martedì 5 aprile 2016

[Anteprime] Novità aprile Feltrinelli

Buongiorno lettori e ben ritrovati. Oggi vi segnalo alcune delle prossime uscite della casa editrice Feltrinelli, che troverete in libreria tra metà e fine aprile, ma che sono già prenotabili sul sito Feltrinelli. Tra tutte, quelle che mi hanno colpito di più sono Caffè Amaro, di Simonetta Agnello Hornby, che è una scrittrice che adoro e "Quattro tazze di tempesta" di Federica Brunini. Vi segnalo inoltre che nell'edizione economica uscirà "Atti osceni in luogo privato" di Marco Missiroli... L'occasione giusta per leggerlo per chi ancora non lo avesse fatto!



Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini 

Descrizione
Viola vive in un piccolo paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnetta Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette "gourmandes" a base di tè. Tè-levapaura, anti-amarezza, contro la malinconia. Tè porta-felicità, euforia, leggerezza... C'è una miscela per ogni stato d'animo, e lei le conosce tutte. Le mischia, le assaggia e le distribuisce, opportunamente dosate nelle tazze. Nel suo tea atelier, somministra centilitri di speranza variamente aromatizzata e sorsi di sostegno. Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche, per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest'anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito in un tragico incidente d'auto: sono passati tre anni, ma la sofferenza non accenna a placarsi. Mavi, invece, l'unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, un'insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dai suoi progetti professionali e da un nuovo amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un'inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta...
L'autrice
Federica Brunini è scrittrice, giornalista, fotografa e instancabile viaggiatrice. Dopo la laurea in Lettere moderne e Teoria e storia della pedagogia teatrale in Italia, si è diplomata alla Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano e ha collaborato con vari registi, tra cui Silvio Soldini e Giuseppe Bertolucci. Ha scritto per “Il Corriere della Sera”, “Glamour”, “L’Espresso”, “People”, “Vanity Fair”, “Grazia” e molte testate internazionali. Tra le sue pubblicazioni, Il manuale della viaggiatrice (Morellini, 2008), Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto (Morellini, 2011), Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei (Sonzogno, 2011), diventato in pochi giorni il libro più letto in Italia sul matrimonio dell’anno con William d’Inghilterra, e il romanzo La matematica delle bionde (Giunti, 2013).Vive sull’isola di Gozo, a Malta, dove organizza vacanze e yoga retreat con il progetto www.goingozo.com. Per Feltrinelli ha pubblicato Quattro tazze di tempesta (2016).


Lungo la Via Lattea di Emir Kusturica
Descrizione
Sei racconti di Emir Kusturica, che ci riportano al mondo affettivo, violento e poetico della sua adolescenza e dei suoi primi film: gli stretti legami parentali e amicali, la vita e l’educazione della strada, con la sua spietatezza e innocenza, l’ingenuo rispetto per la letteratura da parte di alcuni dei protagonisti. In cinque di questi pezzi si snodano situazioni paradossali e conflitti generazionali ambientati nella Sarajevo degli anni sessanta-ottanta, che abbiamo visto, fra risa e lacrime, in pellicole indimenticabili. Le situazioni tragicomiche, i personaggi balordi e i dialoghi fulminanti fra il giovane protagonista di questi racconti e i suoi sgangherati e violenti compagni di scuola e di avventure rievocano irresistibilmente momenti delle sceneggiature di Ti ricordi di Dolly Bell? e di Papà… è in viaggio d’affari. L’ultimo, che costituisce in vitro la sceneggiatura di un film che vedremo prossimamente, Lungo la Via Lattea, è invece carico di elementi magici e simbolici, e racconta la breve storia di due giovani uniti da amore e fedeltà assoluta, una rielaborazione di motivi popolari.
L'autore
Emir Kusturica (1954), nato in una famiglia musulmana della borghesia bosniaca, esordisce alla regia di lungometraggi nel 1981 con Ti ricordi di Dolly Bell?, che conquista il Leone d’oro per la Migliore opera prima alla Mostra del cinema di Venezia. Papà... è in viaggio d’affari (1985) si aggiudica la Palma d’oro al Festival di Cannes. Nel 1989 dirige Il tempo dei gitani, che vince il Gran premio della giuria a Cannes. Nel 1992 dirige il suo primo e unico film americano, Arizona Dream. Nel 1995 è autore di Underground, premiato con la Palma d’Oro a Cannes. Con Gatto nero, gatto bianco vince, nel 1998, un Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2004 esce La vita è un miracolo, un adattamento balcanico della storia di Romeo e Giulietta girato sulle montagne di Mokra Gora per girare il quale con la troupe costruisce un villaggio in legno, Küstendorf. Il villaggio, da allora aperto al pubblico, avamposto dell’altermondializzazione, vince nel 2005 il premio europeo d’architettura Philippe Rotthier. Nel 2007 esce il film Promettilo, nel 2008 il documentario Maradona (Feltrinelli “Real Cinema”, 2008) e il lungometraggio Cool Water nel 2012. Feltrinelli ha pubblicato anche Dove sono in questa storia (2011).

