martedì 19 aprile 2016

[Recensione] Non posso essere tua di Veronica Variati


Sinossi
«Mi ha sciolto i capelli e io mi sento come se mi avesse sfilato il vestito…»
Questo è il pensiero di Bunny mentre Marzio la corteggia – lei – alla quale gli uomini non possono nemmeno aggiustare il cappotto sulle spalle. Grazie ad una catena di pure coincidenze, i due nobili si ritrovano a trascorrere insieme una romantica vacanza alle Phi Phi Island, in Thailandia. Lui si innamora presto di questa bellissima donna, tanto Venere quanto intrattabile. Lei ricambia poco a poco gli stessi sentimenti, tenendo però nascosto un passato oscuro che non le permette di lasciarsi andare. Non può essere sua. Bunny interrompe la favola nel peggiore dei modi tornandosene da sola a New York, sua città di adozione. Marzio rientra a Milano cercando di dimenticarla, ma ormai è troppo tardi… Una storia appassionante e tormentata, narrata dai punti di vista maschile e femminile dei due eleganti protagonisti, caratterizzata da scelte drastiche e incomprensibili capaci di far provare sulla propria pelle rare emozioni d’amore.


La mia opinione
Il romanzo “Non posso essere tua ” racconta la travolgente storia d’amore tra Bunny e Marzio, contrastata dal passato della protagonista che, purtroppo, si porta dietro un trauma che le impedisce di vivere serenamente.
La storia è carina, devo dire che l’autrice è riuscita a tenere la suspense sul segreto che riguardava Bunny fino alla fine. Nel libro sono disseminati elementi dai quali il suo passato si può vagamente intuire, ma solo nelle ultime pagine si scopre cosa le sia successo davvero. Questa è sicuramente una caratteristica che ho apprezzato, perché ha fatto sì che la storia, che a una prima lettura della trama poteva sembrare trita e ritrita,  fosse comunque coinvolgente e ti spingesse a proseguire.
In questo ha aiutato sia lo stile scorrevole dell’autrice (seppur con diversi refusi, che avrebbero probabilmente richiesto un più accurato lavoro di editing) sia l’impostazione del romanzo che si struttura in un alternarsi tra punti di vista dei due protagonisti.
Tuttavia, “Non posso essere tua” non mi ha convinta. A cominciare dai nomi dei protagonisti, che non possono non creare nel lettore la inevitabile associazione con un cartone animato giapponese (almeno i lettori della mia generazione!) e che rendono la vicenda meno “sentita”.
Se il “problema” nomi può certamente essere di poco conto e, ovviamente, come tengo a precisare rispecchia sempre il mio parere personale, da semplice lettrice, al contrario, sempre per i miei gusti, le parti e i riferimenti erotici erano troppo esagerati, cosa che può spesso tramutarsi in cattivo gusto. Lo scopo dell’autrice era certamente quello di essere simpatica e divertente e devo dire che, talvolta, ci è riuscita. Tuttavia, a costo di fare la figura della bigotta, ritengo che certe battute volgari potessero certamente sempre essere evitate. E non sono sicuramente una persona che si scandalizza (seppur abbia sempre dichiarato che non amo i romanzi eccessivamente erotici).

Per concludere, ho trovato apprezzabile la trama e l’idea generale del romanzo. Ripeto che si tratta di gusti personali, ho letto su internet che ad altre blogger e lettori è piaciuto. Considerando che si tratta del primo lavoro dell’autrice, gli aspetti negativi che ho riscontrato non mi impediranno, comunque, di leggere suoi futuri romanzi.

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