lunedì 18 aprile 2016

[Intervista all'autore] Luca Russo "Il rancore non dimentica"

Buon pomeriggio cari lettori e lettrici,
Iniziamo la settimana inaugurando una nuova rubrica dedicata a conoscere meglio gli autori! La "cavia" è il giovane scrittore bolognese Luca Russo, autore del thriller "Il rancore non dimentica" (di cui potete trovare la mia recensione cliccando qui).

Per noi lettori particolarmente interessante la "notizia" che Luca sta preparando un seguito del suo romanzo, quindi Davide Quarto tornerà (speriamo presto!) a farci visita... In più Luca ha un romanzo inedito nel cassetto, di tutt'altro genere, che, visto il promettente esordio, mi incuriosisce particolarmente. 

Ho incentrato l'intervista, più che sul piano "letterario", su quello "personale", con qualche domanda un po' diversa, per conoscere meglio Luca! Cominciamo!


Ciao a tutti e grazie per l'intervista.
Mi chiamo Luca Russo sono nato a Bologna nel 1979. Attualmente vivo a Roma per esigenze lavorative, ma spero di rientrare presto nella mia amata Bologna.




- Il libro che più di tutti ti ha avvicinato alla lettura. 
Quello che mi ha avvicinato alla lettura e' stato "I ragazzi della via Pál" di Molnár. La prima lettura scolastica "imposta" che ricordo ancora con piacere.


- Visto che io amo molto gli animali (in modo particolare i cani) e penso che spesso esprimano meglio le emozioni degli esseri umani, se potessi scegliere un animale quale saresti e perché? 
Rispondo senza alcun dubbio: sarei un cane, un labrador per l'esattezza perché adoro il carattere tranquillo, docile e teneramente fessacchiotto!



- Penso che, anche scrivendo un giallo, sia impossibile non mettere un po' di se stessi nel proprio romanzo. Quanto Luca c'è in Davide Quarto? 
Davide è il mio fratellone maggiore! Condivido al cento per cento la sua filosofia di vita e come lui penso di essere fondamentalmente una persona "alla mano".
Finti spensierati che spesso (forse troppo) si interrogano sulla direzione presa dalla vita, finendo per essere molto severi con noi stessi.



-  So che ami il cinema, quindi ipotizziamo che dal tuo libro venga tratto un film. Quali attori immagini come protagonisti? 
Viola non si discute. Bar Rafaeli è opzionata da tempo! Nel ruolo di Davide vorrei Gerard Butler, per Paolo vedrei bene Edward Norton mentre non riesco a immaginare se non a Kevin Spacey per il ruolo del killer (lo ho adorato alla follia in Seven e nell'interpretazione di Kaiser Söze nel film "I Soliti Sospetti")



- E, sempre stando alle tue passioni e ad un ipotetico film, visto che anche nel romanzo "Il rancore non dimentica" viene citata qualche canzone, quale sarebbe la colonna sonora ideale?
Sicuramente "Sympathy For The Devil" dei Rolling Stones.


Ringraziando Luca per la disponibilità, vi consiglio di visitare la pagina Facebook del romanzo "Il rancore non dimentica", così da essere sempre aggiornati sulle sue novità... Nel mentre, se ancora non l'avete fatto, vi invito a leggere "Il rancore non dimentica", non ve ne pentirete!



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