Il bambino nella neve di Wlodek Goldkorn
Cos’è la memoria? Cos’è il passato? Cosa resta delle vite e delle morti di chi abbiamo amato, di chi ci ha dato la vita? Riflessioni universali, che diventano lancinanti quando si applicano al passato di un ebreo polacco e comunista, cresciuto nel dopoguerra in una patria che l’ha poi rinnegato. Wlodek Goldkorn è da molti anni una voce conosciuta della cultura italiana, ha intervistato grandi artisti, scrittori, premi Nobel e raccontato molte storie, ma mai la sua personale. Quella di un bambino nato da due genitori scampati agli orrori della Seconda guerra mondiale, che abitava in una casa abbandonata con tale fretta dai tedeschi in fuga da essere ancora piena di piatti e mobili provvisti di svastica, che crebbe nel vuoto di una memoria famigliare impossibile da raccontare, impossibile da dimenticare, impossibile da vivere. “Poi, capita che nascano i nipotini. E arriva il momento in cui ci si pone la domanda: come dire loro l’indicibile? Come trasmettere la memoria? Ma poi, cosa è Auschwitz? Cosa ne rimane? E cosa deve rimanere? Per me, prima di tutto Ausch¬witz è un cimitero. Il mio cimitero di famiglia.” Ecco allora un viaggio di ritorno: a Cracovia, a Varsavia, ad Auschwitz, a Sobibór, a Treblinka. E un viaggio nella memoria, da ricostruire, da inventare, da proiettare nel futuro: i genitori, gli amici, gli eroi e le vittime, il ragazzino che gioca con i compagni nel cortile fingendo di essere ad Auschwitz, il giovane che presta servizio militare nell’esercito israeliano e si rifiuta di tormentare un bambino palestinese, l’uomo che sceglie Marek Edelman come maestro, il nonno che deve raccontare ai nipoti la storia, la loro storia.
L'autore
    Wlodek Goldkorn è stato per molti anni il responsabile culturale de “L’Espresso”. Ha lasciato la Polonia, sua terra nativa, nel 1968. Vive a Firenze. Ha scritto numerosi saggi sull'ebraismo e sull'Europa centro-orientale. È co-autore con Rudi Assuntino di Il Guardiano. Marek Edelman racconta (1998) e con Massimo Livi Bacci e Mauro Martini di Civiltà dell’Europa Orientale e del Mediterraneo (2001) e autore di La scelta di Abramo. Identità ebraiche e postmodernità (2006). Per Feltrinelli ha pubblicato Il bambino nella neve (2016).

Caffè Amaro di Simonetta Agnello Hornby

Descrizione
Provincia di Agrigento, inizio Novecento. I grandi e profondi occhi a mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade al baronello Pietro Sala, che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote: “Nuda e cruda, la vuole”. Maria ha solo quindici anni, Pietro ne ha trentaquattro; lui è un nobile bon vivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. In parte per sollevare i genitori da un peso, in parte perché attratta dai modi seducenti di Pietro, Maria accetta di diventare sua moglie e di lasciare la casa di Canitti, i suoi cari e l’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre e lei considera “un fratello maggiore. Anzi, di più”. Il matrimonio con Pietro, nonostante le molte differenze che li dividono e l’accoglienza tiepida della famiglia Sala, si rivela una scelta felice: Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per Maria la conoscenza di sé e dei propri desideri, la comprensione per quelli altrui, l’apertura a un personalissimo sentimento della giustizia. E, sopra ogni consapevolezza, arriva per Maria la scoperta del vero amore. Attorno a lei si muove una moltitudine di personaggi tormentati che trasforma questo ritratto in un affresco corale, sul cui sfondo si riconoscono i grandi cambiamenti della prima metà del Novecento: i Fasci siciliani, la crisi economica, l’ascesa del fascismo, le leggi razziali, la guerra. In primo piano, la storia di un personaggio femminile che, da fragile ragazza in balìa delle scelte degli uomini, si fa donna capace di dettare a viso aperto le condizioni del proprio vivere e della propria felicità.

L'autrice
Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato dei minori ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto i premi Alassio 100 libri, Forte Village, Stresa e Novela Europea Casino de Santiago. Con Feltrinelli ha pubblicato anche La zia marchesa (2004; “Audiolibri - Emons Feltrinelli”, 2011), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati; 2012), Il veleno dell’oleandro (2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni; 2013) e Via XX Settembre (2013). Ha inoltre pubblicato: Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La pecora di Pasqua (Slow Food, 2012) e La mia Londra (Giunti, 2014).


