venerdì 26 febbraio 2016

Vuoto a perdere - Noemi Urso

"Sei da solo e devi camminare per la prima volta con le tue gambe. Le tue gambe. Le tue sole gambe. Nessun bastone che ti sorregge se inciampi, nessuna rete che ti salva se ti scivolano le mani, nessuno con cui fare due chiacchiere, uscire, parlare, non conosci nessuno e nessuno, lì, ti ama. L'ansia ti si diffonde nel cervello, prende la zona dietro gli occhi, ti offusca la vista... Respira profondamente. Riprenditi. Non fare il cretino".

Il libro
Titolo: Vuoto a perdere
Autore: Noemi Urso
Casa editrice: Giovane Holden edizioni
Data di pubblicazione: Settembre 2015

Trama
Cosa spinge un neodiplomato, con tanto di famiglia apparentemente normale e fidanzatina storica, a iscriversi a un corso di laurea presso un'università distante mille chilometri da casa? Forse la crescita individuale esige un tributo di indipendenza e passa per la necessità di affrancamento almeno parziale dagli affetti familiari? Christian, il protagonista del romanzo di esordio di Noemi Urso, non esita a gettarsi alle spalle le rassicuranti certezze dell'ambiente in cui è cresciuto per tuffarsi in uno del tutto nuovo, caotico e inebriante. L'autrice racconta le rinnovate prime volte di Christian con il sesso, l'amore, l'amicizia, la sua lotta per non farsi sopraffare dalla vita adulta e dall'indipendenza. In una spirale discendente che arriva a sfiorare l'autodistruzione, narrata però sempre con un pizzico di ironia, la vita da matricola di Christian diventa un viaggio verso l'affermazione di sé, con tutto ciò che comportano le prime esperienze da grande di un ragazzo che impara a diventare adulto.

La mia opinione
Vi ricordate il momento in cui siete diventati "grandi"? Quando, per la prima volta, avete capito che non ci sarebbero stati più i vostri genitori a seguirvi passo passo e aiutarvi in qualunque cosa, dai compiti a casa a un ginocchio sbucciato, o i professori a stabilire le date delle verifiche e delle interrogazioni? E che era ora di imparare a gestire la vostra vita al meglio? Magari è stato il momento in cui avete iniziato l'Università o avete deciso di cercare un lavoro o ancora, come Christian, vi siete trasferiti nella "Città universitaria" (come viene chiamata nel romanzo) per studiare, abbandonando il vostro paese sicuro, la fidanzata storica e gli amici di sempre.
Il romanzo di Noemi Urso racconta la formazione di Christian, un ragazzo che non sa bene cosa vuole, ma sa da sempre che il suo destino è quello di abbandonare la sua città natale e vivere da solo.
Quando arriva quel momento, Christian, inizialmente un po' ansioso, è pronto: trova un appartamento con un ragazzo simpatico e donnaiolo, che ogni sera porta una amica diversa a casa, e inizia anche lui a conoscere qualche ragazza.
Allo stesso tempo, però, Christian, consapevole che deve cavarsela da solo e che si trova fuori per studiare, non trascura mai i suoi doveri da studente e cerca di sostenere gli esami del suo anno.
Improvvisamente, tuttavia, qualcosa cambia in Christian: conoscerà il vero amore, attraverso il quale si renderà conto che il rapporto con la sua fidanzata storica era una semplice abitudine. Ma, come sappiamo, innamorarsi, talvolta, può non essere positivo ed è quello che accade a Christian, che si troverà a fare i conti con una relazione distorta e dolorosa. Così, complice il fatto di vivere da solo senza "adulti", Christian entrerà in un vortice fatto di alcool, droga e notti in bianco.
Azzeccatissimo l'uso della seconda persona singolare che caratterizza tutto il romanzo, come una sorta di "coscienza"di Christian che lo accompagna e trasmette al lettore i suoi pensieri. Tanto che ci si immedesima ancora di più nel personaggio e verrebbe voglia di entrare nel libro e dirgli "Cresci ragazzo!!"
Riuscirà alla fine a diventare adulto? Vi lascio il gusto di scoprirlo con questa piacevolissima lettura. Noemi Urso è una giovanissima e bravissima scrittrice, che vi coinvolgerà dalla prima all'ultima pagina.

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