in libreria "La ragazza nella nebbia" di Donato Carrisi. Finora ho letto solo il suo primo romanzo, "Il suggeritore", che ho apprezzato molto.



Libro
Titolo: La ragazza nella nebbia
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno di pubblicazione: 2015

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Trama
La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?



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