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Il giardino segreto di Banana Yoshimoto

Descrizione

L'inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po' più a casa. A breve, tuttavia, dovrà andarsene: ha deciso di vivere con Shin'ichiro, e si mettono all'allegra ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sono sempre ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin'ichiro. Un viaggio nel passato sarà sufficiente a spezzare tutti gli equilibri, gettando Shizukuishi nella disperazione ma consentendole anche di crescere...
L'autrice
Banana Yoshimoto (Tokyo, 1964) ha conquistato un grandissimo numero di lettori in Italia a partire da Kitchen, pubblicato da Feltrinelli nel 1991, e si è presentata come un autentico caso letterario. Dei suoi altri libri, tutti pubblicati da Feltrinelli, ricordiamo: N.P. (1992), Sonno profondo (1994), Tsugumi (1994), Lucertola (1995), Amrita (1997), Sly (1998), L’ultima amante di Hachiko (1999), Honeymoon (2000), H/H (2001), La piccola ombra (2002), Presagio triste (2003), Arcobaleno (2003), Il corpo sa tutto (2004), L’abito di piume (2005), Ricordi di un vicolo cieco (2006), Il coperchio del mare (2007), Chie-Chan e io (2008), Delfini (2010), Un viaggio chiamato vita (2010), High & Dry: Primo amore (2011), Moshi moshi (2012), A proposito di lei (2013), Andromeda Heights. Il Regno 1 (2014), Il dolore, le ombre, la magia. Il Regno 2 (2014), Il lago (2015), Il giardino segreto. Il Regno 3 (2016) oltre ad alcuni racconti nella collana digitale Zoom (Moonlight Shadow, 2012, Ricordi di un vicolo cieco, 2012, La luce che c’è dentro le persone, 2011). Banana Yoshimoto ha vinto il premio Scanno nel 1993, il premio Maschera d’Argento nel 1999 e il premio Capri nel 2011.


  • Solo Flora di Stefania Bertola

  • Descrizione
  • A quindici anni, se si deve scegliere fra trascorrere un anno a Brisbane, Australia, o in uno sperduto paesino nella provincia piemontese, non si hanno dubbi: paesino. Purché sia vicino alla città in cui vive il tuo ragazzo. E così Flora lascia partire la madre, oceanologa in trasferta di lavoro australiana, e va ad abitare da una zia, che, però, non è una zia normale. Non è normale la zia, e neanche lo zio, i cugini, i vicini di casa, la scuola, i compagni. Perché San Mirtillo è uno dei ventisette comuni Dp presenti sul territorio italiano, e i comuni Dp sono quelli in cui vivono i Dp, i Different People, nome inglese per creature magiche italiane. Ma Flora non è magica per niente, è solo Flora. E fin dal primo istante si sentirà diversa, scritto proprio così, tutto a lettere maiuscole. è l’unica ragazza di tutta la scuola che non può cambiarsi colore di capelli schioccando le dita. Tanto per dire. è durissima, la vita di una Normal in un mondo di Different, e Flora dovrà fare ricorso a tutta la sua meravigliosa normalità per non soccombere. Come se non bastasse, anche nell’amore si trova a dover scegliere fra Normal (Leo, il suo ragazzo da sempre e, pensava lei, per sempre) e Different (Martin Indigo, uno stregone di diciassette anni, snob, arrogante e irresistibile). E tutto questo sarebbe ancora niente, se non ci fosse Alibella, la compagna di classe che nessuna vorrebbe mai avere: una fata perfida come Maleficent e bella come Angelina Jolie. Ma Flora ha un fiocco di neve tatuato su un polso, e non si arrende mai. Neanche quando Alibella la fa finire... Ma perché rovinarvi la sorpresa?
  • L'autrice
  • Stefania Bertola è una scrittrice, traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica italiana. I suoi romanzi coniugando ironia, sentimento e senso del surreale hanno scalato le classifiche dei best seller in Italia. Ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi, 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer, 1997; riedito nel 2007 da Salani e nel 2009 da Tea), Ne parliamo a cena (Salani, 1999), A neve ferma (Salani, 2002), Aspirapolvere di stelle (Salani, 2002), Biscotti e sospetti (Salani, 2004), A neve ferma (Salani, 2006), La soavissima discordia dell'amore (Salani, 2009), Il primo miracolo di George Harrison (Einaudi, 2010), Romanzo rosa (Einaudi, 2012), Ragazze mancine (Einaudi, 2013). Feltrinelli ha pubblicato Solo Flora (2016), il suo primo libro per ragazzi.

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