lunedì 23 maggio 2016

[Recensione] Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum



Trama
E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato? Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…

La mia opinione
“Dimmi tre segreti” è un romanzo perfetto per le lettrici che amano il genere Young Adult… Lo adorerete, ne sono sicura!
Julie Buxbaum ci regala una storia davvero originale, che è tra quelle che ho amato maggiormente in questi ultimi mesi, tanto che l’ho divorato in un giorno.
Jessie, una sedicenne apparentemente insicura, ma più forte di quanto lei stessa creda, viene costretta da un giorno all’altro a trasferirsi da Chicago a Los Angeles, per seguire il padre e trasferirsi nella casa della sua nuova moglie, Rachel.
I primi giorni di scuola sono un vero e proprio disastro, Jessie si trova a doversi scontrare con tutti i problemi di chi si ritrova da solo in un luogo sconosciuto, specie se si tratta del liceo. Sì perché, come sappiamo, purtroppo i ragazzi del liceo spesso sono cattivi, esagerano con insulti e prese in giro senza considerare gli effetti che potrebbero avere sui loro coetanei. Nel caso di Jessie, poi, è ancora peggio, perché si ritrova, da ragazza normalissima e non interessata alla moda e ai vestiti firmati, in un liceo che sembra uscito da un telefilm.
Inizialmente questa nuova vita la fa stare male, non riesce ad ambientarsi, non sa con chi fare amicizia e si ritrova sola e bersaglio di alcune ragazze che non fanno altro che metterla in imbarazzo, specialmente Gem, una delle “Barbie” della scuola (non so se avete visto il film Mean Girls, ma io le immaginavo proprio come le protagoniste di quel film!).
A salvare Jessie ci penserà PS, Perfetto sconosciuto. Un ragazzo, forse un ammiratore, che, rendendosi conto delle difficoltà di Jessie, inizierà a mandarle delle mail senza mai rivelare la sua identità. Nel corso dei mesi, Jessie, grazie anche ai preziosi consigli di PS, riuscirà ad ambientarsi e a trovare delle amiche. Nel mentre tra i due nasce un forte legame, rafforzato dal gioco che hanno inventato, quello di raccontarsi tre cose di loro che non sa nessuno, “Dimmi tre segreti”, da cui il titolo del romanzo.
Così Jessie inizierà a fare ipotesi sui vari ragazzi che conosce a scuola, fino a quando non riuscirà ad incontrare finalmente il Perfetto Sconosciuto… Rispecchierà le sue aspettative? Lo scoprirete leggendo questo bellissimo libro, che vi terrà davvero incollate alle sue pagine (parlo al femminile, perché so che a voi ragazze piacerà tantissimo!).
Ho apprezzato particolarmente l’originalità della trama, che non era scontata o banale. I temi trattati sono interessanti: l’elaborazione del lutto per la perdita di un genitore, soprattutto dal punto di vista di una ragazzina di 16 anni, che sicuramente è uno dei momenti in cui si avrebbe più bisogno della mamma; le difficoltà di inserirsi in un nuovo ambiente e l’essere guardati dall’alto in basso perché non ti uniformi alla massa; e infine il problema del bullismo, un tema purtroppo sempre attuale e doloroso.
Infine, ho amato tutti i personaggi, ognuno di loro si svela piano piano con qualità e difetti che li rendono reali. Soprattutto la protagonista Jessie, per me non si può non amare. Una ragazza che ha sofferto tanto, ma che prima o poi riuscirà a trovare la sua strada e un posto da poter chiamare di nuovo “casa”.


Voto finale: 4/5

1 commento:

  1. Ah, ahimè avrei voluto adorare questo libro come te, ma non è stato possibile.
    Sarà stata la protagonista a me in odio per certi comportamenti egoisti, sarà stato altro, ma non sono riuscita ad apprezzare a pieno questo libro.
    La storia è scritta benissimo, i personaggi ben caratterizzati e le riflessioni messe in bocca alla protagonista sono vere e deliziosamente schiette, ma per me purtroppo non è bastato per ottenere il votone che avrei voluto dare alla Julie Buxbaum (trovi la recensione qui).
    Ciau!
    Rainy

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